Il Taranto cerca di ritrovare la bussola in una settimana che definire turbolenta è un eufemismo. Dopo l'esonero di mister Luca Tiozzo, arrivato in seguito alla striscia di sconfitte in trasferta (da ultima quella sul campo dell'Unione Bisceglie) che ha fatto scivolare i rossoblù a sette lunghezze dalla capolista Canosa, la dirigenza ionica sta lavorando per individuare il nuovo timoniere. La fumata bianca, tuttavia, si sta rivelando molto più complessa del previsto.

Per provare a placare gli animi e ricompattare l'ambiente in vista di impegni imminenti, il club dei fratelli Ladisa ha diramato in queste ore un comunicato ufficiale volto a fare quadrato:

"La SS Taranto comunica che da martedì il gruppo squadra, agli ordini di Mimmo Camassa, ha ripreso regolarmente il lavoro sul campo. Camassa continuerà a guidare gli allenamenti garantendo la continuità del lavoro quotidiano e la migliore preparazione. Parallelamente, la società sta valutando con la massima attenzione i profili tecnici più idonei alle proprie esigenze e ambizioni sportive, nel rispetto della sua storia e dei suoi valori. La società sta affrontando questa fase con senso di responsabilità e il rispetto che la piazza merita, lavorando per individuare la soluzione ideale per il presente e il futuro. In questo momento occorrono unità, equilibrio e concentrazione. Al centro di ogni scelta c'è il bene della società, della squadra e dei tifosi. Abbiamo tutti un unico obiettivo: solo e soltanto il bene del Taranto".


Le parole della dirigenza puntano a serrare i ranghi, soprattutto dopo che la primissima scelta per il post-Tiozzo si è arenata. L'incontro avvenuto a Bari a inizio settimana tra il presidente Sebastiano Ladisa e Pino Di Meo aveva quasi sancito un'intesa di massima, ma il muro sollevato da una parte della tifoseria ha indotto la società a tirare il freno a mano. Alla piazza tarantina non è infatti mai andato giù un dito medio rivolto dal tecnico verso le telecamere al termine di una finale di Coppa Italia di Eccellenza (seppur l'allenatore abbia sempre smentito fosse indirizzato ai sostenitori del Taranto). Per evitare spaccature pericolose in una stagione in cui si insegue la promozione, la dirigenza ha deciso di mettere tutto in stand-by.

Attualmente, secondo le ultime indiscrezioni, i fari sarebbero puntati su altri due profili di spessore per la categoria: Claudio De Luca e Salvatore Ciullo. Entrambi, però, portano in dote delle complicazioni burocratiche non indifferenti, essendo ancora contrattualmente legati ad altri club (rispettivamente Picerno e Brindisi). Le manovre per ottenere i necessari svincoli prima della firma procedono a fari spenti, ma il tempo stringe inesorabilmente.


Così, l'urgenza dell'attualità chiama a gran voce Mimmo Camassa. L'ex tecnico della Juniores, promosso in estate nello staff della prima squadra, non si limiterà a condurre gli allenamenti settimanali. In attesa che si sblocchi l'impasse societaria per il nuovo mister, toccherà molto probabilmente a lui sedersi in panchina per guidare i rossoblù nella delicatissima sfida casalinga di domenica all'Erasmo Iacovone.

Di fronte ci sarà lo Squinzano, attuale vicecapolista del campionato di Eccellenza pugliese. Una gara spartiacque: vincere significherebbe accorciare il gap in classifica e restituire ossigeno e serenità a un ambiente che, dopo la ripartenza societaria del 2025, vive con l'ossessione del pronto ritorno nei palcoscenici che competono alla storia di Taranto. Come sottolineato dalla dirigenza, in questo momento serve solo equilibrio. Ma nel calcio, si sa, l'equilibrio si trova solo attraverso i tre punti.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 17:45
Autore: Mariachiara Amabile
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