Una stagione letteralmente da incorniciare per il K-Sport Montecchio Gallo, che domenica scorsa ha ufficialmente riabbracciato il paradiso calcistico della Serie D. Un traguardo storico, inseguito con tenacia e passione, che riporta il club in una categoria che mancava nel palmarès cittadino dal lontano 2010.
Una promozione arrivata al termine di un percorso entusiasmante, ma non privo di ostacoli, che ora potrebbe essere impreziosito ulteriormente dalla prestigiosa finale di Coppa Italia Dilettanti, in programma a Teramo contro il Bisceglie. Un appuntamento galante con la storia che la compagine marchigiana si appresta a vivere con il morale alle stelle e la consapevolezza di aver già compiuto un'impresa straordinaria.
Per commentare questo trionfo e analizzare le prossime sfide, noi di Notiziariocalcio.com abbiamo intervistato in esclusiva Matteo Mariani, direttore generale del club.
Direttore, partiamo da lontano. Un successo che nasce dal riscatto dopo la delusione della scorsa stagione.
«Lo scorso anno ci siamo andati più che vicini. Alla penultima giornata vincemmo contro la Maceratese portandoci a +3 su di loro, poi però all'ultimo turno perdemmo a Urbino mentre la Maceratese vinse, costringendoci a uno spareggio che purtroppo abbiamo perso. Siamo ripartiti con grandi difficoltà emotive, perché avevamo già assaporato la Serie D e ci sembrava a un passo. Abbiamo iniziato il nuovo corso con un altro allenatore, dato che Giuseppe Magi si era accasato alla Vigor Senigallia in Serie D, allestendo una rosa forse anche superiore alla precedente. Ai primi di dicembre le cose stavano andando discretamente, ma non benissimo. Abbiamo deciso di cambiare guida tecnica proprio quando il nostro ex mister, Giuseppe Magi, si era liberato dalla Vigor Senigallia. Lo abbiamo richiamato e da lì è iniziata una cavalcata incredibile. Nel frattempo siamo andati avanti anche in Coppa Italia e ora ci giochiamo questa finale il 9 maggio contro il Bisceglie, dopo aver eliminato squadre molto blasonate tra cui l'Alessandria, ribaltando il 2-1 subito all'andata con un netto 3-1 in casa. Questa domenica, infine, vincendo il derby contro l'Urbania abbiamo ottenuto la matematica promozione in D, coronando un percorso davvero importante. Siamo felicissimi e già proiettati al futuro».
Qual è stato, a suo avviso, il momento decisivo che ha svoltato la vostra annata?
«Probabilmente la vittoria casalinga per 3-1 contro la Fermana. A dicembre eravamo a -7 da loro; con quel successo li abbiamo superati portandoci a +2 e da quel momento non abbiamo più abbandonato la vetta della classifica. Voglio sottolineare uno sforzo immane: dal 18 febbraio fino alla fine di marzo abbiamo giocato ogni mercoledì oltre alla domenica. Spesso sentiamo lamentele in Serie A quando si gioca ogni tre giorni, ma noi abbiamo una rosa composta per metà da ragazzi che svolgono un altro lavoro oltre al calcio. Nonostante questo ritmo serrato, abbiamo perso solo ad Alessandria in Coppa. Sono stati tutti esemplari, compresi coloro che hanno trovato meno spazio in campo».
Il 9 maggio ci sarà la finale di Coppa Italia Dilettanti contro il Bisceglie. Che partita si aspetta?
«Mi aspetto una gara difficile perché conosciamo bene il blasone e la qualità della rosa del Bisceglie. Tuttavia, ci arriviamo con una grande serenità psicologica. Sappiamo che sia noi che loro abbiamo già guadagnato la categoria superiore, tra l'altro il Bisceglie ha ottenuto la certezza proprio grazie al nostro percorso e alla nostra promozione. Per questo motivo penso che sarà una partita giocata in un clima disteso. Entrambe le squadre sono già in Serie D e proveremo a giocarcela a viso aperto. Siamo consapevoli che sulla carta loro potrebbero esserci superiori, avendo in organico molti calciatori che hanno militato in categorie più alte, ma credo ci siano tutte le condizioni per assistere a una bellissima gara di calcio».
Guardando invece al futuro del club, come vi state muovendo per la prossima Serie D?
«La prossima settimana avremo una riunione importante per fissare i punti cruciali: parleremo di strutture, figure professionali e budget. In seconda battuta ci incontreremo con il mister, che sarà ancora con noi l'anno prossimo; lo avevamo già stabilito nel contratto firmato mesi fa. Insieme a lui cercheremo di capire che tipo di percorso intraprendere e quali saranno le prime scelte tecniche da compiere per affrontare al meglio il nuovo campionato».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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