Il Sora ritrova il sorriso e, soprattutto, un punto fondamentale per muovere la propria classifica dopo un periodo di appannamento caratterizzato da due stop consecutivi. La formazione bianconera, impegnata tra le mura amiche, è riuscita nell'impresa di raddrizzare una sfida che sembrava ormai ampiamente compromessa, recuperando due reti di svantaggio nei confronti di un San Marino cinico e ordinato. Con questo pareggio per 2-2, ottenuto grazie a una reazione d'orgoglio negli istanti finali del match, i padroni di casa salgono a quota 32 punti, mettendo fieno in cascina quando al termine del campionato mancano soltanto tre turni.

La giornata non era iniziata sotto i migliori auspici per il tecnico Lancia, già costretto a rinunciare a pedine importanti come Ippoliti, Pagni, Casciano e Trotta, oltre allo squalificato Curatolo. Durante le fasi di riscaldamento, un ulteriore tegola ha colpito lo scacchiere bianconero: Orazzo ha dovuto dare forfait per un improvviso fastidio fisico, lasciando il posto a Siciliano, inizialmente destinato a partire dalla panchina.

L'avvio di gara non regala particolari sussulti, con i ritmi che faticano a decollare. Il Sora prova a prendere il comando delle operazioni gestendo il possesso, ma la solidità del San Marino impedisce ai locali di pungere con efficacia. Sono anzi gli ospiti a rendersi pericolosi per primi al 17', quando una sventagliata di destro dal limite dell'area da parte di Corigliano costringe Laukzemis a un intervento prodigioso per rifugiarsi in calcio d'angolo.

I bianconeri faticano a trovare varchi e si affacciano dalle parti di Meli soltanto intorno alla mezz'ora. Al 33' Stampete prova a scuotere i suoi, ma il suo tentativo con il mancino risulta troppo debole e centrale per impensierire l'estremo difensore ospite. Lo stesso attaccante ci riprova appena sessanta secondi dopo, coordinandosi per una conclusione che però non inquadra lo specchio della porta, terminando la sua corsa sopra la traversa.

Proprio quando la prima frazione sembrava destinata a chiudersi a reti bianche, il San Marino colpisce a freddo. Al 46', sfruttando una disattenzione della retroguardia di casa su una rimessa laterale gestita con troppa leggerezza, Melloni si fa trovare pronto e deposita in rete il pallone del vantaggio ospite. Un gol pesante che manda le squadre negli spogliatoi con il morale opposto e obbliga il Sora a una ripresa di sacrificio.

Ad inizio secondo tempo, mister Lancia tenta di cambiare l'inerzia inserendo Bolo per Cugola, mossa che regala immediatamente maggiore vivacità al reparto avanzato. È proprio il neoentrato, al 4' della ripresa, a scaldare i guanti di Meli con una bella volée di destro. Il Sora insiste e tra il 17' e il 23' crea diverse potenziali occasioni con Stampete: prima un sinistro radente che sfiora il palo e poi un'altra conclusione che finisce alta, senza però trovare la via del gol.

Nel calcio, però, il rischio della beffa è sempre dietro l'angolo e al 32' il San Marino trova il raddoppio in contropiede. Approfittando di un Sora eccessivamente sbilanciato in avanti nel tentativo di pareggiare, Gasperoni scatta sul filo del fuorigioco, brucia sullo scatto Ferrari e si lancia in una solitaria galoppata verso la porta avversaria, freddando Laukzemis in uscita disperata per lo 0-2 che sembrava chiudere definitivamente i conti.

Sotto di due gol, molti avrebbero alzato bandiera bianca, ma la forza dei cambi e la determinazione dei bianconeri hanno ribaltato il copione. La scintilla arriva al 38', quando un tiro-cross dalla corsia mancina effettuato da Boglione trova una fortunata deviazione che beffa Meli, riaprendo ufficialmente la contesa. Il Sora capisce che l'impresa è possibile e si riversa nella metà campo avversaria con ogni energia rimasta.

Al 43' è Tatti a sfiorare il pari con un potente tiro dalla distanza, neutralizzato con un colpo di reni dall'attento portiere sammarinese. L'episodio decisivo matura però in pieno recupero, al 48': Pecchia si lancia in una percussione palla al piede, entra in area e viene steso da un difensore. L'arbitro non ha dubbi e assegna il penalty. Sul dischetto si presenta Bolo che, con una freddezza glaciale, spiazza Meli di sinistro sancendo il definitivo 2-2.

SORA-SAN MARINO 2-2

SORA : Laukzemis; Cugola (1'st Bolo), Ferrari, Siciliano (9'st Speranza), Filì; Pecchia, Biral (29'st Tatti); Bittante, Stampete, Contegno (21'st Boglione); Antoci (9'st Stano). A disp.: Galbiati, Dini, Fontana, Velasquez. All. Lancia.

SAN MARINO: Meli; Pericolini, Shiba, Ale, Brighi; Golfarelli (38'st Mussoni), Di Palma (28'st Milazzo), Corigliano; Gasperoni (46'st Silvestri), Melloni (17'st Della Salandra), Rubino (21'st Cum). A disp.: Coletta, Muteba, Seye, Sambou. All. Biagioni.

ARBITRO: Rinaldi di Novi Ligure.

MARCATORI: 46'pt Melloni (SM), 32'st Gasperoni (SM), 38'st Boglione (SO), 49'st rig. Bolo (SO).

NOTE: ammoniti Bittante (SO), Meli (SA), Ale (SA), Corigliano (SA), Milazzo (SA); angoli 3-3; rec. 3'pt, 7'st.

Sezione: Serie D / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 22:25
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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