Terzo pareggio consecutivo tra le mura amiche e quarta X nelle ultime quattro sfide per il Campobasso, un trend che se da un lato mantiene in vita una striscia di risultati utili, dall'altro alimenta una profonda frustrazione, tanto nel gruppo quanto tra i sostenitori. Al termine dell'1-1 agguantato in extremis contro la Pianese, è il tecnico Luciano Zauri a intervenire in sala stampa per analizzare il momento, mescolando amarezza per il mancato bottino pieno e orgoglio per il carattere dimostrato.
"Siamo dispiaciuti, esattamente come i nostri tifosi," ha esordito l’allenatore, sottolineando il peso emotivo di questa persistente difficoltà: "Fa male non riuscire a vincere in casa da tanto tempo."
Nonostante il risultato che non soddisfa, Zauri ha voluto mettere l’accento sulla bontà della performance offerta dalla squadra. La partita, sebbene forse meno brillante dal punto di vista del gioco rispetto alla precedente uscita interna contro la Sambenedettese, ha visto comunque i Lupi scendere in campo con la giusta determinazione.
"Oggi, come contro la Sambenedettese, la prestazione c’è stata: forse abbiamo giocato un po’ meno bene della volta scorsa, ma l’atteggiamento è stato ottimo e abbiamo creato situazioni importanti," ha ribadito Zauri.
Il nodo cruciale della sfida è emerso con la rete subita. Dopo un avvio forte e la creazione di diverse opportunità non concretizzate, la Pianese ha colpito alla prima vera chance, infliggendo un colpo psicologico significativo. Il tecnico ha evidenziato come il fattore campo, anziché essere un vantaggio, si trasformi in un’arma a doppio taglio quando le cose si mettono male: "Purtroppo la prima occasione l’abbiamo subita noi e quando vai sotto in casa è come se tornasse qualche fantasma."
Fortunatamente, lo spettro della sconfitta è stato scacciato dalla veemente reazione del collettivo: "I ragazzi però sono stati bravissimi a reagire, abbiamo costruito tanto per pareggiarla e alla fine il rigore al 95’ ci ha dato un punto che, in quel momento, sembrava quasi insperato."
La solidità mentale della squadra è stata oggetto di un’esplicita domanda riguardante il rapporto tra Zauri e i suoi calciatori. Il mister ha risposto con assoluta convinzione sulla lealtà del suo spogliatoio, delegando idealmente l’ultima parola ai diretti interessati, pur ribadendo la sua percezione: "Questa è una domanda da fare ai ragazzi, ma da quello che percepisco io assolutamente sì."
La sua fiducia si basa sul lavoro quotidiano e sulla dedizione che il gruppo mostra costantemente: "È un gruppo che lavora forte tutta la settimana, con attaccamento e anima. Lo si vede in campo: danno sempre tutto, anche oggi hanno pareggiato all’ultimo secondo utile. Non mollano mai."
Pur riconoscendo che la squadra deve e può progredire in molti ambiti, l’approccio è ormai sulla giusta direzione, con un netto miglioramento nelle recenti uscite. La sintesi è netta: "Oggi siamo partiti fortissimo, creando occasioni importanti; non le abbiamo sfruttate e alla prima disattenzione abbiamo preso gol. Mentalmente, in casa, pesa ancora qualcosa, ma la reazione c’è sempre stata."
Il pareggio è stato frutto di un Campobasso che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, con i cambi che hanno avuto un impatto determinante sull’esito finale. Zauri ha dimostrato coraggio nelle sostituzioni, che si sono rivelate provvidenziali per ottenere il punto.
Il reparto d'attacco è di alto livello, un vero e proprio lusso per la categoria, e il tecnico si trova a dover gestire abbondanza e competizione interna: "Davanti ho quattro attaccanti molto validi, tutti meriterebbero di giocare titolari."
La scelta di affidarsi a un modulo con due punte ha richiesto sacrifici e rotazione: "Abbiamo trovato un equilibrio con le due punte, quindi a turno qualcuno deve partire dalla panchina e guadagnarsi la maglia partita dopo partita." La gestione delle risorse, tuttavia, non ha creato frizioni, grazie a un approccio trasparente e onesto: "Oggi chi è entrato ha fatto la differenza, chi ha giocato dall’inizio ha comunque disputato una partita onesta. Faccio le scelte con serenità e lealtà: quando è così i giocatori le accettano e rispondono sul campo."
In conclusione, nonostante la delusione per i punti lasciati per strada, il Campobasso prosegue la sua mini-striscia positiva di quattro risultati utili. "Esatto, portiamo a casa questo punto e la mini-striscia utile," ha affermato Zauri, concludendo con un impegno per il futuro: "Peccato non essere riusciti a vincere davanti al nostro pubblico, ma continuiamo a lavorare: la strada è quella giusta."
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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