Il direttore sportivo della Salernitana, Daniele Faggiano, si è presentato in sala stampa con toni durissimi al termine del pesante tre a zero incassato dai granata sul campo del Picerno, assumendosi le proprie responsabilità ma attaccando frontalmente l'intero gruppo per l'atteggiamento mostrato.

Il dirigente del club campano ha esordito senza nascondere l'immenso imbarazzo per la prova offerta dalla squadra sul rettangolo di gioco, scusandosi direttamente con la piazza e sottolineando la gravità del momento vissuto dalla società.

«Prima di mettere in discussione altre situazioni, altre problematiche che ci sono, perché è inutile negarlo, voglio parlare della vergogna che sto provando adesso nel rappresentare questa squadra», ha affermato con grande amarezza il direttore sportivo granata davanti ai media.

Il responsabile dell'area tecnica ha voluto rimarcare il proprio legame con la tifoseria e con l'ambiente salernitano, evidenziando come una sconfitta maturata in questo modo sia del tutto inaccettabile per la storia e il blasone del club.

«Mi sto vergognando come un cane, ma è giusto che ci metta la faccia. Mi vergogno per tutti, per tutta Salerno. Io vivo la città, conosco la passione e l’attaccamento della tifoseria. Posso anche perdere, ma non in questo modo», ha dichiarato con fermezza Faggiano.

Analizzando la prestazione collettiva, il dirigente ha messo apertamente in discussione la posizione di ciascun tesserato, spiegando come nessuno possa ritenersi immune da colpe o al riparo da eventuali decisioni drastiche da parte della proprietà.

«È normale che possa essere tutto in bilico. Anzi, penso che dobbiamo essere tutti in bilico, tutti e cinquanta quelli che fanno parte della squadra. Non solo io o il mister, tutti. Perché oggi è stata una prestazione indecorosa», ha tuonato l'uomo mercato della Salernitana.

Il valore della maglia e l'importanza del nome non possono bastare se non sono accompagnati dal giusto spirito agonistico e dalla determinazione necessaria per affrontare un campionato complesso come quello di Serie C.

«Ci chiamiamo Salernitana, portiamo un nome importante, ma adesso abbiamo soltanto il nome. Poi, dentro, non dimostriamo niente. Nessuno, partendo da me», ha ammesso sconfortato il dirigente della formazione campana.

Ciò che ha ferito maggiormente il direttore sportivo è stato il tradimento della fiducia riposta in un gruppo che aveva sempre considerato alla stregua di un nucleo familiare protetto e sostenuto in ogni circostanza.

«Mi sto vergognando. Sono deluso, perché per me la squadra è sempre stata una famiglia. Oggi questa famiglia mi ha deluso. E quando vieni deluso dalla famiglia non va bene. L’unica cosa per riprendermi è il riscatto», ha rimarcato Faggiano.

Per invertire immediatamente la rotta e azzerare ogni alibi, la dirigenza ha deciso di intervenire subito sulla gestione del lavoro quotidiano, imponendo ritmi ben più serrati ed eliminando qualsiasi forma di giustificazione legata alle defezioni nell'organico.

«Da domani la squadra si allenerà tutti i giorni con doppie sedute. In campo non ci vado io. Le assenze ci sono, ma sono tutte giustificazioni. Il Picerno ha fatto una grande partita, mettendoci qualcosa in più, mentre noi abbiamo messo tanto in meno. Così non si va da nessuna parte», ha annunciato l'operatore di mercato.

Il cammino recente della compagine granata ha evidenziato una preoccupante regressione sul piano del gioco e dei punti, vanificando quanto di buono era stato costruito nelle precedenti uscite di campionato.

«Venivamo da tre risultati positivi, ma anche da tanti punti persi. Continuiamo a dire che recupereremo la domenica successiva, ma intanto stiamo andando indietro come i gamberi. E questo non mi va più bene», ha spiegato il dirigente.

Alla luce di questa situazione, la gestione del gruppo subirà un radicale cambio di passo, abbandonando la linea della comprensione per adottare un pugno di ferro indispensabile per scuotere l'ambiente.

«Come ho detto anche ai calciatori, dalle mie parti si dice che la bontà diventa scemitudine. Adesso saremo più duri e più decisi», ha avvertito con forza il direttore sportivo della società campana.

Infine, Faggiano si è soffermato sul proprio destino professionale e sul cordoglio nei confronti della presidenza, riconoscendo gli sforzi economici profusi dal patron Danilo Iervolino per sostenere la causa granata.

«Può darsi che domani mi caccino o che vengano prese altre decisioni sulla mia persona. Però devo essere onesto. Iervolino ci è stato sempre vicino, capisco il nervosismo e tutto il resto», ha confidato l'esponente societario.

La delusione del dirigente è rivolta anche al massimo dirigente, costretto ad assistere a prestazioni non all'altezza degli investimenti garantiti finora per la gestione del club.

«Sono deluso anche per lui, perché ci mette i soldi. Forse dovevo parlare prima, ma oggi non posso piangermi addosso», ha concluso Daniele Faggiano al termine del suo duro intervento in sala stampa.

Sezione: Serie C / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 13:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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