Un punto che lascia l'amaro in bocca e tantissimi rimpianti, soprattutto per come la sfida si era incanalata nei primissimi battiti di gioco. Il Piacenza non riesce a rialzare del tutto la testa dopo il pesante scivolone casalingo subito contro la Virtus Verona e torna dalla trasferta sul campo sintetico della Leon con un pareggio per 1-1 che fa storcere il naso all'ambiente.

La truppa biancorossa, scesa sul terreno di gioco di Vimercate con un'inedita e suggestiva divisa completamente nera, ha disputato una prima frazione di gara assolutamente di ottimo livello, costruendo diverse trame interessanti e mettendo più volte in ambasce la retroguardia locale.

Tuttavia, gli uomini di Franzini hanno pagato a caro prezzo l'incapacità di concretizzare appieno il consistente volume di gioco prodotto, chiudendo il primo tempo in vantaggio di una sola rete prima di incassare il definitivo e doloroso pari dei padroni di casa nella ripresa.

Per la compagine piacentina le note liete della vigilia sono state subito offuscate dai soliti grattacapi legati all'infermeria. Il tecnico Franzini si è infatti trovato a dover ridisegnare l'assetto tattico della squadra a causa del forfait dell'ultimo minuto di Barba, fermatosi durante le battute della rifinitura pre-partita.

Nello schieramento iniziale, la cerniera difensiva a protezione del portiere Bruno ha visto la presenza di Manzi al fianco dei compagni Ferri, Milani e Mazzantini. Sulla linea mediana è arrivato il ritorno dal primo minuto di Putzolu, affiancato nella gestione dei ritmi da Poledri.

In avanti la boa centrale Raffini è stata sostenuta dalla fantasia e dalle accelerazioni di Mustacchio e Tremolada, un tridente con il compito di scardinare il pacchetto arretrato dei padroni di casa guidati in panchina da mister Sesto.

L'approccio della formazione ospite sul terreno sintetico lombardo è stato di assoluto livello, con un baricentro alto e una manovra fluida che ha subito messo in difficoltà la Leon. Già al quinto minuto di gioco i biancorossi guadagnano una punizione da posizione estremamente invitante: della battuta si fa carico Mustacchio, la cui conclusione si infrange però contro il muro eretto dalla barriera.

È il preludio al gol che sblocca il punteggio, arrivato appena sessanta secondi dopo. Corre il sesto minuto quando Mustacchio sfrutta al meglio un pallone verticale, si libera con grande mestiere dal controllo dei difendenti avversari e, una volta varcata la soglia dell'area di rigore, scarica un destro di rara precisione che va a trafiggere l'incolpevole Leto.

Sulle ali dell'entusiasmo per il vantaggio immediato, il Piacenza continua a spingere sull'acceleratore alla ricerca del punto del raddoppio. Tremolada sfreccia sulla corsia mancina ed effettua un traversone invitante al centro dell'area che però non trova nessun compagno pronto alla deviazione decisiva.

Poco più tardi ci prova Panaioli a girare di testa verso la porta avversaria, ma la sua deviazione aerea termina di un soffio a lato rispetto allo specchio protetto da Leto. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere ed è Camarlinghi al tredicesimo a testare i riflessi di Bruno con una botta dalla distanza, costringendo l'estremo difensore a distendersi in tuffo per bloccare.

La Leon comincia a guadagnare metri e al ventitreesimo si rende doppiamente pericolosa con una fulminea azione d'attacco: Gervasoni e Bonseri calciano a botta sicura in sequenza, ma Bruno si supera con un doppio intervento prodigioso che nega la gioia del pari ai lombardi.

Sul fronte oposto, al ventottesimo minuto, Mazzantini pennella una bella sfera al centro per la testa di Raffini, la cui incornata sorvola la traversa senza fortuna. Prima del riposo il Piacenza spreca un paio di ottime situazioni di ripartenza in contropiede, rischiando poi moltissimo al quarantacinquesimo quando ancora Camarlinghi scaglia un grande tiro che sfila vicino al bersaglio grosso.

La ripresa si apre con uno scenario diametralmente opposto rispetto ai primi quarantacinque minuti di gioco. I padroni di casa rientrano dagli spogliatoi con un piglio decisamente più aggressivo, costringendo gli uomini di Franzini a retrocedere e ad andare in costante sofferenza.

Dopo una punizione al cinquantaduesimo da limite dell'area di Chiabotto finita di poco a lato, la pressione della Leon porta i suoi frutti al cinquantasettesimo. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo spiovuto dalla destra, un tocco involontario di Milani si trasforma nel più invitante degli assist per Bonseri, il quale da due passi non perdona e batte Bruno per l'1-1.

Ristabilita la parità, la gara diventa una battaglia tattica in cui le due contendenti provano a superarsi a vicenda. Franzini tenta di scuotere i suoi attingendo a piene mani dalla panchina: al sessantatreesimo entrano Capelli e Bassanini in luogo di Raffini e Tremolada, seguiti poi dieci minuti dopo dall'ingresso di Trombetta per Panaioli e infine dall'innesto di Bagnaschi per Manzi all'ottantaduesimo.

L'occasione più limpida per il controsorpasso piacentino capita sui piedi di Milani, che su spiovente di Mustacchio non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Nonostante i tre minuti di recupero assegnati dal direttore di gara e i continui capovolgimenti di fronte, la contesa resta in perfetto equilibrio fino al fischio finale.

Questo pareggio permette al Piacenza di salire a quota quattro punti nella classifica generale, un bottino ancora troppo magro che costa un ritardo di cinque lunghezze dalla coppia di testa formata da Nibbiano e Chievo.

Per poter coltivare ambizioni di primato e puntare ai vertici del campionato serviranno cambi di marcia ben più decisi, a partire dal prossimo appuntamento casalingo programmato al Garilli contro la Real Calepina.

LEON – PIACENZA 1-1 (6′ Mustacchio, 57′ Bonseri)

LEON: Leto, Castelli, Lancini, Galimberti, Seck, Salvi, Gervasoni, Chiabotto, Scalmana, Bonseri, Camarlinghi. All. Sesto.

PIACENZA: Bruno, Manzi, Mazzantini, Ferri, Mustacchio, Putzolu, Raffini, Tremolada, Poledri, Milani, Panaioli. All. Franzini.

Sezione: Serie D / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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