L'autunno si fa sentire nel Girone G di Serie D e, con esso, cadono le prime foglie e le prime certezze. La nona giornata di questo vibrante campionato 2026-2027 ci consegna un torneo più vivo che mai, riaperto dalla caduta degli "dei" campani e segnato da tensioni palesi per chi annaspa sul fondo della classifica, dove le panchine iniziano letteralmente a bruciare.

Finora, Pasquale Schiattarella, tecnico della capolista Sarnese, aveva dormito sonni tranquilli. Venti punti frutto di un filotto quasi perfetto. Ma il fortino granata è crollato lì dove forse i più attenti potevano prevederlo: in casa dell'Aranova. Nonostante l'iniziale vantaggio ospite firmato da Mancino allo scadere del primo tempo, la squadra laziale ha ribaltato tutto nella ripresa, trovando il definitivo 2-1 al 95' con Sorrentino, dopo il pari di Darini. L'Aranova non è più una sorpresa, ma una splendida e solida realtà. Analizzando i turni precedenti, i rossoblù sono la squadra più in forma del girone: tre vittorie consecutive, in cui hanno mietuto vittime illustri come UniPomezia, Trastevere e, appunto, la capolista. Con 15 punti, sono l'assoluta mina vagante del torneo.

Dietro, chi doveva approfittare del passo falso della Sarnese lo ha fatto solo a metà. Viterbese e Monastir salgono a 17 punti (portandosi a -3 dalla vetta) ma si devono accontentare di due pareggi che lasciano un po' di amaro in bocca. I laziali sbattono contro un ostico Latte Dolce (1-1): al vantaggio di Calì risponde il solito Sorgente, che conferma il suo ottimo momento di forma dopo il gol all'Anzio nel turno precedente. I sardi del Monastir, invece, danno vita a un pirotecnico 2-2 interno contro il Trastevere. In casa sarda c'è una certezza granitica che risponde al nome di Aloia: a segno anche in questa giornata, è il terminale offensivo implacabile di una squadra che, tuttavia, nelle ultime due uscite ha raccolto solo un punto, rallentando la sua rincorsa.

Scendendo verso il cuore della classifica troviamo un ingorgo pazzesco: ben sei squadre appaiate a 13 punti. Tra queste spicca il colpo di reni del Città di Anagni, che ritrova i tre punti superando per 2-1 (reti di Laziz e Cosimi) una Paganese sempre più in confusione. La formazione azzurrostellata sta attraversando una flessione preoccupante: il trend è nettamente negativo e la sconfitta di Anagni, unita a recenti scivoloni, sta rendendo l'ambiente piuttosto nervoso. Fatica anche l'Anzio, che non va oltre lo 0-0 contro l'Afragolese: i neroniani sono solidi dietro ma hanno le polveri bagnate, reduci da tre pareggi nelle ultime quattro gare. Stesso discorso per l'Albalonga, fermata sull'1-1 dalla matricola terribile UniPomezia (che si aggrappa spesso al talento del subentrante Osorio Otero).

Ma è osservando la colonna di destra della classifica che il clima si fa rovente. Ottobre è storicamente un mese letale per gli allenatori in Serie D, e il Girone G non fa eccezione. La situazione più drammatica, sul fronte delle squadre blasonate, è quella della Gelbison. I cilentani sono sprofondati a 10 punti. L'esonero di mister Massimo Agovino (avvenuto a ridosso dell'ottava giornata) non ha portato la scossa sperata con l'insediamento della nuova guida tecnica: il pesantissimo 3-0 subìto in terra sarda contro una pimpante Costa Orientale Sarda (a segno Ghia, Murgia e Demarcus) certifica una crisi d'identità severa.

Non se la passa benissimo l'Afragolese (11 punti). Anche in questo caso la dirigenza ha optato per il cambio in corsa sollevando dall'incarico Gianluca Esposito e affidando la panchina a Salvatore D'Angelo: lo 0-0 di Anzio muove la classifica, ma per allontanarsi dalla zona calda servirà ritrovare il feeling col gol. Infine, il baratro: la panchina più instabile, la vera "graticola" di questa settimana, è quella dell'Atletico Lodigiani. Ultimo posto solitario a quota 2 punti. L'1-1 interno contro il Venafro (illusorio il vantaggio flash di Tall al 5', neutralizzato poco dopo da Garcia Martinez) prolunga un'agonia sportiva che vede la squadra romana ancora a secco di vittorie dopo 9 turni. Con un passivo del genere, è altamente probabile che la società stia riflettendo su un ribaltone per cercare di raddrizzare una stagione nata storta.

Chiosa finale Menzione d'onore, in chiusura, per il sempreverde Daniele Ragatzu: il suo rigore all'82' regala un punto d'oro al Budoni contro l'Ossese (2-2), replicando il gol decisivo segnato nell'ottava giornata.

Sezione: Serie D / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 13:00
Autore: Alessandra Galbussera
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