Il momento che attraversa il Taranto calcistico si presenta carico di criticità. Le recenti prestazioni hanno evidenziato problematiche concrete: la battuta d'arresto sul campo dell'Unione Calcio Bisceglie, seguita dal risultato di parità ottenuto contro lo Spinazzola, hanno fruttato appena un'unità nel computo complessivo, rendendo sempre più ampio il divario dalla prima posizione.
Nelle ultime tre partite disputate, il distacco dalla capolista si è ampliato in maniera significativa: ben cinque punti sono stati lasciati per strada, portando il deficit a nove lunghezze proprio nei confronti del Bisceglie, attuale leader del campionato. Una situazione che si presenterà invariata all'inizio del nuovo anno solare, riducendo drasticamente i margini di recupero disponibili.
L'impegno imminente assume connotati di particolare rilevanza: domenica prossima la formazione rossoblù sarà impegnata in trasferta sul campo del Polimnia, compagine che occupa la terzultima posizione in graduatoria. L'occasione richiederà una prestazione all'altezza delle aspettative, capace di garantire l'intera posta in palio per tentare di riaprire i giochi in classifica.
Sul fronte del mercato, il direttore sportivo Danilo Pagni sta valutando la possibilità di intervenire con alcuni ritocchi alla rosa, ipotizzando l'arrivo di un paio di elementi aggiuntivi. Tuttavia, l'allenatore Luigi Panarelli dispone già di una base organica che, sulla carta, dovrebbe consentirgli di avviare la risalita in graduatoria, senza trascurare l'impegno parallelo nella competizione di Coppa Italia.
Dal punto di vista sistemico, il tecnico rossoblù possiede la flessibilità per implementare diverse soluzioni. Nel corso della propria esperienza professionale, Panarelli ha frequentemente adottato il modulo 4-2-3-1, schema che è diventato quasi una sua cifra distintiva, seppur con adattamenti dettati dalle circostanze contingenti. Tale configurazione tattica si è rivelata efficace nel valorizzare le qualità individuali dei suoi interpreti.
La porta sarà presidiata da un elemento giovane: Justas Martinkus, estremo difensore lituano nato nel 2006, rappresenta la scelta principale per il ruolo. Per quanto concerne la seconda quota under disponibile, nata nel 2007, si profila un ballottaggio che coinvolge Riccardo Corallini, candidato per la fascia sinistra difensiva, e Umberto Monetti, che potrebbe trovare spazio come ala destra nella zona offensiva del campo.
L'adozione di una mediana a due elementi comporta, tuttavia, alcune implicazioni sulla gestione del reparto centrale. Il Taranto può vantare interpreti di notevole spessore in quella zona del campo: oltre a Enrico Zampa, la rosa comprende calciatori della statura di Fabrizio Incerti e Alessandro Di Paolantonio, quest'ultimo rimasto addirittura tra le riserve nell'ultimo incontro disputato nel 2025.
Proprio questa abbondanza qualitativa in mezzo al campo suggerisce di non accantonare definitivamente l'ipotesi del 4-3-3, sistema di gioco che assicurerebbe maggiore presenza nel settore nevralgico del terreno, garantendo sia solidità che tecnica, e che contestualmente permetterebbe di schierare un attacco a tre punte di qualità elevata.
Tale soluzione presenterebbe però dei compromessi: Francesco Losavio verrebbe dirottato sulla corsia destra, nonostante le sue caratteristiche lo identifichino come attaccante di riferimento, più naturalmente portato a operare centralmente o nella posizione di trequartista.
Un elemento che conserva versatilità in entrambe le configurazioni è Sante Russo: la sua conoscenza approfondita della categoria Eccellenza, che ha già conquistato in passato, lo rende una risorsa preziosa. Che venga impiegato come trequartista o inserito nel tridente offensivo, il suo contributo risulterà determinante negli equilibri studiati dal tecnico.
Le questioni tattiche rappresentano nodi che l'allenatore dovrà sciogliere con tempestività. Non casualmente, la squadra ha già ripreso l'attività sul campo di allenamento nella giornata di ieri e proseguirà anche giovedì, giorno di Capodanno. Un segnale inequivocabile: la situazione non consente dilazioni temporali.
Il Taranto, considerando l'intero apparato tecnico, si trova di fronte all'imperativo di modificare le percezioni della tifoseria e della proprietà stessa, quest'ultima manifestando insoddisfazione per il percorso intrapreso fino a questo momento. L'unica strada percorribile per uscire dalle difficoltà del periodo recente passa attraverso una serie di risultati positivi, indispensabili per mantenere vivo l'obiettivo stagionale: conquistare il salto di categoria già nel corso dei prossimi mesi, lasciandosi alle spalle il campionato di Eccellenza.
La sfida che attende i rossoblù richiede una risposta immediata e concreta sul piano dei risultati, senza la quale il traguardo prefissato rischierebbe di allontanarsi definitivamente dall'orizzonte delle possibilità concrete.
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