Nel corso del suo intervento ai microfoni di Baarlam TV, il patron del Trapani Valerio Antonini ha lanciato un duro d'allarme sullo stato di salute del movimento calcistico nazionale, mettendo a confronto i costi della Serie C italiana con le realtà estere: «Trattando un club storico della Serie C spagnola ho scoperto che, per ogni 100mila euro netti di ingaggi, l'incidenza delle tasse è del 25%, contro il 230% in Italia. Come si fa, cara Federazione, a consentire che le squadre di Serie C paghino il 230% sul netto dei calciatori?».

Il massimo dirigente della compagine siciliana ha poi proseguito indicando quelle che dovrebbero essere le priorità per un reale e profondo cambiamento del sistema della terza serie: «Dovrebbe essere il primo punto della riforma della Lega Pro, con due soli gironi e una sorta di Serie B2 propedeutica al salto di categoria, dove giochino soprattutto i giovani. La riforma Zola è un primo passo importante, ma va associata a una riforma fiscale».

Proseguendo nella sua analisi, il presidente della formazione granata ha dipinto uno scenario drammatico circa la tenuta economica di gran parte delle società professionistiche del nostro paese: «Mi assumo la responsabilità di quello che dico: il 60% delle società professionistiche rischia il collasso finanziario, perché il sistema bancario non le sostiene più».

Focalizzandosi sui progetti futuri e sull'eventuale acquisizione di un nuovo titolo sportivo, il numero uno del club ha spiegato lo stato delle trattative in corso: «Data la delicatezza del tema e gli importi in gioco, ci stiamo prendendo tutto il tempo necessario prima di decidere su quale sedia sederci».

Infine, la figura di vertice della società trapanese ha tracciato un bilancio economico complessivo di quanto investito finora nella sua avventura alla guida dello sport cittadino, ammettendo anche diversi errori commessi lungo il percorso: «Con i commercialisti abbiamo fatto i conti degli investimenti dal 5 maggio 2023 a oggi e mi è preso quasi un colpo: tra Trapani Calcio e Trapani Basket ho tirato fuori 27 milioni di euro in tre anni, e oggi quei 27 milioni valgono zero. Dal punto di vista imprenditoriale ho fallito, e non può essere solo colpa degli altri: abbiamo commesso errori gravi, pagati a carissimo prezzo. Rifarei tutto con la stessa passione, ma cercherei di circondarmi di persone diverse».

Sezione: Serie C / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 23:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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