È vigilia di campionato in casa Potenza. Dalla sala stampa dello stadio Alfredo Viviani, il tecnico Pietro De Giorgio ha presentato la sfida valevole per la 30esima giornata del campionato di Serie C contro il Cosenza. Un match di cartello contro una delle "big" del torneo, che arriva dopo la sconfitta – accompagnata però da una grande prestazione – contro la capolista Benevento. De Giorgio chiede ai suoi continuità nel gioco, ma una decisa inversione di tendenza in termini di concretezza.
Sull'avversario e l'approccio alla gara
"Arriva un'altra squadra forte, una squadra che sta facendo molto bene, attrezzata e con giocatori di qualità. Sarà una partita difficile da affrontare, come abbiamo affrontato il Benevento. Dobbiamo continuare su quella che è la nostra idea di gioco, però cercando di essere più concreti, perché dobbiamo migliorare sotto porta. Contro queste squadre, se hai un paio di occasioni per tempo, devi fare gol, perché altrimenti poi rischi di perderle. È un po' quello che è successo con il Benevento: è stata fatta la prestazione giusta, ma è un peccato perché nel primo tempo potevamo andare in vantaggio e, sbloccandola, gestirla in maniera diversa. L'approccio e la prestazione devono essere come quelli visti col Benevento, ma dobbiamo essere più concreti sotto porta, quello sì".
L'analisi del calo nel secondo tempo contro il Benevento
"L'abbiamo rivista e rivalutata. Nel primo tempo abbiamo speso tanto, è stato uno dei primi tempi più dispendiosi di tutto il campionato: pressando forte in avanti, abbiamo pressato anche il portiere avversario perché loro giocano molto nella metà campo con l'estremo difensore. Dopo il gol loro noi potevamo fare meglio, ma dall'altra parte c'è stata la bravura del Benevento. La differenza l'ha fatta la conoscenza dei giocatori avversari: sono stati bravi ad abbassare i ritmi, ad accelerare quando dovevano e a sporcare la partita nel momento del bisogno. Nel secondo tempo è subentrata un po' di stanchezza e c'è stata qualche pausa in più, ma la squadra forte è quella che assume sempre lo stesso atteggiamento per 90 minuti e in tutti i tipi di risultato".
Il focus sul Cosenza: caratteristiche e pericoli
"Il Cosenza è una squadra che abbina la bravura dei singoli a una compattezza di collettivo difficile da scalfire. A inizio campionato ha sfruttato le qualità di giocatori di Serie B come Ricciardi e Mazzocco. È vero che poi hanno ridimensionato qualcosina, ma hanno preso giocatori forti per la categoria. Davanti hanno gente come Mazzocchi e Florenzi, giocatori forti. È una squadra che difende bene, molto attenta, che lavora tanto in fase di non possesso con reparti stretti e compatti. Devi stare attento perché nel momento in cui ti fanno sentire 'belli', sono bravi a ripartire: in contropiede hanno qualità, sono abbastanza cinici e sanno soffrire. Hanno un obiettivo ben preciso e lo vogliono raggiungere".
Gestione della rosa e turnover in vista del doppio impegno
"Sarà una settimana intensa perché ci sono tre partite. Tra Cosenza e Foggia c'è necessità di far ruotare qualcuno, anche perché dopo la partita col Cosenza giocheremo a Foggia alle 17:30 dopo soli tre giorni. C'è bisogno di far girare gli uomini, c'è qualcuno che non giocava da un po' contro il Benevento e non ha ancora recuperato. Dobbiamo essere bravi noi dello staff a non portare nessuno a rischio infortuni in questo momento, non ce lo possiamo permettere. La nostra idea è arrivare con l'organico al completo alla Coppa Italia per giocarcela fino in fondo. Girare qualcuno significa anche dare minutaggio a chi ne ha bisogno".
Il punto sull'infermeria e i singoli
"Ghisolfi sta bene, sembra che il tempo di recupero si sia accorciato e sta già iniziando a lavorare in maniera individuale. Kirwan ha avuto qualche problema di affaticamento muscolare ma lo ha superato, è un altro ragazzo che abbiamo a disposizione domani. Castorani sarà squalificato, ma sta bene, credo abbia fatto una partita incredibile con il Benevento. Schimmenti, dopo la settimana di influenza, ha fatto qualche allenamento e dovrebbe essere disponibile. Dobbiamo dare minutaggio a giocatori come lui o Petrungaro per renderli al top della forma, perché ci servono tutti".
Sulla consapevolezza acquisita dopo la gara col Benevento
"Credo che la prestazione fatta nel primo tempo col Benevento sia arrivata forte. Ho avuto modo di parlare con i dirigenti avversari a fine partita e ci hanno riempito di complimenti, dicendo che siamo una delle squadre che li ha messi più in difficoltà. Mi sono arrivati diversi messaggi di complimenti anche da addetti ai lavori che hanno visto la gara in tv. C'è solo rammarico per il risultato, perché almeno il pari lo meritavamo. Ma al di là di quello che abbiamo creato, mi è piaciuto tanto aver concesso pochissime possibilità al Benevento: una squadra che tira in porta 16-18 volte a partita, contro di noi l'ha fatto due o tre volte. È un banco di prova che ci sta portando a concedere meno e subire meno gol".
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