Trentaseiesima giornata di Serie B e il Monza non si ferma. I brianzoli hanno superato il Modena per 1-0, conquistando la ventiduesima vittoria stagionale e proseguendo la propria marcia verso la promozione. Una partita tutt'altro che spettacolare, giocata con spirito operaio e risolta da un guizzo di Birindelli, ma che vale oro nella corsa alla vetta.
Al termine del match, il tecnico Paolo Bianco ha tracciato un bilancio lucido della prestazione, senza nascondere le insidie di un incontro che la squadra ha faticato a controllare nella ripresa. «Sapevo delle difficoltà che potevamo incontrare», ha ammesso l'allenatore in conferenza stampa. «La squadra ha fatto una partita importante nel primo tempo. Poi abbiamo un po' smesso di giocare nella parte finale e nel secondo tempo il Modena ci ha messo in difficoltà».
Se il risultato è rimasto intatto, il merito va ascritto in larga parte alla solidità difensiva del Monza, che conferma il primato nella graduatoria dei gol subiti in cadetteria. Bianco ha speso parole di elogio per tutto il reparto arretrato: «Siamo stati molto bravi nella fase difensiva. Tutti e cinque i difensori hanno fatto una partita clamorosa contro attaccanti forti di categoria».
Un dato che non sorprende chi segue i brianzoli dall'inizio della stagione: la compattezza del blocco difensivo è stata una costante del cammino del Monza, costruita su un'organizzazione collettiva che l'allenatore descrive come frutto di una mentalità condivisa. «Siamo la miglior difesa perché, quando c'è da fare fase difensiva, tutti la fanno da squadra».
L'unica rete del pomeriggio porta la firma di Birindelli, autore di una conclusione al volo di rara fattura per un difensore. Bianco ha commentato la prodezza con un misto di ammirazione e ironia: «Ha fatto un gol incredibile, un gol che non è nelle sue corde. E adesso mi tocca sorbirmelo tutta la settimana perché farà delle battute».
Al di là della battuta, il tecnico ha ribadito l'importanza del giocatore all'interno del sistema di gioco: «È un giocatore che a questa squadra serve tantissimo: ha caratteristiche uniche ed è bravo sia ad offendere che a difendere».
Nel corso della partita, Bianco ha avuto anche un momento di tensione con il proprio portiere, rimproverato intorno alla mezz'ora per aver rallentato i tempi di ripresa. Una scelta tecnica precisa, spiegata con chiarezza: «Mi sono arrabbiato perché non voglio che la squadra smetta di giocare. Voglio che continui a fare quello che ci ha permesso di andare in vantaggio meritatamente, cercando il secondo gol».
Con 75 punti in classifica, il Monza ha ora il destino largamente nelle proprie mani. Bianco non si perde in giri di parole: «Noi dobbiamo prepararci a fare 81 punti: ci mancano sei punti per festeggiare». Sei punti che, con due vittorie nelle ultime giornate, porterebbero la squadra al traguardo tanto atteso.
L'allenatore ha invitato il gruppo a non distrarsi guardando ai risultati delle concorrenti, mantenendo il focus esclusivo sul proprio percorso: «Quello che fanno le altre non possiamo determinarlo. Noi possiamo determinare quello che possiamo fare noi, e possiamo fare ancora due vittorie».
Un atteggiamento che riflette la mentalità con cui il Monza affronta questa fase delicata del torneo, in cui ogni avversario — specie chi ha meno pressioni di classifica — può rivelarsi insidioso. «Adesso le partite, specialmente contro le squadre che hanno meno da perdere rispetto a te, sono diverse e più difficili», ha sottolineato Bianco.
Il tecnico ha chiuso la conferenza con un messaggio diretto, rivolto tanto ai suoi giocatori quanto ai tifosi: «A questo punto della stagione ci sta vincere le partite anche soffrendo. Bisogna soffrire fino alla fine: io sono pronto a soffrire, e anche voi dovete esserlo».
Un campionato iniziato lo scorso 3 luglio e vissuto con un'intensità crescente, che Bianco descrive con soddisfazione genuina: «È un campionato folle quello che sta succedendo quest'anno, ma è anche bello per chi è dentro come me». E ancora: «Mi sto godendo ogni minuto, è bellissimo. Ci vuole la ciliegina finale, e assolutamente dobbiamo arrivarci, ma nel frattempo io il percorso me lo sto godendo».
La ciliegina è vicina. Il Monza è a un passo.
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