Il successo ottenuto dal Barletta contro la Real Normanna rappresenta un tassello fondamentale nel percorso della compagine biancorossa, confermando le previsioni della vigilia che dipingevano la sfida come un ostacolo di notevole entità.
Mister Paci ha analizzato con lucidità l'andamento del match, sottolineando come la vittoria sia maturata grazie a un approccio pragmatico: «Sapevamo perfettamente quanto sarebbe stato difficile affrontare questa gara, considerando che avevamo di fronte la seconda miglior difesa del girone».
La prima frazione di gioco ha visto i padroni di casa sbloccare il risultato, pur dovendo gestire alcune ripartenze pericolose degli avversari. Secondo l'allenatore, la squadra ha mostrato una buona tenuta complessiva, sfiorando il raddoppio in diverse circostanze sia prima che dopo l'intervallo.
Nella ripresa lo scenario tattico è mutato, portando il Barletta a rinunciare in parte al possesso palla per concentrarsi sulla gestione degli spazi e sulle transizioni rapide. «Il secondo tempo è stato differente, non avevamo più il controllo del palleggio ma siamo stati efficaci nel coprire il campo», ha spiegato il tecnico.
Un dato che balza agli occhi è l'incredibile solidità difensiva, con ben ventuno partite chiuse senza subire reti su ventinove giocate. Un traguardo che Paci attribuisce allo spirito di sacrificio collettivo piuttosto che ai singoli reparti.
«Questo rendimento è frutto del lavoro costante e dell'umiltà di tutti gli undici interpreti che scendono in campo; difendere bene non è un compito esclusivo dei quattro dietro, ma una volontà di squadra», ha rimarcato con decisione l'allenatore.
L'intervista ha messo in luce anche la capacità dei singoli di stringere i denti nei momenti di massima pressione fisica, citando esempi di calciatori che hanno continuato a lottare nonostante i colpi ricevuti, segno di una coesione interna molto forte.
«Essere squadra significa proprio questo, avere quella tenacia e quel carattere che vengono prima della tecnica e dell'organizzazione tattica», ha aggiunto Paci, lodando la voglia dei suoi ragazzi di accettare il sacrificio per obiettivi ambiziosi.
Nonostante i risultati favorevoli provenienti dagli altri campi, che hanno permesso di guadagnare terreno sulle inseguitrici, la guida tecnica del Barletta preferisce mantenere i piedi per terra e non farsi distrarre dai numeri attuali della graduatoria.
«Al momento la classifica ci interessa relativamente, abbiamo migliorato la nostra posizione rispetto a qualche settimana fa ma non è ancora il tempo di fare calcoli o guardare cosa fanno le nostre concorrenti», ha precisato l'allenatore.
Il monito per il futuro prossimo è chiaro: evitare cali di tensione e mantenere altissima la concentrazione. Per Paci, voltarsi indietro o osservare le rivali sarebbe un errore strategico che la squadra non può permettersi in questa fase.
«Non abbiamo margini per gestire il vantaggio, questo è il momento in cui dobbiamo premere con forza sull'acceleratore, facendo affidamento esclusivamente sulla nostra fame di vittorie e sulla nostra determinazione», ha sottolineato con fermezza.
Lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida contro il Nola, un impegno che si preannuncia altrettanto ostico nonostante la posizione deficitaria dei prossimi avversari, che non rispecchierebbe il reale valore tecnico della loro rosa.
«Ci aspetta un'altra montagna da scalare, il Nola ha valori diversi da quelli che mostra la classifica attuale; dobbiamo restare equilibrati e sereni, consci che finora non abbiamo ancora ottenuto nulla di definitivo», ha concluso il mister.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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