È bastato un pareggio per riscrivere la storia. Martedì 19 maggio, sul campo del Bournemouth, il Manchester City non va oltre l'1-1 e con quel risultato consegna ufficialmente il titolo di campione d'Inghilterra all'Arsenal. Ventdue anni dopo l'ultimo trionfo in Premier League, i Gunners tornano sul tetto del calcio inglese, conquistando la quattordicesima Premier League della loro storia.
Il verdetto era nell'aria da settimane, ma è la matematica a sancirlo definitivamente: con quattro punti di distacco dalla vetta e una sola giornata rimasta da disputare, la squadra di Pep Guardiola non ha più alcuna possibilità di recupero. Al City sarebbe servita esclusivamente una vittoria per tenere viva la fiamma della rimonta. Non è arrivata.
Quella dell'Arsenal è una storia di pazienza, lavoro e visione. Sotto la guida di Mikel Arteta, il club londinese ha intrapreso un percorso di ricostruzione profonda, fondato su continuità tecnica, identità di gioco e crescita progressiva dei suoi elementi. Anno dopo anno, i Gunners hanno scalato la classifica della Premier League fino a tornare stabilmente tra i protagonisti assoluti del campionato inglese.
L'ultimo titolo risaliva alla stagione 2003-2004, quella degli "Invincibili": una generazione leggendaria che aveva fissato un'asticella altissima nella memoria collettiva del calcio mondiale. Da allora, due decenni di attesa, di finali mancate, di campionati inseguiti e mai raggiunti. Ora, quella lunga parentesi si chiude.
Il percorso culminato con questo titolo testimonia come un progetto solido e ben costruito possa restituire a un grande club la sua dimensione naturale. L'Arsenal torna a essere protagonista assoluto, non per caso o per exploit improvviso, ma come frutto di un lavoro pluriennale che ha trasformato la squadra in modo strutturale.
Le ultime giornate di campionato hanno offerto un quadro in continuo movimento. Venerdì 15 maggio, l'Aston Villa ha superato il Liverpool per 4-2, risultato che ha inciso sensibilmente sulla corsa alla qualificazione europea. Nel fine settimana successivo, domenica 17 maggio, il Manchester United ha battuto il Nottingham Forest 3-2, mentre il Brentford ha pareggiato con il Crystal Palace. L'Everton è caduto in casa per 1-3 contro il Sunderland, il Leeds ha superato il Brighton 1-0, il Wolverhampton ha fermato il Fulham sull'1-1 e il Newcastle ha regolato il West Ham 3-1.
Lunedì 18 maggio l'Arsenal ha conquistato i tre punti contro il Burnley con un 1-0, tenendo la pressione sul City in attesa del risultato del giorno seguente. La risposta è arrivata da Bournemouth: 1-1 ai Citizens, campionato chiuso.
Da segnalare che nella serata del 19 maggio era in programma anche Chelsea-Tottenham, con calcio d'inizio alle 21:15.
Il pareggio del Bournemouth contro il Manchester City vale doppio: da un lato consegna il titolo all'Arsenal, dall'altro complica la situazione dei Cherries nella corsa alla qualificazione alla UEFA Champions League. Il gol subito al 95' pesa in modo significativo: il Liverpool, quinto in classifica con 59 punti, si trova ora a soli tre punti di distanza. Una stagione sorprendente per la squadra della costa meridionale inglese, ma il finale si fa improvvisamente più incerto.
Con 82 punti, l'Arsenal si aggiudica il titolo con quattro lunghezze di vantaggio sul Manchester City, fermo a 78. Al terzo posto il Manchester United con 68 punti, seguito dall'Aston Villa a 62: entrambe le squadre accedono alla prossima edizione della Champions League insieme alle prime due. Il Liverpool si ferma a 59 punti al quinto posto.
Nella zona centrale della classifica si trovano Bournemouth (56), Brighton (53), Brentford (52), Sunderland (51), Chelsea e Newcastle (49 a testa), Everton e Fulham (anch'esse a 49), Leeds (47), Crystal Palace (45), Nottingham Forest (43), Tottenham (38) e West Ham (36).
In fondo alla classifica, il Burnley con 21 punti e il Wolverhampton con 18 retrocedono in Championship.
La stagione dell'Arsenal, però, non è ancora conclusa. Davanti ai Gunners c'è ancora un appuntamento di enorme rilevanza: la finale di UEFA Champions League contro il Paris Saint-Germain. Una sfida che potrebbe trasformare un'annata già storica in qualcosa di straordinario, un'impresa capace di collocare questo Arsenal tra i grandi cicli vincenti della storia del calcio europeo.
Il sogno è già diventato realtà una volta. Ora, i Gunners puntano a completare l'opera.
Venerdì 15 maggio
Aston Villa - Liverpool 4-2
Domenica 17 maggio
Manchester United - Nottingham Forest 3-2
Brentford - Crystal Palace
Everton - Sunderland 1-3
Leeds - Brighton 1-0
Wolverhampton - Fulham 1-1
Newcastle - West Ham 3-1
Lunedì 18 maggio
Arsenal - Burnley 1-0
Martedì 19 maggio
Bournemouth - Manchester City 1-1
21:15 Chelsea - Tottenham
La classifica aggiornata:
Arsenal 82 (campione d'Inghilterra)
Manchester City 78 (in Champions League)
Manchester United 68 (in Champions League)
Aston Villa 62 (in Champions League)
Liverpool 59
Bournemouth 56
Brighton 53
Brentford 52
Sunderland 51
Chelsea 49
Newcastle 49
Everton 49
Fulham 49
Leeds 47
Crystal Palace 45
Nottingham Forest 43
Tottenham 38
West Ham 36
Burnley 21 (retrocesso)
Wolverhampton 18 (retrocesso)
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