Il Chieti si appresta a vivere un momento cruciale della propria stagione, sospeso tra la necessità di dare continuità ai segnali positivi e l'incognita di una penalizzazione che incombe sul cammino societario. In vista del prossimo impegno casalingo contro il Notaresco, valido per la ventitreesima giornata del girone F, l'allenatore neroverde Del Zotti ha analizzato lo stato di salute del gruppo, chiedendo ai suoi uomini una reazione d'orgoglio che vada oltre le difficoltà extra-campo.
Il punto di partenza per questa risalita è rappresentato dall'ultimo pareggio strappato sul difficile campo de L'Aquila, un risultato che ha ridato morale a un ambiente scosso da una serie di verdetti negativi. Per il tecnico, quella prestazione non è stata solo un evento isolato, ma deve diventare il fondamento su cui poggiare la nuova struttura della squadra in questo finale di campionato.
«È stata fatta una prestazione importante che ci dà qualche certezza sul quale costruire la nostra identità. Sappiamo che il momento non è facile ma pensare a questo significherebbe solo darci degli alibi» ha affermato con fermezza Del Zotti, ribadendo che la concentrazione deve rimanere esclusivamente rivolta al rettangolo verde, ignorando le distrazioni che potrebbero minare la serenità dello spogliatoio.
La sfida che attende lo staff tecnico è paragonabile a una vera e propria ricostruzione accelerata, un processo che solitamente richiede mesi e che qui deve invece compiersi nel giro di poche settimane. Il mister ha spiegato come il lavoro quotidiano somigli sempre di più a una fase di preparazione estiva, dove si cerca di ritrovare la quadratura del cerchio partendo dai concetti più elementari del gioco.
«Stiamo ripartendo dalle basi, come se fosse la seconda o la terza settimana di ritiro. Per accorciare i tempi, con lo staff stiamo cercando di individuare i ragazzi che in questo momento sono più pronti» ha ammesso il timoniere teatino, non nascondendo come alcuni elementi della rosa debbano ancora colmare delle lacune evidenti per essere pienamente funzionali al progetto.
Le criticità principali riguardano lo stato atletico di alcuni singoli e la capacità di calarsi rapidamente in una realtà complessa come quella della Serie D. Secondo Del Zotti, infatti, «purtroppo qualcuno è indietro fisicamente e qualcun’altro si deve adattare bene alla categoria, ma sappiamo che anche loro saranno importanti per portare a casa l’obiettivo», richiamando tutti alla massima responsabilità.
Sul fronte del calciomercato, nonostante le voci che vorrebbero il club ancora attivo nella ricerca di rinforzi tra gli svincolati, l'allenatore ha voluto chiudere definitivamente la porta a nuovi ingressi. La fiducia nei confronti del direttore sportivo e del lavoro svolto finora è totale, e il tecnico ritiene che la rosa attuale sia competitiva a sufficienza per affrontare le sfide che restano da qui alla fine.
«Credo che il mercato in entrata sia chiuso, il direttore ha fatto un bel lavoro, impossibile fare meglio» ha sentenziato Del Zotti, spostando l'attenzione sull'importanza dell'applicazione quotidiana. Per l'allenatore, la squadra ha già tutto ciò che serve, ma ora spetta ai giocatori dimostrare il proprio valore: «ora bisogna lavorare tanto e bene, non ci possiamo permettere passi falsi».
Il calendario non è stato certo benevolo con i neroverdi, mettendoli di fronte a una serie di scontri diretti contro le prime della classe. Dopo aver incrociato le lame con Teramo e L'Aquila, e in attesa di affrontare il Notaresco e l'Ancona, il Chieti si trova a gestire un ciclo terribile che però può fungere da palestra per temprare il carattere dei calciatori.
Affrontare le big del campionato in rapida successione rappresenta un test estremo per le ambizioni dei teatini, che devono utilizzare queste partite per affinare i meccanismi tattici e ritrovare la forma migliore in vista dei futuri impegni cruciali per la graduatoria. Del Zotti ha chiesto alla squadra un approccio razionale, finalizzato al miglioramento costante domenica dopo domenica.
«Incontrare prima, seconda, quarta e quinta in rapida successione non è facile per nessuno, ho chiesto alla squadra di concentrarci su di noi, e di aggiustare ogni domenica qualcosa» ha spiegato il tecnico, delineando una strategia a tappe che vede nel confronto con l'Ancona lo spartiacque definitivo della stagione neroverde.
L'obiettivo dichiarato è quello di uscire da questo ciclo di ferro con una fisionomia ben definita, pronti a dare battaglia quando il calendario offrirà sfide più abbordabili sulla carta, ma altrettanto insidiose per la posta in palio. Per Del Zotti, il vero campionato del Chieti inizierà proprio una volta superato l'ostacolo dorico, quando non ci sarà più spazio per le prove generali.
«Il nostro obiettivo è arrivare alla partita dopo l’Ancona con tante certezze e fisicamente al massimo, da lì in poi ci saranno 10 finali da giocare al meglio» ha concluso l'allenatore, fissando l'orizzonte temporale entro il quale la sua squadra dovrà farsi trovare pronta per la volata finale.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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