L'Alessandria ha ottenuto domenica una vittoria importantissima in ottica primo posto. Il successo contro la Biellese per i grigi significa fuga solitaria a quota 24 punti, con un clamoroso +7 sulle più dirette inseguitrici del girone A di serie D.

Il Moccagatta ai piedi di Alfiero: la prima vera fuga Il big match della domenica era senza dubbio quello del "Moccagatta", dove l'Alessandria di mister Marco Sesia ospitava la Biellese di Luca Prina. Una sfida d'alta quota che ha ribadito la legge del più forte, o forse, del più cinico. Il 2-0 finale porta la firma indelebile di Alfiero, autore di una doppietta (un gol in apertura sul filo del fuorigioco e un rigore nella ripresa) che lo consacra a trascinatore assoluto dei grigi.

Tuttavia, il risultato è forse troppo severo per una Biellese che ha macinato gioco e sfiorato ripetutamente il pareggio, colpendo una traversa e dominando la statistica dei calci d'angolo con un emblematico 12 a 0. La differenza l'ha fatta l'esperienza e la spietatezza negli ultimi sedici metri: l'Alessandria ha saputo soffrire e colpire al momento giusto, mandando un segnale inequivocabile al campionato. Sono 8 vittorie in 9 gare: un ruolino di marcia impressionante.

Le inseguitrici: il Chisola non molla, esplode il Borgosesia Con la Biellese ferma a 17 punti, l'unica a tenere (lontanamente) il passo è il Chisola. I torinesi si confermano la squadra più spettacolare e letale del momento. Il pirotecnico 3-2 in casa del Gozzano (non è bastata ai novaresi la doppietta di Romairone) dimostra il carattere di una squadra che, trascinata dai vari Pereira e Hrom (a segno a ripetizione nelle ultime settimane), non ha intenzione di abdicare.

Ma la vera copertina di giornata, insieme all'Alessandria, se la prende il Borgosesia di mister Thomas Forzatti. I granata stanno vivendo un momento magico: dopo il 4-2 all'Imperia, hanno espugnato il "Censin Bosia" di Asti con un perentorio 3-0. Sette gol in due partite, di cui quattro portano la firma di uno scatenato Cum, autore di due doppiette consecutive. Una rinascita totale che proietta il Borgosesia a quota 12, fuori dalle sabbie mobili.

Molto bene anche l'Imperia del tecnico Franco Lerda, che con la doppietta di Welbeck Maseko sbriga la pratica Celle Varazze, e il solito solido Ligorna, corsaro a Valenza (decide Piredda) e ora al quarto posto in coabitazione con la grande rivelazione Millesimo (fermato sull'1-1 dalla Sanremese).

Panchine sulla graticola: chi rischia davvero? Se in alto si vola, in coda si piange. E, come sempre nel calcio, i primi a finire sotto esame sono gli allenatori.

La situazione più delicata è senza dubbio quella di Francesco Buglio ad Asti. Il tonfo casalingo per 0-3 contro il Borgosesia è di quelli che lasciano il segno. I galletti, fermi a 11 punti, hanno staccato la spina nelle ultime due giornate (1 punto tra Derthona e Borgosesia) e l'involuzione tattica è palese. Buglio ha bisogno di un'immediata inversione di rotta per non rischiare l'esonero.

Non meno drammatica è la situazione in casa Celle Varazze. Un solo punto in otto partite (con la gara col Gozzano da recuperare) è un bilancio da profondo rosso. L'impatto con la categoria è stato traumatico e la panchina di Alessandro Gardini sembra appesa a un filo sottilissimo. La sconfitta per 2-0 a Imperia ha evidenziato ancora una volta le fragilità croniche di una squadra che non riesce a trovare la via del gol e subisce troppo.

Attenzione anche alle dinamiche in casa Valenzana Mado e Sestri Levante. I piemontesi, con soli 5 punti e reduci da due ko di fila (con Biellese e Ligorna), sembrano aver smarrito la grinta vista a inizio stagione. Il Sestri, dal canto suo, è la vera delusione: 9 punti sono un bottino misero per una piazza così ambiziosa. Lo 0-0 contro il Saluzzo certifica le difficoltà offensive di una squadra che, dopo il blitz contro il Borgosesia alla sesta giornata, si è nuovamente arenata.

Sezione: Serie D / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 07:00
Autore: Alessandra Galbussera
vedi letture