Nuovi problemi giudiziari per Massimo Ferrero, ex presidente della Sampdoria e collaboratore del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. La Procura di Terni ha avviato un'indagine nei confronti dell'imprenditore, già al centro delle cronache nel 2023 quando era stato indicato come possibile amministratore della Reggina.

Secondo quanto riportato dall'emittente locale AM Television, la Guardia di Finanza sta conducendo accertamenti che hanno portato a una prima denuncia riguardante gli atti dell'ex consulente della società calcistica ternana. Insieme a Ferrero risulta coinvolta anche Tiziana Pucci, ex amministratore unico della Ternana.

I magistrati umbri sono chiamati a indagare i due soggetti per il reato di infedeltà patrimoniale in concorso, su iniziativa della Famiglia Rizzo, attuale proprietà del club rossoverde, assistita dall'avvocato ternano Manlio Morcella. Le accuse mosse sono di particolare gravità: agli indagati viene contestato di aver "intenzionalmente un danno patrimoniale alla società per procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto". Il reato prevede una pena detentiva che va da tre mesi a sei anni di reclusione.

Nel dettaglio, a Ferrero viene imputato di aver tentato di concludere un'operazione di mercato riguardante lo scambio di due giovani calciatori. L'operazione avrebbe generato un'apparente plusvalenza compresa tra 70.000 e 75.000 euro, considerando il valore comparato dei due cartellini. Tuttavia, secondo la ricostruzione dell'accusa, dietro questa operazione si nasconderebbero elementi che avrebbero procurato un danno significativo alle casse della società umbra. La criticità dell'operazione risiederebbe nella notevole differenza tra i compensi contrattuali dei due atleti coinvolti, situazione ulteriormente aggravata dalla durata del contratto di uno dei due giovani calciatori.

Ma le contestazioni non si fermano qui. All'ex presidente della Sampdoria viene inoltre contestata l'assunzione del suo autista personale all'interno dell'organico della Ternana, al quale sarebbero stati riconosciuti compensi per attività straordinaria. La vicenda si arricchisce di un ulteriore particolare: lo stesso autista avrebbe tentato di trattenere l'auto aziendale in uso presso la società calcistica, veicolo che sarebbe stato restituito solamente dopo ripetute sollecitazioni.

L'inchiesta della Procura di Terni non si limita a questi episodi. In un secondo esposto, i magistrati stanno ricostruendo l'intera gestione societaria nel periodo compreso tra giugno 2024 e settembre 2025, precedente al passaggio della proprietà del club nelle mani della Famiglia Rizzo. Le operazioni compiute in questo arco temporale sono attualmente al vaglio del procuratore capo di Terni, Antonio Laronga.

Questa nuova indagine si aggiunge ai recenti problemi giudiziari che hanno coinvolto l'amministrazione comunale di Terni. Il sindaco Stefano Bandecchi è stato infatti recentemente rinviato a giudizio per evasione fiscale, configurando così un quadro di difficoltà legali che riguarda sia il primo cittadino che uno dei suoi stretti collaboratori.

La vicenda riporta l'attenzione su quanto accaduto nell'estate del 2023, periodo in cui Ferrero era stato indicato tra i possibili protagonisti della ricostruzione della Reggina. Gli sviluppi dell'indagine ternana potrebbero fornire nuovi elementi per comprendere le dinamiche di quella fase e le operazioni condotte dall'imprenditore in ambito calcistico.

Al momento, come da prassi in simili circostanze, vige la presunzione di innocenza per gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva. L'indagine proseguirà con gli accertamenti della Guardia di Finanza e della Procura di Terni per verificare la fondatezza delle accuse mosse dalla proprietà della Ternana.

Sezione: Attualità / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 22:00
Autore: Nicolas Lopez
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