La preziosa affermazione ottenuta dal Sorrento nel derby regionale contro la Salernitana trova una fedele fotografia nelle parole espresse al termine del match dalla guida tecnica costiera, estremamente appagata per il piglio mostrato dai suoi uomini sul rettangolo verde.

«Sono rimasto molto contento della prestazione, dell’atteggiamento della squadra, della grande voglia di portare a casa il risultato». L'allenatore dei rossoneri, Vincenzo Maiuri, ha messo in evidenza le insidie superate dalla compagine ospite nel corso dei novanta minuti di gioco. «Non era semplice, contro una squadra molto forte e davanti a un pubblico che non ha bisogno di presentazioni».

Nonostante l'enorme gioia per l'impresa compiuta, la parola d'ordine resta la massima concentrazione per il prosieguo del cammino agonistico. «Bene così, ma riportiamo subito l’umiltà al centro del villaggio: non possiamo pensare che questa vittoria ci proietti verso orizzonti nobili. Gli orizzonti nobili si conquistano con umiltà, ricordandoci da dove partiamo e lavorando tutti l’uno per l'altro».

La crescita del gruppo passa necessariamente attraverso lo spirito di sacrificio condiviso e la coesione tra tutti gli interpreti della rosa. «Dobbiamo aumentare questo volume che ci vede squadra. Mi piace tantissimo questa idea: per squadra intendo un gruppo in cui tutti danno il massimo e giocano con grande coraggio. È quel coraggio che oggi ci ha portato a vincere».

Pensieri di grande stima sono stati rivolti anche al pubblico di fede rossonera che ha seguito con calore la spedizione della squadra. «La tifoseria è bellissima. Vedere i nostri tifosi venire qui e incitarci è un orgoglio. Questo pregio non dobbiamo perderlo mai: dobbiamo essere sempre insieme».

Il calore e la presenza dei sostenitori saranno una diretta conseguenza di ciò che la squadra saprà trasmettere sul campo. «E dipenderà da noi, non da loro. Dipenderà da ciò che saremo capaci di fare. Se continueremo a lottare su ogni pallone come se fosse l’ultimo, la gente verrà con noi, anche quando il risultato non ci sorriderà. Perché poi c’è sempre una partita dopo».

In chiusura, il trainer ha rimarcato il profondo significato sociale e sportivo che un successo simile porta con sé per tutta la comunità. «Ho visto tanta gente, tante famiglie venute a vedere la partita. Per me è un motivo di grande orgoglio. Sono felice che il Sorrento abbia vinto anche per loro. E non sono felice solo io: lo è la società, lo è la squadra».

Sezione: Serie C / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 12:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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