Il Direttore Generale della Cavese, Clemente Filippi, ha rilasciato importanti dichiarazioni ai microfoni di Granatissimi, facendo un punto analitico sulle principali vicende del club metelliano. Tra gli argomenti trattati figurano le criticità relative agli orari di gioco estivi, le continue restrizioni per la tifoseria, il percorso di inizio campionato e le motivazioni del cambio di guida tecnica con l'arrivo di mister Cristiano Masitto.

Il dirigente biancoblù si è soffermato in primo luogo sull'orario programmato per la prossima gara interna, sottolineando le problematiche climatiche legate alle sfide pomeridiane: «Sento spesso discussioni nel massimo campionato per le gare programmate nel tardo pomeriggio, immaginiamo cosa significhi giocare alle tre del pomeriggio con certe temperature. Non ci si può limitare a richiamare il professionismo dei tesserati. Occorre un minimo di rispetto anche verso la gente sugli spalti, sprovvista di strutture adeguate per ripararsi dal sole torrido».

Successivamente, il Direttore Generale ha espresso grande rammarico per il ripetuto divieto imposto alle trasferte dei sostenitori metelliani, definendo la situazione particolarmente complessa: «Questo è indubbiamente il nodo che ferisce maggiormente. Si sta progressivamente azzerando l'opportunità per i sostenitori di viaggiare al seguito del club. Arriviamo da ben venticinque gare esterne precluse consecutivamente. È uno scenario oramai difficilmente sostenibile».

Spostando l'attenzione sul rendimento della squadra in questa prima fase di stagione, Filippi ha tracciato un bilancio del lavoro svolto finora sul rettangolo verde: «Abbiamo disputato fin qui tre incontri ufficiali. Pur avendo apportato modifiche nella struttura tecnica, siamo scesi in campo confermando gran parte dell'ossatura passata. Nel match di Bari c'era la possibilità di raccogliere di più concretizzando le opportunità avute. Ora occorre proseguire nell'impegno e giocarci le nostre carte di fronte a club con risorse economiche superiori, mettendo in campo passione, intuizioni e grande determinazione».

Il dirigente della Cavese ha poi motivato la decisione di separarsi da mister Prosperi e la conseguente virata su Cristiano Masitto per la gestione della prima squadra: «Prosperi ha disputato un campionato straordinario e aveva ancora un accordo in essere con noi, tuttavia le difformità di vedute sul progetto ci hanno spinto verso il cambio d'allenatore. Masitto era monitorato da De Liguori e ha destato un'ottima impressione nel presidente Lamberti. Abbiamo puntato su un profilo all'esordio tra i professionisti, convinti che le sue motivazioni e il carattere combattivo del gruppo si potessero integrare al meglio».

Chiusura dedicata agli indirizzi programmatici del club e alla gestione aziendale necessaria per affrontare l'attuale categoria professionale: «La stabilità finanziaria costituisce il pilastro imprescindibile della nostra pianificazione, un elemento senza il quale fare calcio diventa complesso in qualsiasi piazza. Procedere attraverso piccoli passi resta l'unica strada percorribile per garantire solidità alla società».

Sezione: Serie C / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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