Sono ore di estrema tensione per il Trapani e per l'intero equilibrio del raggruppamento meridionale della terza serie. Presso il Tribunale Federale Nazionale è ufficialmente iniziata l'udienza che segnerà il destino del club granata, chiamato a rispondere di gravi inadempienze.
La Procura Federale è pronta a formulare la richiesta più dura, ovvero l'estromissione immediata della squadra dal campionato in corso.Il verdetto, atteso già per il tardo pomeriggio, ruota attorno al mancato rispetto dei termini federali fissati lo scorso 16 dicembre.
Sebbene la società abbia già subito pesanti decurtazioni di punteggio, arrivando a un totale di quindici punti di penalità, stavolta il pericolo è definitivo. Esiste tuttavia una linea difensiva che punta sui successi ottenuti dal club in sede di Giustizia Tributaria, elemento che potrebbe portare a un ulteriore rinvio.
Fare previsioni certe risulta complesso, ma l'incertezza rischia di trascinarsi per mesi, condizionando la regolarità del finale di stagione sul campo. Mentre i legali discutono nelle aule romane, la squadra attraversa un tunnel sportivo che sembra non avere fine, come confermato dal recente tracollo interno.
La sconfitta rimediata contro il Crotone è solo l'ultimo atto di una crisi tecnica profonda, aggravata da nuovi deferimenti scattati per le scadenze di febbraio.
Questi ultimi procedimenti non saranno oggetto del dibattimento odierno, ma contribuiscono a rendere il quadro societario estremamente precario e confuso. Se le irregolarità contestate sulla gestione dei flussi finanziari e dei contributi venissero confermate, l'esclusione diventerebbe uno scenario concreto.
Un simile provvedimento provocherebbe un terremoto nella graduatoria generale, con ripercussioni dirette sulle zone nobili e su quelle calde della classifica.
Guardando alle simulazioni, il Benevento capolista perderebbe sei punti preziosi, mentre il Catania ne vedrebbe sfumare quattro, rimescolando la corsa promozione.
Anche la Salernitana subirebbe variazioni minime ma significative, in un contesto che ricorda quanto già accaduto recentemente nel Girone B. Per la proprietà guidata da Valerio Antonini sarebbe un colpo durissimo, che andrebbe a sommarsi alle note vicissitudini legate al mondo del basket locale. La realtà del campo è attualmente impietosa: il 4-1 subito nell'ultimo turno evidenzia una fragilità difensiva preoccupante e una sterilità offensiva cronica.
Con sette sconfitte nelle ultime otto apparizioni, la compagine granata è scivolata al terzultimo posto, vedendo accorciarsi il margine dalle dirette inseguitrici. L'atmosfera attorno allo stadio è diventata surreale, con la chiusura del settore più caldo della tifoseria e le dure contestazioni rivolte alla presidenza.
Il distacco tra la piazza e il vertice societario appare ormai incolmabile, proprio nel momento in cui servirebbe la massima coesione per evitare il baratro. Al centro delle accuse mosse dalla Procura ci sono i mancati versamenti delle ritenute Irpef e dei contributi Inps, oltre all'uso di conti correnti non dedicati.
Nonostante l'ottimismo ostentato dai tesserati, i massimi esperti di diritto sportivo e controversie federali ipotizzano scenari decisamente meno rassicuranti.
Le prossime ore diranno se il Trapani potrà terminare la sua corsa sul terreno di gioco o se la sua storia in questo campionato finirà in un'aula di tribunale.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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