Il Desenzano continua il suo cammino positivo in Coppa Italia grazie all'affermazione sul campo del Trento firmata da Procaccio. Nel corso della conferenza stampa a margine del match, l'allenatore Marco Gaburro ha commentato la prestazione fornita dal gruppo, analizzando le difficoltà superate e il valore del risultato ottenuto.

Il tecnico della formazione gardesana ha fatto il punto sul rendimento offerto rispetto alla precedente uscita, spiegando: «Sì, abbiamo concesso meno occasioni rispetto a lunedì, pur lasciando molta più territorialità al Trento. Me l’aspettavo, perché abbiamo cambiato quasi totalmente la formazione: dieci giocatori diversi rispetto all’ultima partita».

Proseguendo nella disamina tattica e sulle rotazioni effettuate nell'undici iniziale, l'allenatore ha aggiunto: «Lo ha fatto anche il Trento, ma sulla carta loro hanno qualche alternativa in più, quindi ci stava soffrire un tempo. Molti ragazzi erano al debutto, si è visto: un po’ di imbarazzo, poca mentalità nel primo tempo».

La prima frazione di gioco si è rivelata complessa dal punto di vista della gestione del pallone, come sottolineato dallo stesso allenatore: «Abbiamo perso palloni che non dobbiamo perdere, a prescindere dalla qualità dell’avversario nel muovere palla e girare il campo, che è una loro caratteristica. Chiudere il primo tempo sullo 0-0 mi sembrava già un ostacolo superato».

La svolta della contesa si è concretizzata durante la ripresa, fase nella quale la compagine ospite ha espresso maggiore determinazione: «Nel secondo tempo siamo cresciuti sempre di più, per quello che potevamo fare oggi, perché era difficile aspettarsi molto in fase di possesso. Però la mentalità è salita, ci siamo affacciati più spesso nella loro area e quando abbiamo avuto la palla giusta abbiamo fatto gol. Sono contento, anche per i ragazzi: gli avevo chiesto di stupirmi e lo hanno fatto».

In merito alle risposte individuali fornite dagli elementi impiegati sul terreno di gioco, Gaburro ha riservato parole di apprezzamento per l'intero collettivo: «Faccio fatica a trovare prestazioni negative. Ha debuttato Cassin, classe 2008: portiere giovanissimo, ha avuto la possibilità di giocare e ha dimostrato affidabilità».

La linea difensiva ha registrato novità significative dovute ai numerosi avvicendamenti nell'organico: «Avevamo una coppia centrale completamente inedita: Baldi e Reggio hanno fatto una partita prestante, mi sono piaciuti. Terzini giovanissimi, anche loro al debutto in categoria. Moscati è arrivato ieri: non conosceva nemmeno i nomi dei compagni. L’ho messo davanti alla difesa e ha fatto quello che serviva nel primo tempo, dare equilibrio».

Per quanto riguarda il reparto d'attacco, la guida tecnica ha evidenziato lo spirito di sacrificio e l'apporto garantito dai singoli interpreti: «Davanti si è dovuto correre tanto, si è visto poco, ma Ubaldi è cresciuto molto dentro la partita: ha faticato all’inizio, poi nel secondo tempo si è spremuto. Il centravanti va valutato anche per il lavoro in non possesso, non solo per gol o giocate».

Sulle prestazioni offerte dagli uomini di fascia e sull'importanza delle rotazioni complessive, il mister si è espresso così: «Procaccio e Boga sono esterni che devono trovare il colpo: Boga ha sfiorato il gol due volte col mancino. Avevo chiesto un po’ di minutaggio per dare informazioni a me e minuti a loro, e l’abbiamo fatto».

L'allenatore ha tracciato un parallelo tra le formazioni scese in campo, rimarcando il valore del materiale umano a disposizione: «Può sembrare ingeneroso dirlo, ma questa partita poteva essere vista come una sfida tra la “formazione B” del Desenzano e la “formazione B” del Trento rispetto a lunedì. E qualcuno dei nostri ha dimostrato che se la può giocare bene».

Focalizzandosi sull'impostazione tattica della gara e sulle contromisure adottate rispetto al confronto precedente, Gaburro ha precisato: «Relativamente. Avevamo preparato una partita simile, ma nel primo tempo ho capito che non potevamo fare lo stesso tipo di pressione: Grossi è un play diverso da Fossati, più mobile, più difficile da oscurare con i due attaccanti».

L'adattamento in corsa ha consentito alla squadra di registrare i meccanismi difensivi con maggiore efficacia: «Verso fine primo tempo abbiamo provato a uscire con le mezzali sui loro centrali, stando più bassi. Non era un problema di stare alti, ma di rialzarsi forte sui retropassaggi e aggredirli dopo essersi compattati. Sono cose che servono a una squadra nuova come la nostra».

Il percorso di maturazione del gruppo passa inevitabilmente attraverso confronti di livello con compagini strutturate: «Stiamo facendo un po’ di scuola sulla fase difensiva, anche perché il calendario ci propone sempre avversari importanti. Spero che questo ci rimanga e sia uno step».

Proiettandosi verso le prossime sfide di campionato e analizzando le caratteristiche dei futuri rivali, il tecnico ha tracciato una distinzione netta: «No, non lo stesso tipo di calcio. Il Trento gioca molto di più la palla, è più avvolgente come idee e movimenti. Il Brescia magari ci riesce per impatto e per la grande qualità individuale che ha, che è innegabile».

L'atteggiamento difensivo e la concentrazione restano elementi centrali per la preparazione dei prossimi appuntamenti: «Sono partite in cui dobbiamo interpretare bene la fase difensiva, al di là dei moduli e delle uscite. Una volta che capisci mentalità e baricentro, puoi ragionare sulla partita. E sappiamo che sono avversari importanti».

In conclusione di conferenza, l'allenatore ha ribadito il proprio compiacimento per la tenuta mostrata dai reparti dopo il massiccio turnover: «Sì. Avevano chiesto di stupirmi e lo hanno fatto. È vero che abbiamo lavorato, è vero che avevo fiducia nelle prestazioni individuali, ma avevo meno fiducia nella tenuta di reparto, soprattutto dietro, e nella tenuta del centrocampo, che ha corso tantissimo».

I responsi emersi dal campo hanno superato le aspettative iniziali della guida tecnica gardesana: «Da quel punto di vista hanno fatto più di quanto mi aspettassi, ed è molto positivo. O sono io che sono pessimista, oppure è davvero molto positivo».

Sezione: Serie C / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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