Il tecnico del Vicenza, mister Fabio Gallo, ha commentato con estrema soddisfazione il netto successo per 4-1 maturato contro il Cittadella, definendo la prova dei suoi uomini come una manifestazione di assoluta perfezione. Secondo l'allenatore, la squadra ha interpretato il match nel migliore dei modi sotto ogni profilo, da quello tattico a quello dell'intensità agonistica.

«È stata una partita perfetta quindi chi vuol parlare tanto per farlo lo faccia», ha esordito il mister con un tono deciso, invitando chiunque avesse intenzione di sollevare critiche pretestuose a guardare i fatti. La compagine biancorossa ha spinto sull'acceleratore dal primo all'ultimo minuto, senza lasciarsi minimamente intimorire dal pareggio momentaneo arrivato su calcio di rigore.

Questa prova di forza non ha sorpreso il tecnico, che già durante le sessioni di allenamento settimanali aveva percepito vibrazioni estremamente positive. Gallo ha sottolineato come la forma fisica e mentale mostrata dai calciatori nella giornata di vigilia fosse un presagio inequivocabile di quella che sarebbe stata poi la performance effettiva sul rettangolo verde.

Nonostante qualche intoppo logistico nel periodo post-sosta, che ha complicato i ritmi abituali di preparazione, il gruppo ha dato prova di una solidità mentale fuori dal comune. Per l'allenatore, è quasi impossibile trovare una nota stonata o un difetto individuale tra coloro che sono scesi in campo, segno di una fame che non accenna a placarsi.

Interrogato sul momento esatto in cui sia scattata la molla del cambiamento, forse risalente alla trasferta di Arzignano, Gallo ha confermato che il trend positivo dura ormai da tempo. Un esempio lampante dell'energia che si respira nello spogliatoio è rappresentato dal successo dei cosiddetti panchinari contro i titolari durante la partitella di rifinitura.

Un passaggio della conferenza è stato dedicato alla gestione dei tiri dal dischetto. Nonostante un errore iniziale, la fiducia del tecnico è rimasta incrollabile. «Il primo rigorista è Stückler, sul secondo rigore ero sereno perché li vedo calciare tutte le settimane», ha spiegato, rivelando anche di aver provocato positivamente il giocatore a fine primo tempo per spronarlo a reagire.

Non sono mancate però parole di duro affetto verso singoli elementi, come nel caso di Costa. Il tecnico ha raccontato con ironia e franchezza il breve scambio avuto con lui al termine della gara: «Gli ho detto che è un cretino, perché quando è dentro la partita dall’inizio alla fine è un giocatore forte, ma quando si piglia le sue pause crea delle situazioni che possono mettere in difficoltà».

Secondo il mister, proprio questa discontinuità ha rappresentato il vero ostacolo nel percorso professionale del calciatore. Ora, però, il focus deve spostarsi rapidamente sul prossimo impegno, dato che tra meno di una settimana il Vicenza sarà atteso da una sfida altrettanto ostica e ricca di insidie.

L'incontro ha segnato anche il ritorno sul campo di Daniel Cappelletti, un ingresso voluto fortemente da Gallo per permettere al difensore di riprendere confidenza con il clima gara. L'emozione del giocatore era evidente, ma il suo reinserimento è fondamentale in vista della prossima giornata, dove mancheranno per squalifica sia Leverbe che Sandon.

In chiusura, una nota di preoccupazione ha riguardato le condizioni fisiche di Cuomo, uscito per un fastidio che si spera sia solo di natura muscolare leggera. Qualora non dovesse farcela, il Vicenza si troverebbe a schierare una retroguardia del tutto nuova, una prospettiva che Gallo accoglie comunque con lo spirito del grande stratega, pronto ad affrontare l'ennesima prova di forza.

Sezione: Serie C / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 11:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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