Novanta minuti per coronare un sogno, novanta minuti per scrivere la storia. Il Desenzano è pronto per l'assalto finale alla Serie C. Domani pomeriggio (fischio d'inizio alle ore 15:00) alla "Leon Arena" di Vimercate, i gardesani affronteranno il Sangiuliano City nell'ultima, decisiva giornata di campionato. Un match da brividi, contro un avversario tranquillo e già salvo, ma proprio per questo libero da pressioni e pronto a giocarsela a viso aperto.
A tracciare la rotta nella consueta conferenza stampa della vigilia è stato il tecnico del Desenzano, Marco Gaburro, che ha predicato lucidità, concentrazione e, soprattutto, totale indipendenza dai risultati provenienti dagli altri campi.
Guai a sottovalutare il Sangiuliano City. Mister Gaburro sa bene che i padroni di casa non faranno sconti: "Le insidie fanno parte delle caratteristiche dell'avversario. Il San Giuliano, secondo me, è una squadra che oltre ad aver fatto un ottimo campionato, propone anche un calcio buono, soprattutto dal punto di vista offensivo. È una squadra che ha fatto vedere delle belle cose, come poche altre in questo girone, e quindi queste sono sempre squadre che ti fanno lavorare. Dal punto di vista difensivo bisogna fare una partita importante. Il campo, tra l'altro, è un sintetico, quindi un campo veloce, un campo che favorisce diciamo di più la fase offensiva, e quindi le insidie ci sono tutte e fanno parte soprattutto delle caratteristiche del San Giuliano".
A proposito del terreno di gioco in erba artificiale della Leon Arena, l'allenatore non crede che favorirà una squadra in particolare, proprio in virtù dell'atteggiamento dei padroni di casa: "Sarebbe un vantaggio se l'avversario fosse un avversario che si difende diversamente, che magari punta più sul blocco squadra o sulla densità, e sei tu che devi solo tu che devi trovare la chiave per forzare le giocate là davanti. Ma siccome questo è un avversario che gioca un calcio propositivo e offensivo, penso che il sintetico agevoli tutte e due le squadre. Sarà un campo veloce, e questo comporterà dei pro e dei contro per tutte e due le squadre".
Nonostante il peso specifico della gara, Gaburro ha voluto mantenere la squadra ancorata alla routine che ha permesso al Desenzano di arrivare a giocarsi questo traguardo, lavorando sull'intensità senza farsi schiacciare dall'ansia: "Come abbiamo preparato la gara? I punti in palio sono gli stessi. Devo dire che la squadra ha fatto la solita settimana, soprattutto poi gli ultimi tre giorni li ho visti spingere molto e penso che sia stato finora sempre questo il nostro segreto, se così vogliamo dire: nel senso quello di andare sempre molto forti, di spingere, di guardare avanti. È quello che dobbiamo continuare a fare. Conta questa partita come contavano quelle di prima, il fatto che sia l'ultima non porta nessuna differenza".
In sfide come queste, la tattica lascia spesso spazio alla tenuta mentale. La lucidità sarà l'arma in più, e Gaburro manda un messaggio chiarissimo ai suoi: nessuna radiolina, bisogna pensare solo al proprio campo. "La lucidità sarà fondamentale, lo è sempre. Chiaramente lo è anche in questa, ma il fatto che sia l'ultima non cambia i contenuti della partita. Le partite si giocano soprattutto a calcio e quindi bisogna cercare di fare meglio degli altri delle cose, sia in fase di possesso che di non possesso. Io penso che si debba pensare soltanto a questa cosa qua. Credo che restare lucidi dentro la partita sia sempre importante, lo sarà sicuramente anche in questa. Però noi dobbiamo concentrarci molto sul nostro, perché alla fine siamo arrivati a questo punto dell'anno grazie al nostro e dobbiamo pensare esclusivamente al nostro. Sappiamo bene che se noi facciamo bene il nostro non dobbiamo guardare altri risultati, ed è questo in realtà il nostro vero obiettivo della giornata".
Pochi calcoli, tanto cuore e un unico obiettivo: vincere. L'appuntamento con il destino è fissato: domani i tifosi del Desenzano (chiamati a raccolta sulle tribune della Leon Arena) sono pronti a spingere i propri ragazzi verso il sogno chiamato Serie C.
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