Il direttore sportivo del Trento, Moreno Zocchi, ha approfittato della ribalta nazionale offerta dai microfoni di TMW Radio, all'interno del contenitore A Tutta C, per scattare una fotografia nitida dell'impatto di Luca Tabbiani sulla panchina gialloblù. Il dirigente ha voluto mettere in risalto la caratura professionale e umana di un allenatore che sta trasformando l'identità della squadra.

«È un tecnico che preferisce parlare forse più sul campo che fuori, però ha davvero del potenziale» ha esordito Zocchi, tratteggiando il profilo di un professionista che bada alla sostanza. Il DS ha poi scherzato sulla presenza del mister nei paraggi durante l'intervista: «Purtroppo è arrivato qui in questo momento in ufficio e quindi non posso elogiarlo».

Al di là delle battute, emerge la stima profonda per il metodo di lavoro quotidiano applicato al gruppo: «Però è vero, è una persona che ama molto stare sul campo, lavorare, parlare, avere un grande rapporto con i propri giocatori, i propri ragazzi e questo lo si vede tutte le domeniche» ha proseguito il direttore sportivo dei tridentini.

La firma di Tabbiani è visibile soprattutto nell'atteggiamento con cui il Trento affronta ogni singolo impegno di campionato, cercando sempre di essere protagonista del proprio destino calcistico senza timori reverenziali verso gli avversari.

«Tu vai a vedere la partita del Trento, sei sicuro che comunque si cercherà di imporre il nostro gioco» ha puntualizzato Zocchi con una punta di orgoglio. Secondo il dirigente, la costanza con cui questa filosofia è stata applicata rappresenta il vero valore aggiunto della gestione attuale.

Analizzando il cammino percorso finora, i numeri sembrano dare ragione alla scelta della società: «Poi se ci si riuscirà, lo si vedrà a fine partita, ma diciamo che su 38 partite, io dico 34, ce l'abbiamo fatta insomma» ha calcolato il DS, promuovendo quasi a pieni voti l'espressione di gioco della squadra.

Il merito principale dell'allenatore, secondo Zocchi, risiede nell'aver saputo scardinare vecchie abitudini per introdurre un nuovo modo di intendere il calcio: «Ha grandissimi meriti, ma soprattutto ha portato una mentalità diversa» ha concluso il dirigente.

Questa trasformazione culturale all'interno dello spogliatoio è considerata la base su cui poggiano le ambizioni del Trento, capace di proporsi come una realtà propositiva e coraggiosa in un campionato difficile come la Serie C.

Sezione: Serie C / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 06:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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