Il momento più delicato della stagione è arrivato proprio quando meno ce lo si aspettava. Il Fasano attraversa una fase critica che rischia di compromettere le ambizioni di promozione coltivate per gran parte del campionato. La squadra guidata da Pasquale Padalino ha incassato tre sconfitte consecutive nelle partite contro Nardò, Virtus Francavilla e Fidelis Andria, un trittico che ha inevitabilmente minato il morale dell'ambiente e ridisegnato gli equilibri in classifica.
La graduatoria attuale fotografa una situazione complicata per i biancazzurri: sette lunghezze separano la formazione dalla capolista Paganese, mentre il distacco dalla coppia Martina-Barletta è di cinque punti. Numeri che certificano come il percorso verso la promozione diretta si sia fatto improvvisamente in salita, proprio nel momento decisivo della stagione.
Tuttavia, con nove giornate ancora da disputare, i margini di recupero rimangono concreti. Il campionato ha già dimostrato come nulla sia scontato: l'esempio più lampante è rappresentato dal Barletta, protagonista di una rimonta straordinaria che, dopo un avvio stagionale contraddittorio, ha riportato la squadra in zona playoff. Una prova concreta di come, in questo torneo, ogni risultato possa ribaltare gli scenari e riaprire prospettive che sembravano compromesse.
Nel post-partita della sfida di Andria, il presidente Ivan Ghilardi ha sollevato un tema destinato a far discutere, accusando apertamente la terna arbitrale di aver condizionato negativamente il rendimento della sua squadra nelle ultime tre giornate.
«Nelle ultime tre giornate, in coincidenza con il nostro ritorno in testa alla classifica, abbiamo subito diverse decisioni arbitrali avverse dai diversi rigori non dati nel primo tempo a Nardò, all'espulsione avventata di Salzano contro la Virtus Francavilla, per finire alla ripetizione del rigore con la Fidelis Andria» ha dichiarato, come riporta il Quotidiano di Puglia.
Il numero uno del club ha poi rincarato la dose, sottolineando come fino a quel momento la società si fosse sempre mantenuta su posizioni equilibrate: «Non abbiamo mai protestato - ha aggiunto Ghilardi - però ora si aprono delle riflessioni, perché non è giusto per me, per il mio staff, per i miei calciatori, per i miei tifosi, per i miei investimenti economici importanti. Mettiamo un punto a tutto, con l'augurio che la Federazione presti attenzione a queste rimostranze, nel rispetto di un torneo che per gli sforzi fatti da noi presidenti ha poco da invidiare al professionismo».
La presa di posizione si è conclusa con una decisione clamorosa: «Nel frattempo - ha concluso Ghilardi - fino a nuove indicazioni, nessun tesserato del Fasano è autorizzato a rilasciare dichiarazioni ed interviste a mezzo stampa». Un bavaglio che testimonia il clima teso all'interno dell'ambiente biancazzurro.
Le dichiarazioni del presidente hanno però avuto una conseguenza immediata. Il giudice sportivo ha infatti inflitto a Ghilardi un'inibizione fino al 24 aprile 2016 per aver rivolto un'espressione offensiva all'indirizzo di un guardalinee proprio in occasione dell'incontro perduto ad Andria. Una sanzione che aggiunge un elemento di difficoltà alla già complicata situazione societaria.
Aldilà delle polemiche arbitrali, è evidente come per il Fasano sia arrivato il momento di guardare dentro sé stesso. La priorità assoluta diventa ritrovare quella coesione e quello spirito di gruppo che hanno caratterizzato i momenti migliori della stagione e che, probabilmente, si sono smarriti proprio nelle ultime tre uscite stagionali.
Le presunte decisioni arbitrali sfavorevoli possono aver influito sui risultati, ma non possono rappresentare l'unico alibi. La squadra di Padalino deve recuperare le motivazioni e la determinazione che l'avevano portata ai vertici della classifica, dimostrando di avere le qualità tecniche e mentali per reagire alle avversità.
Il calendario offre ora al Fasano l'opportunità di invertire la rotta. Il prossimo impegno casalingo contro la Sarnese, al "Vito Curlo", rappresenta un bivio fondamentale. Conquistare i tre punti non è solo importante dal punto di vista della classifica, ma diventa necessario per recuperare fiducia e serenità.
La giornata assume ulteriore rilevanza per la concomitanza con il big match tra Paganese e Barletta, uno scontro diretto al vertice che potrebbe rimescolare le carte. Una vittoria del Fasano, unita a un risultato favorevole in quello scontro, potrebbe riaprire scenari inaspettati e rilanciare le ambizioni di promozione diretta.
Il momento richiede personalità e carattere. I biancazzurri sono chiamati a dimostrare di saper gestire la pressione e trasformare le difficoltà in energia positiva. Solo così potranno rimanere agganciati al treno delle prime posizioni e coltivare il sogno di conquistare la promozione che rappresenta l'obiettivo stagionale. La vittoria contro la Sarnese deve essere il primo passo di un nuovo percorso, capace di cancellare le tre battute d'arresto e riaccendere le speranze di un'intera piazza.
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