La complessa vicenda legata all’ammodernamento dello stadio "A. Giraud" si arricchisce di un nuovo, critico passaggio burocratico. Il Comune di Torre Annunziata si è visto costretto a disporre la ripubblicazione immediata del bando di gara relativo al cosiddetto Lotto 2. La decisione è maturata a seguito del fallimento della precedente procedura d’appalto che, conclusasi ufficialmente lo scorso 2 marzo 2026, non ha visto la partecipazione di alcuna azienda interessata, lasciando la gara completamente deserta.
Il Lotto 2 non è un semplice intervento di routine, ma rappresenta la chiave di volta per le ambizioni sportive della città. Si tratta infatti del pacchetto di lavori strutturali indispensabili per rendere l’impianto idoneo ai parametri richiesti per la partecipazione al campionato di Lega Pro. L’investimento previsto ammonta a oltre un milione e mezzo di euro, una cifra già coperta finanziariamente attraverso un mutuo sottoscritto con l'Istituto per il Credito Sportivo e attualmente pienamente disponibile nelle casse comunali.
Il vuoto di offerte ha scatenato una bufera politica immediata all'interno del consiglio comunale. Le forze di opposizione hanno criticato aspramente l'amministrazione, definendo l'accaduto come un segnale d'allarme sulla capacità gestionale dell'ente e parlando di una città che resta drammaticamente bloccata. Il fatto che nessun operatore economico abbia manifestato interesse entro i termini stabiliti ha sollevato forti dubbi sull'efficacia dell'iter amministrativo seguito finora per la riqualificazione dell'area.
Per tentare di rimediare a questo stallo, il dirigente dell'Area Lavori Pubblici ha firmato una nuova determina lo scorso 12 marzo, dando il via a una procedura d'urgenza. La nuova strategia prevede una procedura negoziata che si avvarrà del criterio del minor prezzo per l'aggiudicazione. Questa scelta punta a velocizzare drasticamente i tempi di assegnazione, cercando di recuperare le settimane preziose perse con il precedente tentativo andato a vuoto e garantendo al contempo una gestione telematica del processo.
Tra le novità introdotte per stimolare la partecipazione delle imprese, spicca l'utilizzo della piattaforma MEPA per l'individuazione degli operatori tramite un sistema di sorteggio casuale. Tale metodo mira a garantire la massima trasparenza e una rotazione degli invitati, i cui nomi resteranno riservati fino al momento della chiusura della gara. Il nuovo termine ultimo per la presentazione delle buste è stato fissato per le ore 18:00 del 26 marzo 2026, una scadenza molto ravvicinata giustificata proprio dalla necessità di non perdere ulteriori finanziamenti.
Il quadro complessivo dello stadio Giraud resta comunque articolato: se da un lato il Lotto 2 cerca una via d'uscita, dall'altro la struttura ha già visto parziali riaperture grazie ai fondi del PNRR, che hanno fissato la capienza attuale a poco meno di 3500 posti. Rimane invece ancora incerto il destino del Lotto 3, relativo al settore Distinti, per il quale il Comune è ancora in attesa di conferme ufficiali circa il finanziamento regionale necessario per completare l'opera di recupero totale.
Il futuro sportivo di Torre Annunziata dipende ora interamente dal successo di questa nuova chiamata alle imprese. Senza l'assegnazione dei lavori entro la fine del mese, il cronoprogramma per l'adeguamento alla Serie C subirebbe un rallentamento che molti temono possa essere fatale per la prossima stagione agonistica. La città e la tifoseria restano col fiato sospeso, attendendo il prossimo 26 marzo per capire se lo stadio potrà finalmente riaprire le porte al calcio che conta.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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