Siamo al capolinea. L'ultimo respiro, l'ultimo giro di lancette. La 34esima e ultima giornata del Girone I di Serie D (fischio d'inizio domenica alle ore 15:00) si appresta a emettere verdetti che peseranno come macigni sulla storia di piazze blasonate e tifoserie caldissime. Dalla volata a tre per il paradiso del professionismo, fino alla disperata lotta nel fango per mantenere la categoria, questo turno conclusivo è sconsigliato ai deboli di cuore.

Tutti gli occhi sono puntati sullo stadio Giraud (o chi per lui ne farà le veci in questo travagliato finale). Il Savoia (66 punti) vede il traguardo della Serie C a un passo: reduce da tre vittorie consecutive straripanti, la corazzata campana ha il "match point" sulla racchetta. Basterà battere in casa la Sancataldese per far esplodere la festa, senza curarsi dei risultati altrui.

Ma guai ad abbassare la guardia, perché la Nissa (64) è lì, pronta a sfruttare ogni minimo passo falso. I siciliani hanno sulla carta l'impegno più agevole della giornata, ospitando un Paternò fanalino di coda e già matematicamente retrocesso in Eccellenza da tempo. L'imperativo è vincere e tenere le orecchie attaccate alle radioline.
Spera in un miracolo aritmetico anche la Reggina (63). Gli amaranto, tornati alla vittoria contro il Milazzo, ospitano il Sambiase: l'obiettivo è vincere per consolidare il miglior piazzamento nella griglia playoff, sperando in una congiunzione astrale per agganciare la vetta.

Per quanto riguarda il resto della griglia playoff, i giochi sono chiusi: Athletic Club Palermo e Gelbison (appaiate a quota 57) sono irraggiungibili per Nuova Igea Virtus e Sambiase (ferme a 53). I palermitani faranno visita al Ragusa, mentre i campani ospiteranno il Gela per definire le posizioni finali (quarto e quinto posto).

È nella pancia della classifica e nella zona rossa che si consumeranno i veri drammi sportivi. Con il Paternò già giù, resta da assegnare il pesantissimo penultimo posto (17esima piazza) che vale la retrocessione diretta.

La lotta all'ultimo sangue è tra Messina e Sancataldese, clamorosamente appaiate a quota 29 punti. La Sancataldese ha il compito più arduo in assoluto: fare punti contro la capolista Savoia affamata di promozione. Il Messina, d'altro canto, è reduce da un pareggio vitale con l'Igea Virtus e ospiterà un Milazzo (44) già salvo. Chi delle due scivolerà, saluterà la Serie D; chi si salva, andrà ai playout (a meno di distacchi enormi con la 13esima).

Salendo di un gradino, il calendario ci regala il più classico, teso e drammatico degli scontri salvezza: Vibonese - Acireale. Entrambe nobili decadute, entrambe a quota 32 punti. Chi vince si assicura un posizionamento migliore nella griglia playout per avere il fattore campo a favore, chi perde rischia di essere risucchiato verso il basso.

Occhio al Ragusa (13° a 34 punti): i biancazzurri, ospitando l'Athletic Palermo, hanno un solo risultato a disposizione per tentare l'assalto all'Enna (12° a 35). Agli ennesi, impegnati in trasferta contro un Castrumfavara (37) ormai tranquillo, basterà un risultato positivo per garantirsi la salvezza diretta senza passare dalle forche caudine degli spareggi.

Completano il tabellone due match utili solo per le statistiche e per chiudere con onore la stagione: Gelbison - Gela (con i locali già ai playoff e gli ospiti salvi) e Vigor Lamezia - Nuova Igea Virtus, partita priva di assilli di classifica che promette di regalare spettacolo a mente sgombra.

Dal sogno della C ai pianti dell'Eccellenza, il Girone I è pronto a regalarci l'ennesima domenica folle. Calcolatrici in mano, nervi tesi e pallone al centro: l'ultimo, decisivo giro di valzer sta per cominciare. 

Sezione: Serie D / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 15:15
Autore: Francesco Vigliotti
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