Il successo esterno ottenuto dal Desenzano sul terreno della Pro Sesto rappresenta un tassello cruciale nel cammino della formazione gardesana, capace di imporsi in un duello estremamente equilibrato e tattico. Al termine del match, mister Marco Gaburro ha espresso tutta la sua soddisfazione per un risultato che definisce vitale, giunto al termine di una prova di grande maturità collettiva.
L'allenatore ha sottolineato come la vittoria sia maturata contro un avversario di assoluto valore, organizzato e pericoloso soprattutto sulla trequarti campo, confermando le insidie che erano state ampiamente previste alla vigilia della gara. La partita è stata caratterizzata da un elevato tasso tecnico e da una gestione del possesso palla molto accurata da parte di entrambe le compagini.
«Direi che si è trattato di una vittoria fondamentale per il nostro percorso, ottenuta su un campo difficilissimo e contro un avversario di livello, come sapevamo fin dall'inizio» ha dichiarato il tecnico del Desenzano commentando l'esito della sfida.
L'analisi di Gaburro si è soffermata sull'andamento del primo tempo, dove i suoi ragazzi hanno mostrato una superiorità evidente nella prima mezz'ora, prima di subire il ritorno della Pro Sesto nell'ultima parte della frazione. Il pareggio con cui si è concluso il primo tempo è stato giudicato sostanzialmente corretto dall'allenatore, vista la reazione dei padroni di casa.
Nella ripresa la gara è diventata più frammentata e complessa, con entrambe le squadre costrette a fare i conti con diverse assenze pesanti che hanno obbligato i tecnici a rivedere i piani tattici e le rotazioni. Gaburro ha rimarcato come il Desenzano sia arrivato all'appuntamento con le idee molto chiare, effettuando i cambi programmati con precisione chirurgica.
«Per vincere queste partite bisogna trionfare come squadra e con la giusta mentalità; chi è entrato lo ha fatto molto bene e siamo stati bravi ad aspettare la situazione corretta» ha osservato il mister, evidenziando la capacità dei suoi di gestire anche i momenti di parità senza perdere la bussola.
Il momento decisivo della contesa è arrivato con il calcio di rigore, una situazione che ha richiesto coraggio e fermezza mentale per essere trasformata in rete. L'allenatore ha lodato i calciatori per la lucidità mostrata nel cercare l'episodio e per la freddezza nell'esecuzione, doti fondamentali quando i punti in palio iniziano a pesare in modo significativo.
Un aspetto che ha reso Gaburro particolarmente orgoglioso è stato l'utilizzo della formazione più giovane schierata dall'inizio della stagione, una scelta dettata dalle defezioni dei veterani ma che ha dato risposte eccellenti sul piano della personalità. Il tecnico aveva chiesto ai suoi una prova di coraggio e la risposta ricevuta sul rettangolo verde è stata all'altezza delle aspettative.
«Avevamo fuori praticamente tutti i nostri elementi più esperti e ho detto ai ragazzi che serviva una partita matura ma coraggiosa; nei frangenti cruciali sono stati davvero bravi» ha spiegato il timoniere gardesano, rimarcando il valore del progetto giovani portato avanti dal club.
La forza del collettivo è emersa anche grazie a chi, durante l'anno, ha trovato meno spazio ma ha continuato ad allenarsi con professionalità esemplare. Gaburro ha citato l'esempio di Antonelli, autore del rigore decisivo, come simbolo di un gruppo dove ognuno deve farsi trovare pronto nel momento in cui viene chiamato in causa, indipendentemente dal minutaggio accumulato.
«Il peso del rigore di Antonelli oggi dimostra quanto paghi allenarsi forte e avere la mentalità giusta; questo è un ragazzo che spesso è rimasto dietro ma che oggi è stato determinante» ha sottolineato l'allenatore, ribadendo che in questa fase della stagione la titolarità è un concetto relativo rispetto alla prontezza individuale.
Guardando alle prossime sette sfide che attendono il Desenzano, Gaburro non ha dubbi sulla difficoltà che caratterizzerà ogni singolo incontro. La squadra ha attraversato diverse fasi durante l'annata e ora deve attingere a tutta la positività accumulata per affrontare quelle che ha definito come vere e proprie finali per il piazzamento finale.
«Il momento per ognuno arriva e bisogna farsi trovare sul pezzo perché queste sono le cose che alla lunga portano risultati» ha concluso Marco Gaburro, visibilmente fiducioso per il finale di campionato della sua squadra.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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