Olbia verso Lecco, Canzi: «Faremo la nostra partita»

17.04.2021 22:15 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Olbia verso Lecco, Canzi: «Faremo la nostra partita»

La strabiliante vittoria conquistata contro il Como è già storia. Alla vigilia del nuovo impegno di campionato dell'Olbia, come sottolinea Max Canzi nel corso della conferenza stampa, "subito dopo il successo c'è stata euforia, come era giusto che fosse, ma dal giorno dopo la squadra ha lavorato con unico obiettivo: ripetersi a Lecco". 

Già. A Lecco prosegue la stagione dei bianchi, arrivati a puntare alle posizioni più alte della classifica dopo un tour de force di 6 partite disputate in appena 18 giorni e valse 13 punti. Un segnale forte dato al campionato da parte di un gruppo che non intende fermarsi adesso: "Sappiamo di andare a giocare contro un avversario di alto livello che ha grandi individualità e che ha stazionato con merito per tutto il campionato nelle posizioni di vertice giocando un ottimo calcio. Meglio essere temuti o sottovalutati? Per noi è irrilevante. A Lecco andiamo per fare la nostra partita. Come sempre". 

Di fronte i bianchi avranno una squadra che ha dimostrato di saper variare spartito nel corso del campionato: "Conosco bene D'Agostino per averlo avuto da giocatore a Siena. È un ottimo tecnico e sappiamo che il suo Lecco è più che temibile e può essere imprevedibile sotto l'aspetto tattico. Per questo motivo abbiamo preparato la partita calcolando le varie eventualità. Siamo pronti. Chi al posto di Altare e Lella? Abbiamo diverse soluzioni".  

L'Olbia arriva all'impegno con l'entusiasmo di chi sa di aver ottenuto grandi risultati nelle ultime partite: "Per noi è un momento positivo" afferma Canzi che poi allarga il discorso precisando che "la squadra ha raggiunto una grande consapevolezza nei propri mezzi iniziata ben prima delle vittorie conquistate dopo la sosta forzata". Tra le varie componenti che possono incidere sull'andamento della gara, Canzi chiarisce che serviranno tutte: "La motivazione perché abbiamo un'opportunità unica davanti a noi. Il carattere, quello che abbiamo dimostrato di avere nei momenti difficili dai quali siamo usciti sempre con compattezza. E poi, ovviamente, l'aspetto tecnico che rappresenta il cuore di questo sport insieme a quello atletico: arriveremo a giocare la settima gara in tre settimane e sarà determinante capitalizzare le energie rimaste". 

L'Olbia guarda ai playoff? "Il destino è nelle nostre mani e stiamo lavorando per ottenere il massimo. Abbiamo voglia, abbiamo entusiasmo e soprattutto ci sentiamo una grande famiglia. C'è il dovere morale di provarci anche perché possiamo entrare nella storia di questo club". Uno sprone che si innesta nella sensibilità del tecnico quando ricorda che "da lombardo che vive in Sardegna da sei anni, allenare una squadra così fortemente caratterizzata territorialmente, come nessun altro club professionistico, mi inorgoglisce e stimola a fare di più". 

In chiusura un commento su Pisano e Giandonato che proseguono nel percorso di recupero dai rispettivi infortuni: "Quella del capitano al campo è una presenza importante, solo il fatto che lui stia lavorando vicino a noi è una cosa molto bella. Manuel invece ha ripreso a correre e a fare qualcosa con la palla. Cerchiamo di recuperarlo, è un giocatore importante dentro e fuori dal campo".