In casa Pergolettese si vive un periodo di grande difficoltà. La squadra gialloblu non conosce il sapore della vittoria da dodici giornate, una striscia negativa senza precedenti che ha portato all'esonero del tecnico Curioni e che ora pesa come un macigno sull'ambiente. A fare il punto della situazione è il capitano Mariano Arini, che in un'intervista rilasciata al quotidiano La Provincia non nasconde la gravità del momento ma cerca anche di trasmettere fiducia in vista delle prossime decisive sfide.
"Purtroppo stiamo attraversando un momento difficile – ha dichiarato - il più complicato da quando vesto questi colori. Anche nelle stagioni passate abbiamo avuto dei momenti negativi, ma mai così lunghi. Dodici partite senza riuscire a vincere sono tante. Dobbiamo cercare una vittoria a tutti i costi, che potrebbe ridare morale e far cambiare il vento". Le parole del capitano testimoniano la consapevolezza di una fase delicata che rischia di compromettere gli obiettivi stagionali della formazione cremonese.
Nella sua analisi, Arini individua nelle disattenzioni individuali uno dei principali fattori che hanno condizionato negativamente il rendimento della squadra. "Ci sono state gare in cui avremmo meritato di raccogliere qualcosa in più. In altre, sono state nostre disattenzioni a impedirci di fare risultato. In un campionato equilibrato come quello di quest'anno, bastano un errore o un episodio per spostare l'esito di un incontro. Nelle ultime settimane, poi, è subentrato anche l'aspetto mentale, come era normale che fosse dopo tante partite senza vittoria".
Il numero uno gialloblu evidenzia dunque come la componente psicologica abbia iniziato a influire pesantemente sulle prestazioni dopo una serie così lunga di risultati deludenti. In un torneo caratterizzato da grande equilibrio, dove spesso i dettagli fanno la differenza, gli errori individuali si sono rivelati determinanti, trasformando partite potenzialmente alla portata in occasioni mancate.
Il recente avvicendamento in panchina rappresenta un ulteriore elemento di difficoltà per il gruppo. Arini non nasconde il dispiacere per l'addio dell'ex allenatore: "Mi dispiace molto per mister Curioni, che è una brava persona e un grande lavoratore. Il suo esonero è la sconfitta di tutti. Nel calcio, si sa, a pagare è sempre l'allenatore, ma le colpe vanno divise tra tutte le componenti. Sappiamo che dovremo soffrire fino alla fine. Non ci eravamo illusi dopo i tre successi iniziali e non dobbiamo abbatterci ora. C'è ancora la possibilità di recuperare terreno. Alla lunga, i valori verranno fuori e i punti che avremo fatto saranno quelli che avremo meritato. Non credo alla fortuna o alla sfortuna".
Il capitano sottolinea come le responsabilità vadano distribuite sull'intero organico e non esclusivamente sul tecnico, vittima delle logiche spietate del calcio professionistico. Allo stesso tempo, Arini invita a mantenere equilibrio: come la squadra non si era montata la testa dopo i tre successi ottenuti in avvio di campionato, così ora è fondamentale non lasciarsi abbattere dalla crisi, confidando nel fatto che alla distanza emergeranno i veri valori della rosa.
L'orizzonte immediato presenta ora uno snodo cruciale per le ambizioni salvezza della Pergolettese. Lunedì è in programma lo scontro diretto contro la Virtus Verona, un match che assume connotati decisivi nella lotta per non retrocedere. "Sarà necessario portare a casa dei punti, in qualsiasi modo. I veronesi sono dietro di noi e non dobbiamo farci superare. Voglio essere ottimista: il calcio può vedere le cose cambiare da una partita con l'altra. Ci serve una vittoria, anche sporca. Anche perché poi ci attendono Vicenza e Lecco, le prime della classe e sulla carta saranno certamente sfide più complicate".
Le dichiarazioni del capitano evidenziano la consapevolezza dell'importanza della gara: vincere significherebbe non solo interrompere il digiuno di successi che dura da tre mesi, ma anche mantenere un margine prezioso su una diretta concorrente nella corsa alla salvezza. Arini non si nasconde dietro formule di circostanza e parla chiaro: serve una vittoria "anche sporca", un risultato ottenuto con qualsiasi mezzo lecito, perché il calendario successivo prevede impegni proibitivi contro due squadre che occupano le posizioni di vertice della classifica.
La Pergolettese si trova dunque a un bivio. Da una parte la possibilità di invertire la rotta battendo un avversario diretto e rilanciare le proprie ambizioni, dall'altra il rischio di sprofondare ulteriormente in classifica proprio nel momento in cui il calendario diventerà più complesso. Il capitano Arini ha lanciato un messaggio chiaro: è il momento di stringere i denti, di ritrovare compattezza e determinazione, di mettere da parte ogni alibi. La matematica offre ancora margini per la salvezza, ma servono punti concreti e, soprattutto, serve quella vittoria che manca da troppo tempo e che potrebbe rappresentare la svolta psicologica di cui la squadra ha disperatamente bisogno.
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