L’analisi al termine della sfida casalinga persa contro il Foggia si apre con un’ampia disamina affidata alla guida tecnica dei pitagorici, fermamente convinta che il punteggio finale non debba inficiare la bontà del lavoro svolto da un collettivo ampiamente rivoluzionato. «Non cerco alibi». L'allenatore dei rossoblù, Leandro Greco, evidenzia la bontà delle risposte ottenute sul rettangolo verde dello Scida a dispetto del risultato sfavorevole. «La squadra è stata competitiva».

Le difficoltà emerse sono figlie di un gruppo ancora in fase di rodaggio e assemblaggio, giunto solo al secondo appuntamento ufficiale senza aver sostenuto amichevoli probanti nel periodo precampionato. «Questa sarà una squadra giovane». Nel percorso di maturazione tattica e di personalità, il mister indica la necessità di non affrettare i tempi d'inserimento delle nuove leve e dei profili futuribili della rosa. «Mi aspetto degli alti e bassi».

L'impegno e la cultura del lavoro quotidiano restano i pilastri fondanti su cui edificare l'identità della compagine calabrese per l'intera stagione agonistica. «Quella è la base». Analizzando gli episodi chiave del match, Greco si sofferma sull'errore difensivo che ha spianato la strada alla marcatura dei pugliesi. «Lo vedi, lo analizzi e lo fai vedere ai ragazzi».

Il rammarico principale risiede nel mancato raggiungimento di un risultato utile che avrebbe fornito un’iniezione di fiducia immediata a tutto l'ambiente. «Il risultato aumenta l'autostima dei ragazzi». In un organico privo di veterani scafati, la crescita passa inevitabilmente attraverso le prestazioni e l'entusiasmo della giovane età. «Se non vengono subito dei risultati, secondo me potrebbe essere anche fisiologico».

La reazione d'orgoglio e la spinta propulsiva evidenziate durante la seconda frazione di gioco hanno mostrato sprazzi del potenziale dell'organico. «Se la pareggiamo poi la vinciamo anche». La reazione degli atleti è arrivata soprattutto sul piano dell'atteggiamento e della consapevolezza dei propri mezzi. «Il mio obiettivo è quello di creare una squadra piena di leader».

Riguardo alle strategie da adottare in questa sessione di calciomercato, l'orientamento della società appare ben delineato e distante da sfarzi economici. «Se vi aspettate 12 milioni di euro che sono stati spesi in questi anni o il bomber da 60 gol, non è il percorso di questa squadra». Nessun alibi o scusa legata alle decisioni del direttore di gara, ma una precisa volontà di mantenere alta l'attenzione solo sugli aspetti di natura campo. «Bisogna concentrarsi sul gioco».

Sezione: Serie C / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 11:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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