L’allenatore del Team Altamura, Devis Mangia, si è presentato in sala stampa con un misto di orgoglio e profondo rammarico dopo la sfida interna che ha visto i suoi uscire sconfitti contro il Catania. Il tecnico ha voluto mettere immediatamente in risalto l'altissimo livello della prova offerta dai suoi calciatori, definendola senza giri di parole come una delle prestazioni più convincenti dell'intera stagione, specialmente se rapportata al valore dell'avversario affrontato.
«Torniamo a casa con la consapevolezza di aver messo in campo una prova di altissimo profilo, probabilmente la nostra migliore uscita dell'anno contro una formazione di questo spessore» ha esordito il mister biancorosso. Secondo l'analisi dell'allenatore, il risultato finale non rispecchia affatto quanto visto sul rettangolo verde, dove l'Altamura avrebbe meritato una sorte decisamente diversa per la mole di gioco prodotta e la qualità della manovra espressa.
«A mio avviso, stando a quello che ho osservato durante i novanta minuti, persino il pareggio ci sarebbe andato stretto e affermo questo portando il massimo rispetto nei confronti di una realtà importante come il Catania» ha proseguito Mangia. Il tecnico ha sottolineato come la squadra abbia saputo creare numerose palle gol già nel corso della prima frazione di gioco, dimostrando di poter impensierire la difesa siciliana ben prima di subire la rete dello svantaggio.
Il rammarico più grande riguarda la gestione di alcune situazioni difensive che erano state oggetto di studio durante la settimana di preparazione. «Dispiace molto per la prima rete subita, mentre sulla seconda non posso esprimermi chiaramente poiché non mi è stato permesso di concludere la gara in panchina» ha spiegato il mister, facendo riferimento al suo allontanamento dal campo deciso dalla terna arbitrale prima della fine del match.
Entrando nel dettaglio tecnico, l'allenatore ha evidenziato come il gruppo fosse a conoscenza della pericolosità degli inserimenti da dietro, sia per quanto riguarda i difensori che i centrocampisti etnei. «Eravamo consci di queste dinamiche ma purtroppo non siamo stati capaci di neutralizzarle correttamente, nonostante avessimo espresso una qualità di gioco davvero notevole e creato una quantità industriale di occasioni» ha ribadito con forza.
Un passaggio fondamentale dell'analisi ha riguardato la capacità di reazione del gruppo e la lettura dei momenti della partita. «Quando i nostri avversari hanno modificato per un breve lasso di tempo il loro assetto tattico, noi siamo stati bravi a trovare il gol dell'1-1, portandoli a tornare sui propri passi e a ripristinare il modulo precedente» ha osservato Mangia, elogiando l'interpretazione strategica dei suoi uomini in campo.
L'elogio del tecnico è stato totale, senza escludere alcun componente della rosa scesa in campo. «Non esiste un solo elemento tra i miei ragazzi che abbia disputato una partita al di sotto delle proprie possibilità, sono stati tutti encomiabili» ha affermato con convinzione. Il dispiacere resta legato al fatto che un impegno così gravoso e una qualità così alta non siano stati premiati con dei punti pesanti per la classifica.
«Provo molta amarezza perché questo gruppo avrebbe meritato una gioia significativa; talvolta i risultati dipendono da errori propri, ma non è sempre questo il caso» ha poi aggiunto il mister. Nelle sue parole si legge la frustrazione di chi vede sfumare un risultato positivo nonostante una superiorità tecnica e agonistica che, in altre circostanze, avrebbe portato a una vittoria agevole.
Infine, Mangia ha preferito non approfondire ulteriormente le polemiche legate alla direzione di gara o ad altri eventi esterni, chiudendo il suo intervento con una riflessione amara ma decisa. «È superfluo esprimere opinioni su certi aspetti della partita, mi sono convinto che parlarne sia del tutto inutile, anche perché non esiste peggior sordo di chi non ha alcuna intenzione di ascoltare» ha concluso il tecnico dell'Altamura.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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