Turris, Werkhoven spiega il dietrofront: "Colpa del mio agente italiano"

31.07.2020 10:30 di Matteo Ponciroli   Vedi letture
Turris, Werkhoven spiega il dietrofront: "Colpa del mio agente italiano"

Dopo il clamoroso dietrofront di ieri, e l'inaspettata interruzione della trattativa con la Turris, arrivano le parole di Givan Werkhoven. La punta olandese, attraverso i microfoni di TuttoTurris.com, ha voluto spiegare l'accaduto, giustificando il tutto come un grande errore del suo, ormai ex, procuratore italiano. "Purtroppo tanto io come la Turris siamo stati vittime di un errore da parte del mio procuratore italiano -ha detto Werkhoven- ormai ex perché già non lo è più, ma non è Bruno Cirillo. Per prima cosa, devo chiarire che non sono venuto in Italia appositamente per parlare con la Turris, ma mi ci trovavo già per motivi personali. In questo frangente tale agente mi aveva prospettato la possibilità di una trattativa con la Turris, invitandomi a recarmi a Torre del Greco per conoscere la città e la società. Poi, in base alle impressioni che avrei avuto nel primo incontro, avremmo deciso se approfondire o meno il discorso. Invece, una volta sbarcato a Napoli mi sono ritrovato una situazione del tutto diversa, con la Turris che aveva già pronto un contratto da farmi firmare, con condizioni delle quali non ero assolutamente al corrente e che non mi trovavano d’accordo. Tra l’altro, questo procuratore non era nemmeno presente fisicamente all’incontro e, non parlando italiano, non avrei mai potuto firmare niente senza valutare bene la cosa, chiedendo qualche giorno per pensarci su". "Mi dispiace molto per l’accaduto -ha concluso l'olandese- e devo dire che la Turris non ha alcuna colpa".