Il Barletta cerca di ritrovare serenità dopo la sconfitta contro la Scafatese e, a prendere la parola per spegnere le polemiche, è il presidente Marco Arturo Romano. Attraverso i canali ufficiali della società, il numero uno del club ha risposto al clima di preoccupazione che si respira attorno ai biancorossi, invitando tutti a ridimensionare i toni e a non lasciarsi trascinare dall'allarmismo.

«Leggo sui social di una società in un momento di difficoltà. Invito tutti a non allarmarsi. È chiaro che ci aspettavamo di più e siamo delusi dalla partita di sabato, però siamo in linea con i nostri obiettivi», ha dichiarato il presidente, riconoscendo la delusione per la prestazione ma rivendicando la coerenza del percorso rispetto ai programmi stagionali.

Proprio sul traguardo da raggiungere Romano è stato netto. «Il nostro obiettivo era quello di salvare la categoria e quello rimane. Non mi sembra una situazione così drammatica. Cambiamenti radicali nella società? Assolutamente no. Invito tutti a stare più sereni e tranquilli», ha precisato, smentendo l'ipotesi di scossoni all'interno della dirigenza.

Per spiegare la necessità di un approccio più equilibrato ai risultati, il presidente ha richiamato un episodio vissuto durante la gara contro il Picerno. «Tra il primo e il secondo tempo un gruppo di tifosi mi diceva: 'Presidente, siamo retrocessi, siamo morti, è la fine del Barletta'. Poi facciamo un gol, vinciamo la partita e mi chiedono: 'Presidente, allora i playoff li facciamo?'. Non bisogna estremizzare nella difficoltà e nella vittoria, bisogna acquisire questa mentalità del professionismo. Questa è una categoria dove si perdono le partite», ha affermato.

L'invito alla calma, tuttavia, non si traduce in un atteggiamento di sottovalutazione. La dirigenza, ha assicurato Romano, continua a monitorare con attenzione l'andamento della stagione. «Dobbiamo stare calmi e tranquilli. Siamo vigili sulla situazione societaria e sui calciatori. È chiaro che, se la situazione dovesse peggiorare, interverremo come è giusto che faccia una società che vuole svolgere bene il proprio compito. Stiamo vicini alla squadra, i conti si tirano alla fine», ha aggiunto.

Un passaggio è stato dedicato anche alle richieste di intervento immediato sul mercato, che il presidente ha ritenuto irrealizzabili per ragioni regolamentari. «La campagna acquisti in Serie C è chiusa. Se dovessi prendere Maradona domani mattina, non potrebbe giocare perché le liste sono bloccate. Quindi a tutta quella gente che dice 'Presidente, compriamo i giocatori', dico che in questo momento non è possibile», ha spiegato.

La società, però, guarda già alla prossima finestra di trattative. «Con il direttore Volume abbiamo già analizzato la situazione e attenzionato calciatori importanti che serviranno da gennaio in poi, quando riaprirà la campagna acquisti. Vi invito tutti a stare sereni e tranquilli», ha concluso Romano, rimandando a dicembre e gennaio il momento degli eventuali rinforzi.

Sezione: Serie C / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 09:15
Autore: Alessandra Galbussera
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