Dopo il definitivo passaggio di consegne in casa biancorossa, a fare il punto della situazione in conferenza stampa è il dirigente del Perugia  Borras. Un intervento lungo e dettagliato per analizzare da vicino la chiusura della trattativa e delineare il futuro immediato del club umbro.

Il dirigente del Perugia Calcio ha voluto prima di tutto ripercorrere l'iter della trattativa, distribuendo importanti ringraziamenti a chi ha mandato avanti l'attività societaria e sportiva negli ultimi mesi: «Ho parlato della vendita del Perugia Calcio già tre mesi fa. Voglio ringraziare tutti i dipendenti della società, che in questo periodo hanno lavorato con grande serietà e professionalità. Una menzione speciale va ad Aimo Diana, che in questi tre mesi ha gestito la squadra e lo staff in maniera estremamente professionale. È arrivato ad agosto, in un momento tutt’altro che ideale, ma ha dimostrato ancora una volta il proprio valore. Tutti sanno che è un allenatore di altissimo livello e, soprattutto, un grande professionista. Un ringraziamento particolare va anche a Javier Faroni per la pazienza dimostrata e per aver sostenuto questa lunga trattativa. Desidero inoltre ringraziare Arenacuri e tutte le persone che hanno contribuito alla buona riuscita della cessione».

Fari puntati sul proprio ruolo e sulla sostenibilità economica dimostrata nell'ultimo periodo all'interno del Perugia Calcio: «Ho iniziato a parlare con Francesco Lana nell’aprile del 2026 e, fin dall’inizio, mi ha sempre manifestato la volontà di vedermi ancora all’interno della società. Da parte mia c’è il desiderio di rimanere al Perugia. Il mio ruolo dovrà ancora essere definito, ma in questo momento la cosa più importante è garantire continuità e un futuro solido al club. Dal primo luglio abbiamo effettuato pagamenti per un totale di 2 milioni e 700mila euro».

Sui dettagli del passaggio azionario e i nomi dei nuovi proprietari del Perugia Calcio, il dirigente Borras ha precisato la mappa del nuovo assetto: «Arenacuri ha acquisito il 100% del Perugia Calcio. Nella nuova compagine ci sono Alessandro Gaucci, Mauro Ricci e Francesco Lana. Non c’è assolutamente nulla da nascondere: nei prossimi giorni saranno loro stessi a presentarsi ufficialmente. La responsabilità nei confronti della Lega Calcio è molto importante e sono convinto che il Perugia abbia davanti a sé un buon futuro. Oggi, con Lana, non abbiamo avuto molto da discutere perché era già tutto definito. Il passaggio di proprietà è effettivo a partire da oggi».

Tranquillità garantita anche per quel che riguarda gli adempimenti burocratici imminenti in casa Perugia Calcio: «Entro questa settimana, al massimo lunedì, saranno pagati gli stipendi relativi al mese di settembre».

Borras si è poi soffermato sul clima attorno alla nuova cordata guidata da Arenacuri e sui motivi dell'avvicendamento con il precedente patron del Perugia Calcio: «Javier Faroni, durante il suo primo mese a Perugia, è stato duramente attaccato. Mi auguro che non venga riservato lo stesso trattamento ad Arenacuri. È stata costruita una squadra che oggi si trova a soli due punti dal quarto posto. Se non ritenessi seria e affidabile questa nuova proprietà, non avrei deciso di continuare la mia esperienza all’interno della società. Credo fortemente in queste persone e nel loro progetto. Il Perugia Calcio passa nelle mani di un gruppo di imprenditori del quale fa parte anche Alessandro Gaucci, e questo mi rende particolarmente tranquillo. La malattia ha inciso sulla decisione di Javier Faroni di vendere il Perugia Calcio. Quella accettata non è stata necessariamente l’offerta migliore per Faroni dal punto di vista economico, ma è stata ritenuta la soluzione migliore per il futuro del Perugia Calcio».

Nessun commento invece sui dettagli finanziari pregressi della società biancorossa: «Si tratta di questioni private, sulle quali non spetta a me fornire risposte».

Un passaggio significativo dell'intervento del dirigente del Perugia Calcio Borras ha riguardato le contestazioni e le manifestazioni del pubblico: «Gli striscioni esposti dalla Curva Nord sono stati molto chiari. Per quanto riguarda il secondo striscione, apparso la scorsa settimana, voglio ribadire che sono sempre stato molto trasparente. Per la prima volta, però, nell’arco di una settimana ho scelto di non rispondere a nessuno. Parto da un presupposto: i tifosi hanno sempre ragione. Nutro un grandissimo rispetto nei loro confronti e comprendo le loro preoccupazioni».

Spazio infine alle ambizioni della nuova proprietà del Perugia Calcio e alla stabilità della struttura: «Alessandro Gaucci ha manifestato la volontà di riportare il Perugia in Serie B. Oggi il Perugia Calcio dispone di una struttura manageriale più forte e organizzata. Ho grande fiducia in Alberto Marino e nelle persone che lavorano per il futuro di questa società».

Un messaggio finale di totale fiducia per rassicurare l'ambiente del Perugia Calcio sul percorso appena iniziato: «Comprendo che possano esserci ancora molti dubbi e interrogativi, ma voglio ribadire che non ci sono debiti. Per quanto riguarda la presenza di un eventuale socio finanziatore all’interno della nuova compagine societaria, non spetta a me rispondere. Si tratta di questioni private. Posso però dire che ho grande fiducia in questa proprietà, ed è proprio per questo che ho deciso di rimanere. Ho già visto idee e progetti molto interessanti per rafforzare la squadra e migliorare la società. Sono convinto che arriveranno cose positive per il Perugia Calcio».

Sezione: Serie C / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 20:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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