Se c'è una cosa che le prime nove giornate del Girone B di Serie D ci hanno inequivocabilmente insegnato, è che il Nibbiano & Valtidone non ha alcuna intenzione di guardarsi indietro. La capolista è una vera e propria macchina da guerra: 24 punti sui 27 disponibili, 8 vittorie e una sola, episodica, sconfitta contro il Caldiero alla sesta giornata. L'1-0 di misura inflitto alla Virtus Verona nell'ultimo turno, firmato dal solito Spaviero nel primo tempo, è il manifesto di una squadra solida e consapevole, capace di gestire le partite con il cinismo delle grandi.

A tentare di tenere viva la corsa per il primato c'è il Chievo Verona di mister Marco Didu, che ha approfittato del nono turno per mandare un messaggio chiaro al campionato. I clivensi hanno schiantato a domicilio un Leon fino a ieri rivelazione del torneo, calando un pesantissimo 4-0. Un risultato netto, maturato interamente nella ripresa e favorito dalla clamorosa indisciplina dei brianzoli, rimasti in nove uomini già nel primo tempo per le espulsioni di Galimberti (rosso diretto per fallo da ultimo uomo su Vuthaj) e Lancini. Con la doppia superiorità numerica, il Chievo ha banchettato nel secondo tempo con Bordo, Ciccone, Trillò e il sigillo finale del solito Dardan Vuthaj, portandosi a 19 punti, a -5 dalla vetta.

Subito dietro la coppia di testa si è formato un terzetto a quota 15 punti, composto dal Caldiero Terme (che ha regolato 2-0 il Brusaporto con Orfeini e Castelli), dallo sfortunato Leon e da un Piacenza che continua a vivere sulle montagne russe. I biancorossi, costruiti per dominare, faticano a trovare il passo giusto. Sul difficile campo della Pro Palazzolo, la squadra piacentina ha visto i fantasmi dopo il vantaggio locale di Persano, ma è riuscita a strappare un 1-1 al 94' con Mustacchio, in una vera e propria prova di sopravvivenza disputata in inferiorità numerica nel finale. Il punticino muove la classifica e dà respiro, ma in una piazza così esigente la panchina resta sempre sotto la lente d'ingrandimento, in attesa di recuperare l'insidiosa gara in meno. A tal proposito, attenzione al Milan Futuro: i giovani rossoneri, fermati sull'1-1 dal Club Milano (beffati al 91' da Conti), hanno 13 punti ma ben due gare da recuperare. Potenzialmente, sono l'ombra più minacciosa alle spalle delle prime.

Le graticole della zona salvezza Ma le storie più intense, drammatiche e ricche di pathos di questo weekend calcistico arrivano dai bassifondi, dove l'aria si era fatta irrespirabile e gli allenatori iniziavano a preparare gli scatoloni. L'incantesimo si è finalmente rotto per Fiorenzuola e Tritium, entrambe protagoniste di sussulti d'orgoglio che hanno regalato loro i primi, disperati successi stagionali.

In Val d'Arda, la situazione era critica. Il Fiorenzuola aveva già esonerato Nicolò Araldi a inizio settembre, e la nuova gestione di Alberto Villa faticava a trovare i tre punti, impantanata a quota 3 in classifica. Contro il Rovato, in un crocevia fondamentale per la salvezza, i rossoneri hanno visto le streghe: pur in superiorità numerica per l'ingenua espulsione di Jamali alla mezz'ora, sono andati clamorosamente sotto nella ripresa per la rete di Randazzo. Sull'orlo del baratro e con la panchina di Villa a forte rischio, ci ha pensato il bomber Alberto Formato a togliere le castagne dal fuoco con una fulminea doppietta (13' e 33' st) che ha fissato il 2-1 finale. Una vittoria scaccia-crisi vitale, che permette a mister Villa di respirare.

Discorso quasi speculare per la Tritium. Fanalino di coda a 2 punti prima del fischio d'inizio e con continue voci di possibili ribaltoni tecnici, la squadra di Trezzo sull'Adda ha sfoderato la prestazione perfetta piegando per 2-0 una Virtus CiseranoBergamo apparsa irriconoscibile. Le reti di Pirola e D'Arcangelo blindano la guida tecnica dei lombardi e riaccendono la speranza (ora sono a quota 5). Di contro, questo risultato finisce per scaricare tutta la pressione proprio sulla Virtus CiseranoBergamo. I rossoblù, fermi a 9 punti e con quattro sconfitte nelle ultime sei gare (nonostante il 3-0 rifilato tre settimane fa alla Virtus Verona), sono sembrati in netta involuzione. Le reti di Lozza, mattatore d'inizio stagione, si sono inceppate, e non è un mistero che dopo uno scivolone contro l'ultima in classifica, le riflessioni societarie su un possible esonero possano diventare molto più che una semplice ipotesi.

Sezione: Serie D / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Alessandra Galbussera
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