La sconfitta subita in trasferta contro il Giugliano ha acceso un vivace dibattito attorno al Cosenza Calcio, spingendo la dirigenza a intervenire pubblicamente con una presa di posizione ufficiale, diffusa attraverso i canali della società, per fare chiarezza sulle difficoltà che stanno caratterizzando l'avvio di stagione della squadra rossoblù.

Nel comunicato, la proprietà non nasconde il disagio provocato dal risultato negativo, riconoscendo che l'esito della gara ha inciso profondamente sull'umore dell'ambiente sportivo cittadino, oltre che all'interno della stessa struttura societaria. Allo stesso tempo, però, il club rivendica la natura oggettiva delle difficoltà che stanno condizionando il rendimento della squadra, sottolineando come queste non siano riconducibili a scelte o responsabilità dirette della dirigenza.

Al centro delle criticità evidenziate figura una situazione logistica definita senza precedenti nel panorama calcistico professionistico italiano: la squadra, infatti, non dispone attualmente della possibilità di disputare gli incontri casalinghi sul proprio terreno di gioco, e incontra ostacoli persino nello svolgimento regolare degli allenamenti. Una condizione che, secondo quanto dichiarato dalla società, non trova riscontro in nessun'altra realtà cittadina a livello professionistico nel Paese.

Nonostante il quadro complesso, la dirigenza ha voluto ribadire con fermezza l'intenzione di preservare lo status professionistico del club, garantendo il massimo impegno per evitare la retrocessione in categorie inferiori. Il comunicato descrive la rosa attuale come un gruppo giovane, nel quale la proprietà dichiara di riporre piena fiducia, pur riconoscendo la necessità di un sostegno concreto da parte dell'ambiente, specialmente nelle fasi più delicate come quella attualmente attraversata dal club.

Un passaggio significativo della nota è dedicato al legame tra la società e la città di Cosenza. La dirigenza ha voluto sottolineare, senza ricorrere a toni enfatici, il valore che il club rappresenta per la comunità cittadina, definendolo un patrimonio di primaria importanza per il territorio.

È proprio in virtù di questo attaccamento ai colori rossoblù che la proprietà ha scelto di rinnovare pubblicamente la propria disponibilità a cedere la società a soggetti realmente interessati a investire nel progetto sportivo, a condizione che l'obiettivo primario sia la tutela e la valorizzazione del club. Il comunicato evidenzia come il contesto economico generale non favorisca la gestione di realtà calcistiche a determinati livelli, imponendo scelte gestionali ponderate e responsabili.

Nella nota, la dirigenza ha inoltre fatto riferimento al tentativo, poi naufragato, di dare vita a una cosiddetta "seconda squadra" cittadina, un progetto che non ha trovato concretizzazione. Su questo punto, la società ha precisato di non voler esprimere alcuna polemica, dichiarandosi anzi tra i primi a comprendere le complessità oggettive che un'iniziativa di quel tipo avrebbe comportato.

Il comunicato si chiude ribadendo l'impegno della proprietà a difendere il professionismo calcistico a Cosenza, accompagnato da un appello esplicito rivolto a chiunque fosse realmente interessato a rilevare la guida societaria: farsi avanti concretamente.

Di seguito il testo integrale della nota diffusa dal Cosenza Calcio srl: «Ferita dolorosa dopo Giugliano, ma salveremo la Serie C. Chi vuole, si faccia avanti. La sconfitta di Giugliano ha lasciato in tutto l'ambiente sportivo cittadino, e all'interno della nostra società, una ferita dolorosa che deve essere in ogni caso superata al più presto. La classifica dopo poche giornate racconta di una squadra con evidenti difficoltà, e questo nessuno vuole nasconderlo. Ma sono difficoltà oggettive e che non dipendono dalla nostra volontà, ma trattasi di conseguenze a tutti note. La squadra non può disputare le partite sul proprio terreno di gioco ed ha difficoltà finanche ad allenarsi. Una situazione che non ha eguali in nessuna città d'Italia a livello professionistico. Livello, è giusto dirlo subito, che questa società vuole mantenere e farà di tutto per salvare la categoria. La nostra è una compagine giovane nella quale crediamo e che ha bisogno di sostegno, soprattutto nei momenti difficili come quello che stiamo cercando di affrontare. La nostra è una volontà ferma e convinta, che guarda agli interessi della città perché – senza retorica o falsi infingimenti di sorta – il Cosenza calcio è un patrimonio importantissimo per la città. Proprio perché crediamo nel valore sportivo del Cosenza calcio, nel mentre ribadiamo la ferma intenzione a mantenere la serie C, rinnoviamo ancora una volta la nostra disponibilità a cedere la squadra a chi intende adoperarsi per il bene dei colori rossoblù. Oggi fare calcio a certi livelli non è facile, la congettura economica non è certo propizia e occorre operare con la dovuta lucidità. Abbiamo preso atto, senza alcuna vena polemica, che il tentativo di allestire una cosiddetta "seconda squadra" a Cosenza non ha avuto nessun esito perché siamo i primi a comprendere le difficoltà alle quali si va incontro. Per questo, nel confermare la nostra volontà di salvare il professionismo a Cosenza, ribadiamo che chiunque fosse interessato alle redini della squadra si faccia avanti».

Sezione: Serie C / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 06:45
Autore: Luigi Redaelli
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