Archiviata la trasferta contro l'Ancona, l'Atletico Ascoli è già proiettato verso il prossimo, delicatissimo impegno di campionato contro la capolista Teramo. Un banco di prova fondamentale per misurare le ambizioni e la maturità di una squadra che, pur tra qualche fisiologico alto e basso, sta dimostrando di poter competere con le grandi del girone.

A fare il punto della situazione in casa bianconera è il fantasista Manél Minicucci, che torna lucidamente sulla sconfitta subita al "Del Conero", condizionata da un terreno di gioco tutt'altro che perfetto: "Il clima ha avvantaggiato le loro caratteristiche e il loro modo di giocare – spiega il giocatore –. Però alla fine dobbiamo vedere sempre la positività della gara. Abbiamo retto per 70 minuti contro una squadra secondo me molto, molto forte, che interpreta le idee dell'allenatore in maniera maniacale. Alla fine abbiamo preso gol su un errore individuale che può capitare, succede a tutti e va bene così".

Un passo falso che non cancella quanto di buono fatto finora, in un percorso di crescita che necessita del giusto tempo. L'Atletico Ascoli è una squadra profondamente rinnovata, e Minicucci ne è pienamente consapevole: "L'occasione per riscattarci arriva affrontando quelle forti, per dimostrare la qualità della squadra e la qualità del pensiero che proviamo a esprimere. Sicuramente stiamo affrontando un po' di alti e bassi che credo siano normali da avere quando una squadra viene rinnovata come è stata rinnovata la nostra rosa, dove sono entrati giocatori giovani che devono ancora interpretare al meglio le idee dell'allenatore. Ma ci sono cose positive, ci sono sprazzi di gioco importanti e soprattutto prestazioni di livello. Sicuramente i risultati arriveranno".

Domenica, però, l'asticella si alzerà ulteriormente. Al "Don Mauro Bartolini" arriverà il Teramo primo della classe. Una sfida che l'Atletico vuole affrontare a viso aperto: "Vincere con le top tre di questo campionato è sempre un segnale – sottolinea con fermezza Minicucci –. Pareggiare 0-0 all'Aquila in un uomo in meno per 30 minuti è un segnale. Tenere testa all'Ancona per 70 minuti in un campo quasi ingiocabile è un segnale, anche se poi il risultato non è venuto. Giocare una partita di alto livello, imponendo il nostro gioco con il Teramo, sarà quello che vorremmo fare. Poi il risultato si vede alla fine, dopo i 90 minuti più recupero, e quello si commenterà dopo. Ovviamente dobbiamo pensare alla prestazione prima".

Sull'avversario di turno, il fantasista bianconero non ha dubbi riguardo al valore della rosa abruzzese, ma tiene aperte le gerarchie del campionato: "Il Teramo è una squadra completa, ha giocatori che si conoscono da anni e hanno fatto degli innesti mirati nelle posizioni in cui avevano bisogno; è una compagine di altissimo profilo. Vincere il campionato però è sempre difficile, ci sono altre squadre, vedi l'Ancona, vedi L'Aquila, che sono di altissimo livello e che secondo me se la giocheranno fino alla fine".

E in questa lotta al vertice, che ruolo vuole recitare l'Atletico Ascoli? Minicucci, con un sorriso e grande pragmatismo, preferisce mantenere i piedi per terra, lanciando però un messaggio chiaro alle avversarie: "Noi viaggiamo bassi. Poi, quando le ambizioni si faranno sentire, la classifica ci darà ragione e anche il nostro modo di giocare lo confermerà, potremo parlare anche di quelle posizioni lì".

La sfida alla capolista è lanciata. Ora la parola passa al campo.

Sezione: Serie D / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 22:30
Autore: Cristo Ludovico Papa
vedi letture