Il ritorno sul prato verde del Bianchelli, al termine della pausa agonistica, ha regalato agli spettatori una sfida d'alta quota vibrante e ricca di colpi di scena tra la Vigor Senigallia e L'Aquila. Il confronto si è risolto con un pareggio che lascia sensazioni contrastanti in casa rossoblù: da un lato la consapevolezza di aver tenuto testa alla quarta forza del torneo, dall'altro l'amarezza per un successo sfumato proprio nelle battute conclusive della gara.
La compagine guidata da mister Clementi ha messo in mostra un carattere d'acciaio, riuscendo a ribaltare uno svantaggio iniziale grazie a una reazione d'orgoglio che testimonia la solidità del gruppo marchigiano. Nonostante il forcing finale degli abruzzesi abbia negato la gioia dei tre punti, la prestazione collettiva della Vigor rimane di assoluto rilievo, permettendo alla squadra di salire a quota 41 punti e mantenere la sesta posizione in graduatoria, in coabitazione con il Notaresco.
L'approccio dei padroni di casa è apparso convincente sin dalle prime battute, con una gestione del possesso palla volta a chiudere gli avversari nella propria metà campo. Tuttavia, la mole di gioco prodotta non si è tradotta in occasioni nitide durante una prima frazione di gara piuttosto bloccata tatticamente. L'unico sussulto degno di nota è stato un colpo di testa di Braconi sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, che però non ha creato grattacapi alla retroguardia ospite, mandando le squadre al riposo sullo zero a zero.
Il copione del match è mutato drasticamente nel corso della ripresa, quando L'Aquila ha aumentato il ritmo del proprio gioco mettendo in seria difficoltà i locali. Dopo un salvataggio provvidenziale dell'estremo difensore Perini su Sparacello, gli abruzzesi sono riusciti a rompere l'equilibrio al minuto 59: a firmare il vantaggio è stato proprio il grande ex Pandolfi, lesto a risolvere una confusa mischia in area di rigore.
Sotto di una rete, la Vigor Senigallia non si è persa d'animo, imbastendo una rimonta entusiasmante. Al 73' è arrivato il pareggio firmato da De Feo, autore di un'incornata perfetta su suggerimento preciso di De Marco. Galvanizzati dal gol, i rossoblù hanno continuato a spingere sull'acceleratore e all'82' hanno completato il sorpasso: un'illuminante apertura dello stesso De Feo ha innescato Shkambaj, che con un diagonale chirurgico ha fatto esplodere di gioia il Bianchelli.
L'Aquila, ferita nell'orgoglio, si è riversata in avanti alla ricerca del pari, trovandolo a soli due minuti dal novantesimo. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite, Sparacello ha pennellato una traiettoria che non ha lasciato scampo a Perini, fissando il punteggio sul definitivo due a due. Al triplice fischio, il pubblico locale ha comunque tributato un lungo applauso alla Vigor, premiando una prova di grande cuore e intensità agonistica.
VIGOR SENIGALLIA-L’AQUILA 2-2
VIGOR SENIGALLIA: Perini, Tomba (70’ Bucari), Magi Galluzzi E., Urso, De Marco, Grandis, Caprari (83’ Magi Galluzzi P.), Beu (64’ Shkambaj), De Feo, Braconi, Alonzi (64’ Subissati). All. Clementi
L’AQUILA: Michielin, Cioffredi (62’ Astemio), Tomas, Brunetti, Trifelli, De Grazia (68’ Toure), Mantini, Pandolfi (72’ Vecchione), Konate (85’ Ruggero), Di Renzo, Sparacello. All. Chianese
ARBITRO: Zamagna di Saronno
RETI: 59’ Pandolfi, 73’ De Feo, 82’ Shkambaj, 88’ Sparacello
NOTE: Spett. 1200 circa
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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