Il Benevento archivia il derby campano con una prestazione convincente, certificata dalle parole di Marco Tumminello che, nell'analisi post-gara rilasciata a ottopagine, ha evidenziato gli aspetti chiave del match contro la Salernitana. Una vittoria costruita sulla solidità difensiva, sulla capacità di adattamento tattico e su un gruppo che ha saputo rispondere con maturità alle insidie di una sfida delicata.
La partita si è aperta con qualche difficoltà per i padroni di casa, costretti a decifrare le scelte tattiche degli avversari. "Inizialmente abbiamo trovato difficoltà perché lo schieramento della Salernitana ci ha un po' sorpreso, così come noi abbiamo sorpreso loro con il cambio di modulo", ha spiegato il centrocampista giallorosso, sottolineando come entrambe le formazioni abbiano cercato di prendersi in contropiede sul piano strategico.
La risposta del Benevento non si è fatta attendere. Attraverso un lavoro collettivo di grande intensità, la squadra ha saputo riequilibrare l'assetto tattico e prendere in mano le redini dell'incontro. "Abbiamo accorciato la squadra e preso le misura", ha proseguito Tumminello, descrivendo il processo di aggiustamento che ha permesso ai suoi di neutralizzare le iniziative avversarie.
L'aspetto più significativo della prestazione, secondo il giocatore, è stata la compattezza mostrata dal gruppo per tutti i novanta minuti. "La nostra partita è stata perfetta a livello di squadra. Non c'è mai stata una sbavatura, siamo stati compatti. Penso che questa cosa abbia portato la partita a nostro favore", ha dichiarato con soddisfazione, evidenziando come l'organizzazione difensiva e la collaborazione tra i reparti abbiano rappresentato l'arma vincente.
Sul piano mentale, Tumminello ha voluto rimarcare l'approccio sereno con cui la squadra ha affrontato un appuntamento così sentito dalla piazza. "Non abbiamo mai avuto paura, anche perché partite del genere si preparano da sole", ha affermato, stabilendo un parallelo con la trasferta di Cosenza, dove secondo lui le difficoltà erano state di natura differente: "A Cosenza è stata più una questione psicologica".
Uno dei fattori determinanti per l'equilibrio del gruppo è rappresentato dalla figura di Antonio Floro Flores, il cui contributo va oltre l'aspetto puramente tecnico. "C'è grande armonia nello spogliatoio, ci fa sentire come se fossimo amici. Per me è la cosa più importante, ci ha trasmesso serenità e tranquillità. Alla fine, i calciatori vogliono questo", ha sottolineato Tumminello, mettendo in luce come la gestione dello spogliatoio da parte dell'allenatore stia creando le condizioni ideali per esprimere al meglio le potenzialità della rosa.
Sul piano tattico, la flessibilità emerge come uno dei punti di forza del Benevento. La scelta di schierarsi con il 4-2-3-1 contro la Salernitana è stata una mossa a sorpresa, maturata in tempi rapidissimi. "Il 4-2-3-1 non lo abbiamo mai provato, forse in rifinitura", ha rivelato il centrocampista, evidenziando la capacità della squadra di interpretare diversi sistemi di gioco senza bisogno di lunghe preparazioni.
Questa versatilità rappresenta un patrimonio importante per il prosieguo della stagione. "Siamo una squadra forte. Abbiamo talmente tante alternative che possiamo utilizzare qualsiasi schieramento. Sappiamo apprendere subito i dettami del mister, e questo aspetto non è affatto facile", ha continuato Tumminello, sottolineando la qualità della rosa e l'intelligenza tattica del gruppo.
Il centrocampista ha voluto infine esprimere una riflessione sulla precedente vittoria contro il Monopoli, confrontandosi con alcune interpretazioni circolate nell'ambiente. "Ho sentito che la vittoria col Monopoli è stata dettata dall'impronta di Auteri: devo essere sincero, non mi è sembrato così. Abbiamo avuto un possesso diverso, ma abbiamo anche saputo attendere", ha concluso, rivendicando una continuità di prestazione che va oltre i cambi in panchina e che affonda le radici nella solidità del gruppo.
Le dichiarazioni di Tumminello restituiscono l'immagine di una squadra consapevole dei propri mezzi, guidata da un allenatore capace di creare le condizioni ambientali ideali e dotata di una flessibilità tattica che può rivelarsi preziosa nel corso di un campionato lungo e impegnativo. La vittoria nel derby rappresenta un ulteriore tassello nella crescita di un gruppo che sta trovando la propria identità attraverso prestazioni solide e mature.
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