Mister Arnaldo Franzini, allenatore del Piacenza, analizza con grande rammarico e lucidità il pareggio per 1-1 maturato contro la Leon. Il tecnico degli emiliani parte subito da quello che considera il difetto principale mostrato dalla sua squadra nel corso del match.

«Non è una semplice disattenzione, è una colpa grave perché comunque abbiamo affrontato benissimo l'inizio. In quella prima mezz'ora in cui dovevamo, potevamo e dovevamo anche fare il secondo gol, abbiamo avuto tante occasioni e potenziali occasioni. Troppe situazioni da ultimo passaggio da dover chiudere con cattiveria. Il secondo gol purtroppo non è arrivato, ma questa cosa si è ripetuta anche dopo. Nel secondo tempo poi siamo calati, abbiamo fatto 10 minuti del primo tempo e l'inizio del secondo tempo un po' in difficoltà».

Nonostante le sofferenze e la flessione prestazionale, le soluzioni dalla panchina avevano comunque riacceso la manovra offensiva dei biancorossi.

«I cambi ci hanno aiutato dal punto di vista del dinamismo e anche nel secondo tempo abbiamo fatto lo stesso percorso. Abbiamo avuto dei tre contro due, due contro due, l'ultimo passaggio per mandare in porta non è stato fatto bene a livello tecnico. Questo è un limite grosso che oggi ci è costato i tre punti».

L'analisi del mister si sposta poi sulla fase difensiva e sulla rete incassata, un episodio che lascia un forte senso di incompiutezza.

«Avevamo contro una squadra che dava l'impressione che non ci avrebbe mai fatto gol su azione, mai, e glielo abbiamo fatto fare noi con un rimpallo su corner. Questo è un limite, perché comunque è una squadra che nel momento del quarto d'ora finale o all'inizio del secondo tempo ha palleggiato un po' ed è arrivata lì, ma è sempre stata molto sterile nelle conclusioni e nei cross. Abbiamo controllato sempre bene e la partita era assolutamente sotto controllo. Questo è un rammarico ancora più grosso perché, oltre a non averla chiusa, le partite possono finire anche 1-0, ma noi non siamo capaci di farle 1-0. Anche dopo sull'1-1 abbiamo avuto la possibilità di andare almeno a tirare in porta davanti al portiere, ma non l'abbiamo fatto per errori tecnici di scelta gravi».

La gestione della formazione e dei cambi è stata fortemente condizionata dai problemi di tenuta e dalle tante assenze che stanno attanagliando la rosa.

«Sicuramente abbiamo qualcuno che deve giocare per forza, tipo Russo che era fermo da tanto, ha fatto tutta la partita domenica da terzino e oggi pure. Se ci fosse stata la possibilità di un cambio sicuramente lo avremmo risparmiato. Ha tenuto tutta la partita, adesso speriamo per domenica perché siamo al limite con alcune situazioni. Quando abbiamo fatto i due o tre cambi ci hanno dato un po' più di freschezza, tutti ragazzi giovani, e abbiamo finito con i giovani in campo praticamente. Dobbiamo arrivare a domenica cercando di vincere a tutti i costi la partita, poi le cose sono convinto che miglioreranno».

Rispetto alle uscite precedenti, il tecnico riconosce un atteggiamento diverso e uno spirito di reazione da parte del gruppo.

«Oggi abbiamo fatto la prima mezz'ora come volevamo fare. È chiaro che l'avversario rispetto a domenica ti invogliava di più, non era una squadra chiusa con il 5-3-2 nella propria area tutti dietro come hanno giocato altri. Oggi gli spazi c'erano e l'abbiamo sfruttato subito con il gol, l'abbiamo sfruttato per arrivare a crearsi le occasioni da gol ancora, purtroppo non le abbiamo concretizzate. Però la squadra dal punto di vista dell'impegno e della voglia ha fatto tutto quello che doveva fare, pur con ancora dei limiti grossi per poter pensare troppo avanti».

Nel finale di gara c'è stato anche un confronto a bordo campo tra la squadra e i sostenitori biancorossi.

«I tifosi giustamente vogliono vincere, vogliono che si vinca le partite e che si giochi allo stesso modo per novanta minuti. Lo vogliamo anche noi e hanno pienamente ragione. Il confronto è stato educato, non c'è stata nessuna cosa che è andata a trascendere, quindi è una cosa che ci sta. Speriamo di riuscirci, dobbiamo assolutamente riuscirci perché abbiamo le potenzialità».

In conclusione, Franzini traccia la strada per uscire da questo momento complesso confidando nel rientro degli infortunati.

«Questo è un momento particolare, non mi appello mai agli assenti e non lo farò mai come giustificazione, ma sto dicendo che abbiamo fuori sette giocatori di cui sei sulla carta titolarissimi. Penso che siano in pochi a poterselo permettere, anche con una rosa importante come la nostra, soprattutto per il discorso dei cambi che oggi non si potevano praticamente usare. Ma se teniamo botta in questo periodo, se salviamo la pelle in questo periodo, poi sono sicuro che dopo andremo a fare quello che dobbiamo fare».

Sezione: Serie D / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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