Il Siracusa non smette di lottare e lancia un segnale inequivocabile al campionato, confermando di voler recitare un ruolo da protagonista nella corsa verso la salvezza. Al termine di una serie di impegni ravvicinati che hanno messo a dura prova la tenuta fisica dei suoi, l'allenatore Marco Turati ha espresso tutta la propria soddisfazione per il cammino recente della squadra azzurra.
«Siamo estremamente felici perché nell’ultima settimana abbiamo conquistato punti pesanti contro squadre di assoluto valore» ha dichiarato il tecnico, sottolineando come il bottino di sette punti in pochi giorni rappresenti una spinta fondamentale. Il valore di questi risultati è amplificato dalle condizioni in cui sono maturati, tra stanchezza e tempi di recupero ridotti all'osso.
La preparazione della sfida contro il Giugliano, in particolare, ha richiesto uno sforzo supplementare a tutto l'ambiente a causa del calendario fitto. «È stata una settimana complicata, durante la quale abbiamo avuto a disposizione soltanto due allenamenti reali per preparare l'incontro» ha confessato Turati, rimarcando come proprio nelle emergenze stia emergendo la vera anima del gruppo.
Oltre ai numeri della classifica, ciò che sembra dare maggiore fiducia all'allenatore è la coesione dimostrata da ogni singolo componente della rosa, compresi coloro che trovano meno spazio. «Vedere anche chi è rimasto fuori soffrire in questo modo in campo è un segnale importante, che racconta molto dell'identità di questa squadra» ha spiegato con orgoglio la guida tecnica.
Il mister ha voluto poi allargare l'orizzonte dei meriti, coinvolgendo nel processo di crescita anche chi lavora dietro le quinte quotidianamente. «Alle spalle della squadra c'è un gruppo di persone che lavora e che soffre costantemente insieme a noi» ha ribadito, evidenziando come la risalita del Siracusa sia il frutto di un impegno collettivo che va oltre i novanta minuti di gioco.
Nonostante il clima di euforia per i risultati positivi, Turati resta con i piedi ben piantati a terra e rifiuta categoricamente di avventurarsi in proiezioni o tabelle di marcia. La situazione del girone, del resto, resta fluida anche in attesa delle imminenti decisioni della giustizia sportiva riguardo alle vicende che hanno coinvolto il Trapani.
«Ci siamo prefissati di non fare alcun tipo di calcolo. Non vogliamo dedicare i nostri pensieri a nulla che non sia strettamente legato al campo» ha dichiarato con fermezza l'allenatore, intenzionato a isolare lo spogliatoio dalle voci extra-calcistiche per mantenere altissima la concentrazione sulle prossime tappe della stagione.
L'analisi della gara contro il Giugliano ha lasciato però spazio anche a qualche piccola nota di rammarico, specialmente per la gestione di alcune fasi cruciali del match. «Abbiamo commesso errori in diverse rifiniture e questo ci ha impedito di gestire meglio il vantaggio» ha ammesso Turati, analizzando con lucidità la produzione offensiva della sua compagine.
Il principale neo della giornata resta la rete incassata, un episodio che il tecnico ritiene si potesse sventare con una maggiore attenzione difensiva. Tuttavia, il bilancio complessivo pende decisamente verso l'ottimismo, con un Siracusa che sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori e il pieno appoggio dei propri sostenitori.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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