A soli 180 minuti dal termine del campionato, Giacomo Santoro traccia il bilancio di un’annata che resterà impressa nella storia recente del Budoni. L’attaccante esterno classe '97 sta vivendo quella che, statistiche alla mano, è la stagione della sua definitiva consacrazione: con un bottino di 13 reti e 5 assist messi a referto tra campionato e Coppa Italia, il suo contributo è stato determinante per le sorti del club sardo.

Il ventottenne, che ha legato gran parte del proprio percorso calcistico ai colori del Budoni diventandone un simbolo, si appresta a vivere un finale di stagione incandescente. Noi di Notiziariocalcio.com lo abbiamo intervistato in esclusiva per parlare del suo momento magico, dell'obiettivo salvezza e delle sue prospettive per il futuro.

«Senza ombra di dubbio questa è una stagione straordinaria per me, sotto tutti i punti di vista – ha esordito Santoro – È la prima volta in Serie D che riesco a segnare così tanti gol, ma è anche la prima volta che ho la possibilità di giocare con questa continuità nel mio ruolo naturale, ovvero quello di attaccante esterno sulla sinistra. Il mister mi ha dato grande fiducia e io sto cercando di ripagarla sul campo in ogni occasione».

Sulla stagione del Budoni e la corsa verso la salvezza: «Queste ultime due vittorie ci hanno dato un grosso slancio, soprattutto perché venivamo da un periodo difficile in cui siamo rimasti per tre mesi e mezzo senza vincere. Ora mancano solo due gare e cercheremo di fare più punti possibili per stare tranquilli. Daremo il massimo fino alla fine, perché quei mesi di sofferenza ci sono serviti tanto per crescere e compattarci».

Ripensando alle prodezze personali, l'attaccante ha le idee chiare sul gol più bello: «Penso a quello contro il Valmontone e anche a quello con la Nocerina. Contro il Valmontone purtroppo la mia rete non è servita per il risultato, ma fu un gol al volo davvero difficile: la palla stava andando all'indietro e sono riuscito a coordinarmi bene. Stilisticamente, un gol colpito al volo ha sempre un fascino particolare».

Domenica prossima il calendario mette di fronte al Budoni la sfida esterna sul campo della Flaminia: «Conoscevo già il valore dei loro calciatori e all'andata è stata una delle squadre che mi ha impressionato di più, quindi non sono affatto sorpreso del loro attuale quarto posto. Domenica mancherà Sirbu, che è un calciatore fortissimo, ma andremo lì per giocarcela a viso aperto. Mi aspetto una bella gara: loro sono molto propositivi e davanti hanno due o tre elementi che sono già andati in doppia cifra».

Infine, un pensiero sul futuro e sulle ambizioni personali: «Adesso, in tutta sincerità, non saprei cosa succederà. Dentro di me sento il desiderio di provare un'esperienza fuori, vorrei avere la possibilità di misurarmi sempre in Serie D ma in una piazza diversa. Se si presenterà l'occasione giusta la prenderò seriamente in considerazione, altrimenti valuterò il resto insieme alla società».

Sezione: Esclusiva NC / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 12:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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