Si profila come un appuntamento decisivo quello di domani pomeriggio alle 14:30, quando il Trapani ospiterà la Cavese sul campo del Provinciale di Erice. Una partita che assume contorni particolarmente significativi per entrambe le compagini, impegnate nella delicata corsa alla permanenza nel campionato di Serie C.
La rivalità tra le due formazioni vanta una lunga tradizione che attraversa sette decenni di calcio italiano. Il primo capitolo di questa storia risale all'8 febbraio 1953, quando in IV Serie i metelliani furono travolti con un netto 3-0 dai padroni di casa, grazie alle marcature di Vigalio, Soffrido e Lazzarino. Due anni più tardi, nel 1955, la Cavese non riuscì nemmeno a scendere in campo in Sicilia a causa di una grave crisi economica, determinando l'assegnazione della gara per 2-0 a tavolino in favore del Trapani.
Bisogna attendere la fine degli anni Settanta per ritrovare le due squadre di fronte. Nel campionato 1977/78, anno della riforma dei tornei di terza serie, la Cavese guidata da mister Pietro Fontana mantenne l'imbattibilità stagionale conquistando un pareggio senza reti il 20 novembre, nell'undicesima giornata del girone C. Quella stagione si concluse con un epilogo dal sapore beffardo: i campani si salvarono per un solo punto, condannando proprio i siciliani alla retrocessione nella neonata C2.
L'era della C2 consolidò la tradizione positiva del Trapani tra le mura amiche. Nella stagione 1986/87, una rete di Sapio sul finire della prima frazione permise ai granata di piegare gli aquilotti. Le due annate successive registrarono invece due risultati di parità, entrambi con il punteggio di 0-0 nelle stagioni 1987/88 e 1988/89. Nella terza stagione successiva, nonostante il Trapani fosse destinato alla retrocessione, i padroni di casa riuscirono comunque a prevalere grazie a un lampo di Cioffi.
Il 23 novembre 1997 rappresenta una delle pagine più amare per i tifosi della Cavese. In quell'occasione il Trapani inflisse una pesante lezione agli avversari campani, imponendosi per 4-0 con una prestazione autoritaria. Mosca firmò una doppietta al 38° e al 51° minuto, mentre Zaini e Lo Bue completarono il tabellino rispettivamente al 78° e al 94°. L'anno seguente arrivò un'altra battuta d'arresto per la formazione metelliana, allora guidata da Capuano, che subì la prima sconfitta esterna stagionale per effetto del gol di Di Vincenzo al terzo minuto della ripresa.
Il 17 ottobre 1999, alla settima giornata, la gara terminò in parità: al vantaggio siglato da Ria rispose Pittana nel secondo tempo. Quella stagione si concluse drammaticamente per il Trapani con il fallimento del club.
Nella stagione 2002/03, alla quarta giornata di campionato, Di Vito portò in vantaggio i metelliani al 28°, ma una doppietta di Amodeo (al 40° e al 58°) ribaltò l'incontro. Quella sconfitta costò la panchina a Raffaele Di Fusco, sostituito da Mario Somma che nello stesso anno riportò la Cavese in C2.
Particolarmente spettacolare fu il confronto della stagione 2018/19, terminato 2-2. La Cavese di Giacomo Modica riuscì a fermare il Trapani allenato da Vincenzo Italiano. Dopo il vantaggio iniziale di Tumbarello al 13°, i siciliani ribaltarono la situazione nella ripresa con le reti di Tulli al 61° e il calcio di rigore trasformato da Anthony Taugourdeau. Tuttavia Bacchetti, a sei minuti dal termine regolamentare, ristabilì l'equilibrio. La gara fu vietata ai tifosi metelliani residenti, ma non a quelli fuori provincia che, nonostante la distanza, gremirono il settore ospiti.
Il tabù del Provinciale fu finalmente infranto nella stagione 2021/22 di Serie D girone I, quando la Cavese di Pino Ferazzoli conquistò il successo grazie alla marcatura di Tanasii Kosovan.
Lo scorso torneo ha regalato emozioni contrastanti. Nella coda della Poule Scudetto, gli aquilotti guidati da Raffaele Di Napoli interruppero la striscia record del Trapani di quarantanove gare ufficiali consecutive senza sconfitte, espugnando Erice con un convincente 3-2. Le reti portano le firme di Tropea, Di Piazza e Urso, con il portiere Barone protagonista assoluto nel blindare il risultato parando un calcio di rigore a Cocco all'84°.
Nell'ultimo confronto stagionale, invece, la Cavese uscì sconfitta dal Provinciale di Erice in modo che lasciò l'amaro in bocca ai tifosi campani. La gara fu decisa da una zampata di Lescano nei minuti finali dell'incontro.
Analizzando il bilancio globale dei precedenti in terra siciliana, la statistica evidenzia la netta superiorità del Trapani. Su 14 incontri ufficiali di campionato disputati al Provinciale, la Cavese ha collezionato ben 8 sconfitte (di cui una a tavolino) e 5 pareggi, riuscendo a conquistare la vittoria in solamente 2 occasioni. Un dato che fotografa chiaramente le difficoltà storiche dei metelliani nel trovare continuità di risultati in trasferta contro i granata siciliani.
Il match di domani assume quindi una valenza che va oltre i tre punti in palio. Rappresenta l'occasione per entrambe le formazioni di dare una svolta alla propria stagione in un momento cruciale del campionato, con la Cavese chiamata a sfatare un tabù che dura da decenni e il Trapani determinato a difendere il proprio fortino casalingo in una gara dalla quale dipendono importanti prospettive di salvezza.
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