Il Livorno si prepara a una trasferta insidiosa. Sabato pomeriggio gli amaranto scenderanno in campo al "Riviera delle Palme" contro una Sambenedettese che, classifica alla mano, sta attraversando un momento di inaspettata difficoltà. Ma guai a fidarsi dei numeri. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico del Livorno, Cristiano Lucarelli, ha suonato la carica, predicando massima attenzione e delineando le scelte tattiche in vista di una sfida che si preannuncia infuocata.

Il primo tema toccato dall'allenatore amaranto è proprio la posizione in graduatoria dei marchigiani, considerata ingannevole rispetto al reale valore della rosa rossoblù.
"È una squadra forte, pensata per un altro tipo di classifica – ha esordito Lucarelli – e io ero tra quelli che all'inizio la metteva tra le possibili protagoniste. Purtroppo qualcosa ogni anno sfugge sempre, nel senso che ci possono essere delle sorprese che nessuno all'inizio magari considerava essere lì davanti, e ci sono. E a volte c'è sempre qualcuno magari più strutturato che può rimanere leggermente indietro".

Il tecnico labronico sottolinea il peso dell'ambiente marchigiano: "Sicuramente la classifica di queste prime dieci giornate non rende merito alla rosa della Sambenedettese, alla piazza (che è molto bella e calorosa), e a uno stadio bellissimo. Ci sono tutti i presupposti perché sia una bella giornata di calcio in un palcoscenico importante, di una squadra storica che rientra nel professionismo come merita la piazza. Ci sarà da soffrire e da sudare per poter portar via qualcosa da laggiù".

Anche i recenti incroci di risultati (il Livorno ha pareggiato col Grosseto, che a sua volta ha perso contro la Samb) non scalfiscono le certezze del mister, che ironizza: "Se guardiamo questo perderemo 7-5! (ride, ndr). Faccio sempre questa riflessione: se con uno avevi vinto 2-0, ma gli altri avevano vinto 3-0, allora perdevamo 3-2. Il calcio non funziona così. C'è da dire che è una squadra forte. Per me doveva stare nella parte medio-alta, lato sinistro della classifica. Purtroppo non è un momento che gli gira bene e in questo momento i punti che hanno non esprimono il reale valore di questa squadra. Tra l'altro c'erano tre calciatori che sono andati alla San Benedettese che avevamo cercato anche noi, ma non abbiamo avuto la forza per poterli portare a Livorno, quindi è una squadra forte. Siamo solo alla decima giornata, ne mancano ancora 28, sicuramente riuscirà a fare un brillante campionato".

Come arriva il Livorno a questo appuntamento? Per Lucarelli non ci sono dubbi sull'atteggiamento da tenere, a prescindere dal nome dell'avversario o dagli impegni futuri (mercoledì c'è la Coppa Italia contro lo Spezia).
"Come in tutti gli altri appuntamenti. La squadra, sia nelle amichevoli precampionato, sia in Coppa Italia, sia in campionato, non ha mai tradito dal punto di vista della prestazione, dell'atteggiamento, e dal punto di vista del volersela giocare per vincere. Poi qualche volta ci siamo riusciti, anzi diverse volte ci siamo riusciti, qualche volta non ci siamo riusciti, però direi che come un po' ci chiedono i nostri tifosi, cerchiamo di dare sempre tutto a prescindere poi dal risultato che a volte può non essere calzante con la prestazione fatta".

Sul turnover in vista della Coppa, l'allenatore è categorico: "Assolutamente no. Si ragiona a sabato, perché se ragionassi anche a mercoledì sarebbe meglio non far partire neanche il pullman per San Benedetto. Se io andassi da un giocatore e gli dicessi: 'No guarda, te oggi non giochi perché ho pensato di farti giocare in coppa', avremmo già un segnale sbagliato verso il gruppo. Noi le partite le affrontiamo una alla volta. Cercherò di mettere giù quelli che secondo me hanno più le caratteristiche che a San Benedetto abbiamo visto diverse volte".

Capitolo infortuni: l'infermeria amaranto si sta lentamente svuotando, ma la prudenza resta d'obbligo. "L'unico è Peralta, per l'alta sarà tra i convocati, poi anche lì valuteremo se, come, quanto e perché. Così come, valutando con tanto, tanto gentile, stiamo valutando Rigoni e anche lì dobbiamo fare delle considerazioni. I ragazzetti Di Carmine e Falasco non saranno della partita, mentre stiamo valutando gli altri".

Il vero snodo tattico riguarda la corsia di destra e la scelta del modulo, legata a filo doppio alle caratteristiche degli esterni offensivi avversari. Sulla possibilità di variare assetto in corso d'opera, Lucarelli spiega dettagliatamente le sue opzioni:
"Tutto giocherai: se sceglierai di giocare a quattro, giocherai con Gentile; se sceglierai di giocare a tre, giocherai con Pittino centro-destra e Mauéte a tutta fascia. È lì che si determina la scelta del modulo di sabato pomeriggio. Noi abbiamo dei giocatori che comunque ci consentono di poter rimanere a quattro, perché Mauéte l'anno scorso l'ha fatto. Ora che i miei colleghi facessero giocare un giocatore fuori ruolo non ci credo, quindi credo che se veniva impiegato in quella zona di campo vuol dire che comunque poteva farlo. Ci ha dato una mano dal punto di vista offensivo, ma non è detto che magari in un contesto diverso, anche di fiducia sua personale, non lo sappia fare".

Lucarelli difende poi a spada tratta Benucci, reduce da qualche critica nella passata stagione: "Non è detto che possa offrire magari un miglior rendimento di quello che la maggior parte dei tifosi, io l'ho visto poco a Livorno l'anno scorso... Quando l'ho visto sì, il ragazzo ha commesso magari qualche ingenuità, però si parla sempre di un ragazzo che oggi c'ha vent'anni, quindi all'epoca ce ne aveva 19 e passava da una categoria, la Serie D, in una piazza come il Livorno. Quindi era anche normale che potesse trovare delle difficoltà. In questo momento il ragazzo mi sembra in fiducia, quindi lui potrebbe fare quello, come può farlo anche Monassi che l'ha già fatto (l'esterno destro), lo stesso Gentile, c'è l'eventualità di Pittino... Insomma, ne abbiamo diverse soluzioni, ne ho quattro e poi si sceglierà anche in base alle caratteristiche dell'esterno offensivo della Sambenedettese, quindi cercheremo di adattare quello che secondo noi può essere il giocatore con più caratteristiche per limitare la fisicità di Sgarbi".

La scelta finale arriverà solo all'ultimo momento: "Faremo la scelta sulla base di questo. Poi se sarà fatta bene o sarà fatta male, cioè o quantomeno se la scelta darà i frutti o no, quello lo scopriremo a fine partita. Però nessuno di un allenatore ha la palla magica che sa chi giocherà bene e chi giocherà male, perché se uno lo sapesse prima farebbe la formazione in un certo modo. Se uno sapesse già che quelli che sostituisce, quelli che entrano dalla panchina, fanno meglio di quelli che sono partiti, sostituirebbe dopo due minuti di partita. Lo stesso discorso se facessero peggio. Te non lo sai mai, te guardi una settimana, hai degli elementi durante la settimana di tanti aspetti, non si giudica solo, cioè non si fa una scelta in base a una o due cose, si fa una scelta sulla base di almeno 10-11 elementi di valutazione e si spera poi che quel giorno lì, quel giocatore abbia i bioritmi giusti, abbia magari la giornata giusta".

Infine, un avvertimento chiaro alla squadra su quella che è l'arma in più della Sambenedettese: la fisicità sui calci piazzati. Un aspetto su cui Lucarelli ha lavorato molto in settimana.
"Abbiamo lavorato sugli errori che abbiamo fatto nella fase difensiva, ma secondo me abbiamo fatto anche un po' di errori nella fase nell'aspetto tattico, però credo che quello sia normale in un campionato di Serie C. È una squadra che comunque ha della qualità, ha della fisicità, soprattutto in termini di centimetri ci danno un po' di centimetri, quindi tante scelte vanno fatte anche in base ai piazzati, a difenderci, ad attaccare sulle situazioni da fermo".

Il mister va dritto al nocciolo della questione: "Se fossi andato a vedere una partita, tra punizioni e calci d'angolo a favore e contro, in ogni partita ci sono sempre dalle 20 alle 30, 32-33 situazioni di calci da fermo, quindi se vai con tutti 'nani' può essere anche un problema. Sicuramente per un calcolo di probabilità puoi diciamo difenderti e attaccare quando saremo noi a calciare in una certa maniera. [...] Per me è una partita difficile. Loro vengono anche da un pareggio di Vado dove ci sono stati un po' di episodi, c'è stato un calcio di rigore fatto ripetere tre volte... Sicuramente questa cosa non gli aveva fatto sicuramente piacere alla piazza di San Benedetto, e quindi noi dobbiamo essere bravi a non fare le vittime sacrificali di un qualcosa che non dipende da noi, che non può essere difeso da noi, e mi auguro che anche l'arbitro abbia il controllo pieno della situazione e non si faccia magari condizionare da eventuali proteste o polemiche che ci possono essere state questa settimana. Dobbiamo limitare i calci d'angolo per gli avversari e soprattutto non fare i falli ingenui come magari ne abbiamo fatti un po' troppi col Grosseto sulla trequarti".

Sezione: Serie C / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 13:15
Autore: Anna Laura Giannini
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