Taranto, mister Capuano: «Ho aspettato 22 anni per riprendermi quello che era mio»

23.02.2024 21:45 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Taranto, mister Capuano: «Ho aspettato 22 anni per riprendermi quello che era mio»

Alla vigilia della gara contro il Catania ha parlato il tecnico del Taranto, Ezio Capuano: "Quella di domenica per noi è una partita importantissima - si legge su mondorossoblù.it - la classifica dice che abbiamo 46 punti e che i nostri obiettivi cambiano, merito alla proprietà che è stata lungimirante e ai nostri ragazzi. Andremo ad affrontare una squadra che era la super favorita per la vittoria del campionato e la classifica ora dice che noi abbiamo più punti di loro. Sono sempre stato coerente, all'inizio parlai di squadra simpatica, poi di salvezza e dopo, pentendomi, che se non avessimo raggiunto i play off sarebbe stato un fallimento. Contro il Catania giocheremo per ottenere un risultato importante, per la classifica e per il nostro pubblico. Tutti parlate di quella famosa gara del 2002 ma vorrei ricordare che l'allenatore in quell'anno ero io, dove fui mandato via dopo appena 4 partite con un punto in meno dell'Ascoli per motivi che non erano legati al campo. Ho aspettato anche io 22 anni per riprendermi quello che era mio. Il Catania è una squadra forte, chi non gioca farebbe comunque la differenza in qualsiasi altra squadra. Complimenti a loro, hanno una proprietà fortissima, il Catania in C non c'entra nulla, come d'altronde il Taranto. Noi ci siamo preparati e giocheremo per vincere senza fare nessun calcolo".

"A noi mancherà l'elemento più importante che abbiamo, lo dicono i numeri, Kanoute ha fatto 13 gol, cosa che non è mai successa in carriera" - ha aggiunto il tecnico - "è un giocatore devastante che a Crotone ha realizzato due reti. Ma noi abbiamo altre soluzioni, chi andrà in campo non sarà uno sprovveduto e non farà rimpiangere Kanoute. Non siamo Kanoute-dipendenti. Normale che la loro partita della vita sarà quella di mercoledì, vincendo la Coppa Italia o comunque arrivando il finale in caso di incrocio con il Padova è come se finisse il campionato al terzo posto. Loro comunque verranno qui per fare la loro grande partita, come giusto che sia. Non conosco le intenzioni di Lucarelli ma ha un enorme potenziale umano, chiunque giochi sarà la stessa cosa".

"Chiricò-Bifulco? Penso che il Taranto abbia giocatori fortissimi e non c'è solo Bifulco in grado di saltare l'uomo" - analizza Capuano - "in squadra abbiamo anche Orlando, ma loro hanno anche Cicerelli, giocatore che aveva quasi preso. Come li affronteremo? Loro hanno cambiato più sistemi di gioco, hanno tanti giocatori che gli consente di farlo. A Crotone, per esempio, non sapendo loro come avessero preparato la partita, sono partito 3-5-2 per coprire spazi ed ampiezza, poi il Crotone voleva giocare 3-4-3 ma un'ora prima, vedendo la nostra formazione, si è messo a specchio con il 3-5-2. Poi, facendo questo mestiere da tanti anni, ho cambiato la partita in corsa. Noi sappiamo quello che dobbiamo fare noi, conosciamo le caratteristiche dei giocatori e abbiamo preparato le uscite a seconda di come loro interpreteranno la gara".

"VAR ai playoff? Questa è una cosa che mi fa un piacere illimitato, ma non solo per il Taranto. Se avessimo avuto il VAR, avremmo avuto almeno 7 punti in più. Ho grande rispetto degli arbitri, sono giovani e devono fare carriera. Non ammetto di loro solo egocentrismo, in quel caso impazzisco ed è quello che è successo a Crotone".