Il nono turno del Girone C di Serie D (stagione 2026-2027) è stata un'altra giornata molto interessante. A quasi un quarto del cammino, il campionato ha delineato in modo netto chi lotterà per il professionismo e chi, invece, dovrà fare i conti con i propri fantasmi. Tra conferme in vetta, frenate eccellenti e piazze storiche in piena crisi di nervi, la domenica appena trascorsa ci regala spunti di riflessione fondamentali.

La capolista non muore mai: Cjarlins Muzane formato "cooperativa del gol" Se c'è un segnale che distingue una buona squadra da una squadra vincente, è la capacità di reagire agli schiaffi. Il Cjarlins Muzane (ora primo a 21 punti) si è trovato sotto di due reti dopo appena 9 minuti contro la Virtus Bolzano, trafitto da un'autorete e dal gol di Bussi. In altre stagioni, forse, i friulani si sarebbero sciolti. Invece, la squadra ha ribaltato il match (3-2) affidandosi alla sua immensa profondità offensiva: Diaw, Serena e Camara hanno timbrato il cartellino, dimostrando che anche quando bomber come Barišič o Tremolada rifiatano, l'arsenale a disposizione è letale. Il Cjarlins è in fuga e, a parte il blackout della settima giornata contro il Legnago, sta tenendo un rullino di marcia impressionante.

Luparense, le polveri si bagnano. Il Sandonà non si nasconde più Alle spalle dei friulani, la Luparense (19) rallenta ancora. Lo 0-0 in casa dell'Unione La Rocca Altavilla è il secondo pareggio a reti bianche consecutivo dopo quello interno contro il Sandonà. La difesa è granitica, ma l'attacco padovano, che nelle prime giornate si era appoggiato sui guizzi di Diallo, Fusco e Marangon, sembra aver smarrito la scintilla negli ultimi sedici metri.

A sorridere è quindi proprio il Sandonà (18 punti), che si candida ufficialmente al ruolo di anti-Cjarlins. Il clamoroso 0-3 inflitto in trasferta al Bassano è una prova di forza inaudita. Protagonista assoluto De Stefani: la sua doppietta nel primo tempo (con Abcha che l'ha chiusa su rigore) conferma un trend eccezionale per l'attaccante, già decisivo nei turni precedenti contro Virtus Bolzano, Calvi Noale e Schio. Più staccata, a quota 17, l'Union Clodiense impatta 2-2 in un match vibrante contro un solido Campodarsego: ai veneziani non sono bastati Rosso (al terzo centro in quattro gare) e Marcandella per sbancare il padovano.

La zona playoff e il treno di metà classifica sono compattissimi. Il Legnago Salus (14) impatta 1-1 in casa del LME (Lavarian Mortean Esperia), salvato ancora una volta da Kharmoud, attaccante in grande spolvero in questa fase della stagione. Sale il Mestre (13), autore del vero blitz di giornata (0-2) di cui parleremo a breve, mentre si consolidano a 13 punti anche l'Este (corsaro 0-1 sul campo del Calvi Noale con Gonella) e il Conegliano, che piega 2-1 lo Schio trascinato da un Piu sempre più leader e nuovamente a segno dopo la decisiva doppietta della 7ª giornata.

Ma veniamo alle note dolenti, perché se la vetta sorride, la coda piange lacrime amare. Il caso più clamoroso del girone è, senza ombra di dubbio, la Triestina. Nove punti in nove giornate per un club con la storia, il blasone e lo stadio (il Nereo Rocco) dell'Alabarda sono uno shock sportivo. La sconfitta interna per 0-2 contro il Mestre, maturata con una tremenda doppietta di Brandi nei primi 22 minuti, ha aperto ufficialmente la crisi. L'allenatore Gaetano Fontana, che a fine settembre aveva incassato la fiducia della dirigenza nonostante lo 0-3 patito contro il Cjarlins Muzane, è ora irrimediabilmente sulla "graticola". La squadra è apparsa bloccata, sfiduciata e tatticamente confusa; la piazza bolle e un eventuale esonero nelle prossime ore non sorprenderebbe affatto.

Profondo buio anche per il Brian Lignano, fanalino di coda a quota 4 punti. Qui l'esonero c'è già stato: a metà settembre la società aveva sollevato dall'incarico mister Maurizio Bedin per affidarsi alla "scommessa" del giovane Emanuele Busetto. La scossa, però, non è ancora arrivata. L'1-1 in casa dell'Obermais (accalappiato in extremis al 45' con Vettor prima del pari di Brusco) muove la classifica, ma serve ben altro per risalire la china.

In zona rossa restano impantanate anche la già citata Virtus Bolzano (9), un Calvi Noale in caduta libera (8) e uno Schio (7) che si sta complicando terribilmente la vita dopo un inizio stagionale con qualche scossa di vitalità.

Sezione: Serie D / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 09:00
Autore: Alessandra Galbussera
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