La Triestina si prepara a tornare sul prato dello stadio Rocco per affrontare l'Inter U23 in un venticinquesimo turno che si preannuncia carico di significati. Alla vigilia di questo delicato impegno casalingo, Giuseppe Marino ha preso la parola per fare il punto della situazione, cercando di riportare l'attenzione esclusivamente sulle dinamiche agonistiche dopo un periodo segnato da diverse indiscrezioni extra-campo.
Il dirigente alabardato ha voluto sottolineare come l'ambiente interno sia rimasto impermeabile alle distrazioni esterne, concentrandosi sulla necessità di riscattare l'ultimo passo falso. «Sappiamo che ci sono state tante voci ma noi siamo solo preoccupati del campo, dovevamo preparare una settimana particolare perché venivamo da una sconfitta quindi dopo quella c’è stata molta delusione e rabbia» ha ammesso Marino, evidenziando il lavoro psicologico svolto sul gruppo.
L'obiettivo dello staff tecnico in questi giorni è stato quello di analizzare le carenze emerse nell'ultima uscita, cercando di stimolare nei calciatori la giusta reazione emotiva. Marino ha però voluto gettare acqua sul fuoco riguardo alle pressioni eccessive, rifiutando l'idea che la partita di domani sia un verdetto definitivo per le sorti della stagione.
«Mancano ancora tante partite e non c’è nessuna prova del nove, quello su cui ci dobbiamo concentrare è dare maggiore continuità» ha spiegato il dirigente, ribadendo la fiducia totale nei confronti dei calciatori e dello staff tecnico nonostante le difficoltà incontrate in un'annata definita complessa sotto molti punti di vista.
Il concetto di resilienza è stato al centro dell'intervento di Marino, che ha voluto smentire categoricamente l'ipotesi di un gruppo ormai alla deriva o privo di stimoli. Per il DS, la sconfitta precedente è stata solo un incidente di percorso isolato che non deve cancellare quanto di buono costruito finora.
«Non siamo al capolinea, i ragazzi non hanno mollato così come lo staff, quella precedente è stata la prima partita negativa all’interno di un’annata strana» ha puntualizzato, aggiungendo che, pur senza cercare facili giustificazioni, è necessario comprendere il lato umano degli interpreti. Adesso, però, il compito primario è quello di «girare pagina e cercare assolutamente di rifarsi a livello di risultati».
Uno sguardo approfondito è stato rivolto anche alla gestione della rosa, profondamente influenzata dalle ultime operazioni di mercato e dai problemi fisici. La partenza di un pilastro come Moretti ha lasciato un vuoto che la società intende colmare puntando forte sui nuovi arrivati, che si sono già messi a disposizione per la causa.
«Anton e Begheldo? Abbiamo bisogno di entrambi, è uscito Moretti che era un titolare quindi sono ragazzi che ci servono, si sono allenati in settimana e dobbiamo fare un po’ di valutazioni su come gestirli e utilizzarli» ha rivelato Marino, lasciando intendere che il loro inserimento sarà graduale ma fondamentale per l'economia del gioco.
Le buone notizie arrivano dal rientro in gruppo di Silvestro e Vicario, due pedine considerate fondamentali nello scacchiere tattico della Triestina. Tuttavia, la loro gestione sarà improntata alla massima prudenza per evitare ricadute che potrebbero compromettere definitivamente la loro disponibilità per il finale di campionato.
«L’idea è quella di portarli col giusto tempo al livello di forma di tutti gli altri, sono quasi pronti ma bisogna andarci cauti, perché come dico sempre ne va della loro salute e della loro continuità» ha precisato il dirigente, sottolineando il costante coordinamento con lo staff medico. La logica è quella della tutela dell'atleta a lungo termine: «Avere un giocatore per una partita e perderlo per cinque non ha senso per lui così come per noi».
Il ritorno di questi elementi chiave ha comunque generato un'ondata di ottimismo all'interno dello spogliatoio. Marino ha concluso rimarcando come la loro presenza agli allenamenti abbia dato una spinta morale a tutto l'ambiente, pronta per essere trasformata in punti pesanti nella sfida contro i giovani nerazzurri dell'Inter.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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