In occasione della presentazione ufficiale del nuovo allenatore Massimo Agovino, ha preso la parola anche il presidente onorario del Giugliano, Mazzamauro, il quale ha tracciato un quadro completo del momento vissuto dalla società gialloblù, soffermandosi innanzitutto sui motivi che hanno portato alla scelta della nuova guida tecnica: «Seguo il mister da sempre: tredici anni fa lo volevo con me, ma rifiutò, e l'anno successivo non poté venire perché era legato al club precedente. Poi nel calcio ci si gira e ci si ritrova. È sempre stato un professionista, come allenatore e come uomo».

Sulle prospettive e sulle reali potenzialità della rosa a disposizione, il numero uno del club campano ha ribadito la grande stima riposta nel nuovo mister e nelle capacità del gruppo squadra per risalire la china: «È una scelta fatta non solo con il cuore, ma con acume, perché siamo certi che possa farci uscire da questo momento di crisi. Questa non è una squadra di bassa classifica: non dico che sia una Ferrari, ma guidata bene può essere una macchina veramente affidabile».

Nel corso del suo intervento, il dirigente del Giugliano si è espresso con estrema durezza nei confronti delle indiscrezioni circolate recentemente in merito ai progetti futuri e al destino della compagine gialloblù: «Ho letto che la società vorrebbe andare in Serie D, retrocedere. Da tifosissimo del Giugliano, quando leggo queste cose sto male. Dopo tutti i sacrifici che abbiamo fatto, sarebbe da stupidi retrocedere: significherebbe perdere un titolo, perdere gli investimenti e andare in una categoria che non ci compete. Preferirei lasciare piuttosto che retrocedere».

Per superare questo periodo delicato, la figura di vertice della società ha rivolto una richiesta diretta a tutto l'ambiente e alla tifoseria, invocando maggiore sostegno attorno ai calciatori: «Ci serve una sola cosa: tranquillità. Più pressione mettiamo alla squadra e alla società, meno possiamo ottenere. Stateci vicino con il cuore, non aizzate gli altri come in parte è stato fatto: con l'aiuto della città e dei tifosi raggiungeremo il nostro obiettivo».

Spazio poi alla difesa dell'operato del direttore sportivo Angelo Antonazzo, finito al centro di diverse contestazioni nell'ultimo periodo, con il presidente onorario che ne ha difeso la professionalità e la gestione delle risorse: «È un ottimo professionista, una persona per bene e soprattutto onesta, che sa far quadrare i conti. Fare il direttore con la tasca degli altri è semplice, ma quando hai un budget che non puoi superare, una lista chiusa e l'obbligo di far giocare gli under, mettere insieme tutti i pezzi non è facile. Secondo me ha fatto acquisti ottimi».

In conclusione, la massima carica della dirigenza del Giugliano ha analizzato gli errori gestionali commessi, sottolineando l'importanza di fare tesoro delle difficoltà per impostare al meglio il lavoro futuro: «Sono gli unici due anni in cui mi trovo in basso in classifica, ma questo ti forgia e ti fa capire gli errori. Forse non è stato l'errore della scelta di un allenatore: molte volte sedersi al tavolo e decidere insieme non fa bene. Il direttore deve fare la sua squadra, poi l'allenatore che verrà ti dirà se va bene o no».

Sezione: Serie C / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 23:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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