Il campionato della Dolomiti Bellunesi giunge al suo atto conclusivo con la sfida interna contro il Trento, un match che rappresenta per i ragazzi di Feltre l'opportunità di terminare il percorso stagionale con un acuto importante.
In prima linea per questa battaglia c'è Matteo Barbini, difensore diciannovenne che ha saputo rialzarsi dopo un pesante infortunio alla spalla. «Dal punto di vista fisico ho perso un po’ di smalto, però sono contento di essere di nuovo disponibile» ha confessato il giovane calciatore a Trivenetogoal.
Il recupero, iniziato dopo il lungo stop di gennaio, non era affatto scontato in tempi così brevi: «Piano piano, la forma sta tornando. Non era scontato ritrovare il rettangolo verde all’inizio di aprile, ma fortunatamente gli esami sono andati bene» ha aggiunto con sollievo.
Barbini non nasconde che il periodo lontano dal campo sia stato complicato sotto l'aspetto psicologico. «La parte iniziale della riabilitazione non è stata facile, perché arrivavo da un periodo in cui stavo bene e mi sentivo in fiducia» ha spiegato il difensore, precisando però che «sono situazioni che fanno parte del percorso».
Guardando alla sua prima esperienza lontano da casa, il bilancio tracciato dal giocatore resta comunque lusinghiero nonostante l'imprevisto fisico. «Forse si poteva fare qualcosa in più e, in questo senso, l’infortunio mi ha un po’ rallentato» ha ammesso con sincerità il ragazzo di scuola Genoa.
La crescita professionale, tuttavia, è stata evidente nel corso dei mesi: «Posso ritenermi soddisfatto del primo campionato lontano da casa. A livello caratteriale mi sento cresciuto, anche se i margini di miglioramento sono ancora tanti» ha proseguito Barbini analizzando la sua evoluzione.
Ora la mente è proiettata esclusivamente al fischio d'inizio di sabato sera contro una delle potenze del girone. «Giocheremo contro una squadra forte, che lotta per un posto sul podio» ha sottolineato il difensore della Dolomiti Bellunesi riferendosi alla qualità del Trento.
La voglia di riscatto del gruppo è però il motore principale di questa vigilia. «Non sarà facile, ma non vinciamo da quattro partite e, di conseguenza, vorremmo toglierci una soddisfazione» ha dichiarato con determinazione Barbini, indicando anche la ricetta per l'impresa: «Sarà necessario interpretare la gara con entusiasmo e garra».
Un ultimo pensiero è andato a chi ha seguito la squadra durante tutto l'anno, specialmente nei momenti più duri delle trasferte. «Voglio ringraziarli perché non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno, anche nelle trasferte più lunghe» ha affermato l'atleta rivolgendosi alla tifoseria.
L'obiettivo è trasformare l'ultima giornata in un momento di gioia collettiva tra squadra e sostenitori. «Sabato speriamo che possano essere ancora con noi allo stadio: vogliamo chiudere bene e festeggiare insieme l’obiettivo raggiunto» ha concluso Barbini auspicando una cornice di pubblico importante.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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