La nona giornata del Girone D di Serie D si consegna agli archivi con il boato sordo della prima caduta stagionale della capolista. Dopo un filotto impressionante di otto vittorie consecutive, la corazzata Pistoiese (ferma a 24 punti) scopre il sapore amaro della sconfitta. E paradossalmente, nel weekend in cui l'Olandese Volante del girone si ferma, il campionato scopre di essere più vivo che mai, anche se le immediate inseguitrici sembrano aver avuto il "braccino del tennista".

L'impresa del Cittadella Modena e la legge di Cericola Il titolo di copertina spetta di diritto al Cittadella Modena, capace di un 2-1 che entra nella storia di questa prima fetta di stagione. Gli emiliani hanno approcciato la gara con coraggio, trovando il vantaggio grazie alla sfortunata autorete di Della Latta e raddoppiando allo scadere del primo tempo con il solito, letale Cericola (al suo terzo centro stagionale). A nulla è servito l'assalto finale degli orange, se non a confermare il momento di grazia di Motti, giunto all'incredibile quota di 9 reti in 9 partite (seppur stavolta su rigore). Il Cittadella sale così a quota 14, agganciando la zona nobile della classifica e confermandosi squadra ostica, capace di battere chiunque.

La frenata collettiva delle inseguitrici Se a Pistoia masticano amaro, a Busto Arsizio, Castellanza e Sorbolo non si fa festa. L'aspetto più clamoroso di questo nono turno è infatti il pareggio in fotocopia (1-1) delle tre dirette inseguitrici, che falliscono la clamorosa occasione di riaprire totalmente i giochi.

La Pro Patria (seconda a 20 punti) sbatte contro l'esperienza della Correggese: il guizzo a freddo di Rossi viene vanificato dalla classe intramontabile di Siligardi (già in rete più volte in avvio di stagione). La Castellanzese (19 punti) si ferma in casa contro una Varesina scorbutica, che con Banfi – vero rapinatore d'area, a segno anche contro Pavia e Cittadella nelle scorse settimane – pareggia il conto aperto da Sassaro.

Stesso copione per il Lentigione (18 punti): il solito Addiego Mobilio non basta per domare il Crema, che risponde subito con Lucchini. In sintesi: la Pistoiese perde, ma il suo distacco sulla seconda si assottiglia di un solo, misero punto (da +5 a +4). Un sospiro di sollievo per la capolista.

Sant'Angelo corsaro, il Pavia respira, il Varese si inceppa Nelle zone centrali, fa rumore il colpaccio del Sant'Angelo. I rossoneri espugnano il campo della Pro Sesto per 2-1, bissando l'ottima prestazione vista settimane fa contro Coriano e Casatese. Prinelli e Maltoni annullano l'ennesima rete (su rigore) del bomber di casa Costantino, che continua a segnare a ritmi vertiginosi (8 gol finora) ma predica spesso nel deserto in una squadra troppo incostante.

Chi invece scaccia la crisi è il Pavia: il 3-1 rifilato alla Casatese Merate (Raballo, Maglione e Micheri) porta i lombardi a 11 punti, tirandoli fuori dalle sabbie mobili in cui si stavano cacciando dopo risultati altalenanti. Il Varese, invece, conferma il momento di flessione: lo 0-0 casalingo contro la Solbiatese testimonia un rallentamento offensivo preoccupante per una squadra che solo sette giorni fa ne aveva rifilati 5 all'Arconatese.

Profondo rosso: le "graticole" di Pontedera, Oltrepò e Coriano Se in testa ci si rammarica, in coda si trema. È inevitabile che i risultati di questa domenica abbiano trasformato alcune panchine in vere e proprie "graticole".

Lo scontro salvezza tra Pontedera (ultimo a 4 punti) e Oltrepò (penultimo a 5) termina con un 1-1 (Ortolini risponde a De Respinis) che sa di condanna per entrambe. Le dirigenze stanno riflettendo profondamente in queste ore: il tecnico del Pontedera ha raccolto solo 4 punti in 9 gare, subendo imbarcate nelle scorse settimane, e il rischio di un esonero imminente per dare "la scossa" allo spogliatoio è altissimo. Non se la passa meglio l'allenatore dell'Oltrepò, incapace di invertire la rotta nonostante qualche buon pareggio strappato.

Chi invece fa un clamoroso balzo in avanti è l'Arconatese. Dopo essere stata maltrattata dal Varese, la squadra scende in campo con l'acqua alla gola e piazza un vitale 2-1 sul campo del Tropical Coriano. Belloli e Doria vanificano il rigore di Manuzzi, portando i gialloblù a 6 punti e lasciando i padroni di casa a quota 5. Anche in terra romagnola, il tecnico del Coriano sente ora il fiato sul collo: le prossime 48 ore potrebbero portare ribaltoni tecnici in almeno due di queste tre piazze disperate.

Sezione: Serie D / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Alessandra Galbussera
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